Un gran bel personaggio divertente, questo Sean
Scolnick in arte Langhorne Slim. Ce se n’è
accorti anche dal vivo sabato 4 novembre al Calamita
per “Live in
Kalporz”, una voce modulabile per un’energia
contagiosa in stile stomp e bluegrass, un moderno
folletto country simpatico e saltellante. Ma quando
il nostro si mette solo soletto a suonare la sua
chitarrina come un Bob
Dylan di quasi mezzo secolo dopo, beh, l’effetto
c’è ancora. Tutto il concentrato
di quest’artista lo si ritrova in formato
ep, e dunque mignon, in “Engine EP”,
passo interlocutorio verso il nuovo album che
uscirà all’inizio del 2007.
C’è il catartico raccontare un po’
malinconico di “Sweet Olive Tree”,
una canzone talmente classica da essere inattaccabile,
e “Restless”, c’è il
polleggio da sedia a dondolo davanti ad un casetta
del profondo Sud statunitense – anche se
dal titolo non si direbbe – di “English
Tea”, e lo scatenarsi a briglie sciolte
del country-blues di “Honey Pie”.
Un assaggino gustoso di quattro canzoni che ci
fa annotare mentalmente che nel 2007 ci si potrà
godere il seguito sulla lunga distanza di “When
The Sun’s Gone Down” (2005). Attendiamo
con la calma di chi ha appena messo nelle botti
del buon whisky.
collegamenti su MusiKàl!
Live in Kalporz
Bob Dylan - la Kalporzgrafia