Inizia con un mantra psichedelico che sa di elettronica
ipnotica il nuovo album dei Primal Scream e il
tono onirico con cui canta Bobby Gillespie sembra
rimandare al 1991, l'anno di grazia in cui diedero
alla luce "Screamedelica", un disco semplicemente
stupendo, nonché il più riuscito incrocio tra
il rock alternativo e la musica dei rave.
Undici anni dopo i Primal Scream stanno proseguendo
lungo le stesse strade, anche se "Evil Heat" li
mostra quasi indecisi sul da farsi. Da un lato
le tracce più dance, in cui la ritmica è pesante,
non sembrano molto di più che anonimi tentativi
di inseguire i Chemical Brothers. Così è per "Miss
Lucifer" o "Detroit", che vede tra l'altro ospite
Jim Reid dei gloriosi Jesus and Mary Chain, che
danno l'impressione di essere puro esercizio di
stile e nulla più.
Dove invece i Primal Scream danno il meglio di
sé, paradossalmente, è quando sposano il rock,
questa volta quello sporco e ruvido di Stooges
e Velvet Underground. Colpiscono i richiami al
blues della rabbiosa "Rise" e di "The Lord Is
My Shotgun", dove affianca il gruppo scozzese
addirittura Robert Plant, impegnato all'armonica.
Lo stesso ritmo e la stessa tensione rock arriva
nella bellissima e sferragliante "City", arricchita
dalle chitarre distorte dell'ex guida dei My Bloody
Valentine Kevin Shield, nonché nella convincente
"Skull X".
Ma anche quando Gillespie e soci si allontano
dalle chitarre riescono talvolta a lasciare il
segno. Succede quando abbandonano i tratti più
marcatamente dance e trovano l'ispirazione per
creare scenari elettronici affascinanti. Sono
i momenti più sperimentali che arrivano col tributo
ai Kratfwerk di "Autobahn 66", dove l'elettronica
si fa avvolgente e cullante, e con il delizioso
viaggio sonoro di "A skanner Darkly".
A completare il disco arrivano poi una curiosa
cover di "Some Velvet Morning", a firma Lee Hazlewood,
cantata da Gillespie insieme a Kate Moss, e la
dolce chiusura di "Space Blues #2" che
chiude un lavoro dalle due facce, a volte irritante
ma più spesso pieno di gradite sorprese.
collegamenti su MusiKàl!
Chemical Brothers - Come
With Us
Jesus And Mary Chain - Psychocandy
Velvet Underground - The
Velvet Underground & Nico
Led Zeppelin - la
Kalporzgrafia