Alfieri
di una certa nuova psichedelia inglese, molto pesante ed acida,
gli Heads ci stordiscono letteralmente con questo lungo album
pieno di distorsori e feedbacks. Purtroppo, all'interno di questo
marasma sonoro, troviamo un desolante nulla qualitativo, neppure
riempito da una carica che sembra sincera. E' davvero difficile
e spiacevole trovarsi a stroncare la fatica di questi quattro
ragazzi (Paul R A Allen, Simon Price, H.O.Morgan e Wayne C Maskell),
ma ahimè le idee abitano da un'altra parte. Si possono
parzialmente salvare l'introduttiva "Legavaan Satellite",
brusca e ruvida, la liquida, meditativa, sfortunatamente troppo
corta "Kraut Byrds" e la successiva "Could Be...",
hard blues abbastanza vicino al clima della Jon Spencer Blues
Explosion. Il resto è francamente vicino all'inascoltabile,
a meno di non essere un cultore della distorsione e del rumore
fine a se stesso. Come dice il mio fidato rivenditore di dischi,
"otto braccia rubate all'agricoltura". Certo che se
me lo diceva prima...
28
gennaio 2001
Track
list:
1.
Legavaan Satellite
2. Thumbs
3. Fuego
4. Kraut Byrds
5. Could Be...
6. # '75
7. Wobble
8. Barcoded
9. Song no 1
10. My my
11. Stab Railroad
12. Chrome Plated
13. Motorjam
14. Dirty Water
15. Pill Jam
16. Long Gone