Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
KLM

DAVE MATTHEWS BAND
Everyday (BMG/RCA, 2001)
segnala questa recensione 
di Matteo Cavallari scrivi un'email

Per alcuni artisti (pochi, sfortunatamente) il peggior nemico è il confronto con se stessi. Mantenere lungo una carriera pluriennale i medesimi livelli qualitativi risulta essere un'impresa ardua e talvolta improponibile. Un artista come Dave Matthews è stato in grado di raccogliere nel corso degli anni il consenso entusiasta della critica e l'amore incondizionato dei fans. In quest'ottica, "Everyday" costituisce probabilmente una battuta d'arresto. Per carità, intendiamoci, non si tratta di un brutto disco. Tuttavia, dopo album ormai "epici" come "Before These Crowded Streets" o "Under The Table And Dreaming", ci si aspettava un "salto" ulteriore. Salto che in realtà, riproponendo con un certo manierismo formule ampiamente collaudate e dal successo sicuro, si è rivelato una capriola su se stessi.
Ciò che invece non si può assolutamente rimproverare è l'assoluta pulizia esecutiva e il feeling che questo manipolo di musicisti riesce a trasmettere. Primo fra tutti, ovviamente, Dave Matthews, la cui voce si rotola e si contorce su note che, se cantate da altri, risulterebbero di un'irrecuperabile banalità. Questo è il tocco magico dell'artista.
Le prime perplessità sorgono già dal primo pezzo, "I Did It", canzone tendente al pesante, più adatta ad una "hit" degli Aerosmith che alla band di Dave Matthews (galeotto forse il produttore Glen Ballard, compagno di suoni di Alanis Morrisette, Corrs, Steve Tyler & Co?). Gli altri brani proseguono, salvo rare e salvifiche eccezioni, su questa linea di "pop a tavolino", non superando mai i cinque minuti di durata, non concedendo mai ampi respiri strumentali, tanto cari ai fan accaniti della DMB, e introducendo insolite e copiose incursioni di chitarra elettrica, che comunque non contribuiscono a raggiungere quel "power" a cui Dave Matthews ci aveva abituati. Certo i manierismi e le raffinatezze si sprecano, soprattutto grazie alla collaudata base ritmica (deliziosi i controtempi cassa-basso in "When The World Ends") e grazie alle incursioni di sax di LeRoi Moore.
Ad ogni modo, le vette più alte vengono raggiunte grazie alla spinta propulsiva della voce di Dave Matthews, che in brani come "So Right" o la splendida e dolcissima "Angel" offre il meglio di sé.
Delusione. No, sarebbe eccessivo condannare un disco che a tratti regala comunque musica fuori dal comune e "buone vibrazioni". Severità eccessiva? Forse. Ma è del tutto legittimo, dato che chi si è spinto così avanti non detiene più il privilegio di retrocedere. Rischierebbe di essere fucilato alle spalle.


2 aprile 2001


Track list:

1. I Did It
2. When The World Ends
3. The Space Between
4. Dreams Of Our Fathers
5. So Right
6. If I Had It All
7. What Are You
8. Angel
9. Fool To Think
10. Sleep To Dream Her
11. Mother Father
12. Everyday



I commenti
 
Iltordi 27 febbraio 2002
Voto: 7.5.Al giorno d'oggi non è poco, ma la media di DMB supera di gran lunga il 9.5.
Ascoltate gli stessi brani dal vivo e capirete quanto abbia influito Ballard in studio!Grande Dave & Beauford
FATELI VENIRE IN ITALIAAA!!!



King 1 settembre 2001
non tutte le ciambelle riescono col buco!...questo è quello che è accaduto con il nuovo disco della DMB.Non certo da disprezzare ma da ascoltare con molta attenzione per poterlo apprezzare.Una pecca della DMB ? non aver sbagliato un colpo fino ad oggi...vogliamo permetterglielo adesso?


mambro
29 agosto 2001
Nulla di particolare:
io resto convinto del fatto che dal vivo é sempre tutt'un'altra cosa.


dade
23 luglio 2001
grande disco


Stratoblu ( Federico ) stratoblu@libero.it
4 aprile 2001
Ti sei dimenticato di dire che Dave Matthews era in piena depressione perchè non riusciva a finire i brani per quest'ultimo lavoro. Ballard avrà ridotto i tempi dei soli strumentali ma in un certo senso ha contribuito a dare un'altra possibilità ad un gruppo che per me ha dato già tanto con i soli precedenti album.
Grande Matthews e grandi i suoi musicisti!


aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
Damo Suzuki's Network con Thomas Wydler (Bad Seeds)
Sabato 20 marzo al Calamita di Cavriago (RE)


»
NOVITA'
le ultime recensioni
The Flaming Lips - The Dark Side Of The Moon

Thee Silver Mt. Zion – Kollaps Tradixionales

Owen Pallett - Heartland
Eimog - Scenario

Charlotte Gainsbourg - IRM


»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Samuel Katarro - Off (Modena)
Kasabian - Estragon (Bologna)
Air - Estragon (Bologna)
AA.VV. - Creamfields 2009
Art Brut + Kid Harpoon - Circolo degli Artisti (Roma)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook | MySpace | Twitter