Parlare
del più geniale, intelligente ed irriverente
gruppo italiano si rischia di farsi "sphalmare la
merda in faccia" dagli stessi, nel caso si imbattessero
in queste righe. Comunque, stiamo al gioco.
L'esordio degli Elii è quanto di più
spiazzante possa esserci nello stagnante e decrepito
panorama dello Stivale. Nobili discendenti della
grandiosa tradizione cabarettistica-canzonettistica
milanese (da Enzo Jannacci a Cochi e Renato a Ricky
Gianco), ricca di nonsense ma anche di dotte citazioni
e venata di un sarcasmo al limite del cinismo, i
nostri eroi semplicemente attualizzano tutte queste
caratteristiche, con un linguaggio molto crudo ed
originale che lascia di stucco l'ascoltatore. A
volte diventa arduo seguire tutti i ragionamenti
ed i giochi di parole di Elio, per cui alla fine
dell'album si è presi dall'irrefrenabile
desiderio di riascoltarlo, almeno per capire!
Musicalmente, il simpatico complessino suona come
una hard rock band colpita da improvvisi giramenti
di testa, dove il ritmo pùo accelerare o
decelerare istantaneamente. Pezzi mitici di questa
raccolta sono "John Holmes" e l'irresistibile "Cara
ti amo", geniale interpretazione a due (Elio è
"lei", Rocco Tanica "lui") del moderno rapporto
di coppia. Altra canzone assolutamente imprescindibile
è "Silos", forte di un ritornello alla Giuseppe
Verdi…Elii Visionari!
Recensioni collegate Elio e le storie tese - Made
in Japan
2
settembre 2000
Track
list:
-
John Holmes (Una vita per il cinema)
- Nubi di ieri sul nostro domani odierno (Abitudinario)
- Carro
- Nella vecchia azienda agricola
- Nella vecchia azienda agricola
- Silos
- Cassonetto differenziato per il frutto del peccato
- Parakramabahu Rajatuma
- Piattaforma
- Cara ti amo
- Cateto
I
commenti
iosonounbassista 27 luglio 2003
questo
e' un cd che per che suona deve essere considerato
una sorta di santino e' il primo cd uno dei
migliori compratelo ciao feyez ciao alex
sara86 21 giugno 2002
salve
a tutti ma perchè se tutti volgiono
bene ad elio nessuno gli
scrive? siete degli infami..w elio siete assurdi
Fabio 23 dicembre 2001
Sono
degli artisti davvero geniali! Un grande inizio
con questo disco che passerà sicuramente
alla storia (sempre che ancora non ci sia
passato).
Michele 23 maggio 2001
geniali
... è questo è tutto, batterista,
bassista, chitarra sono quanto di meglio c'e'
in italia, sentite la loro acustica, certo
hanno preso un po' da zappa ma che vuol dire?