La musica è, come ogni arte, la messa
in scena e la strutturazione di un'idea, di una
forma mentis. Questa forma mentis è spesso
influenzata, anche inconsciamente, da sprazzi
di memorie infantili, partendo dunque da una base
solipsistica. I Pecksniff, sestetto alla seconda
uscita discografica, non fanno altro che trasformare
la memoria dell'infanzia - oggetti, giochi, pensieri
- in musica.
Il delicato attacco di "The Bees Attack!"
fa irrompere un mondo fatato, aperto a rumorismi
di vario genere (i sei usano giocattoli accanto
agli strumenti tradizionali), pronto a cambiare
faccia in corsa, come il finale da orchestra di
strada che chiude il pezzo di apertura. Una grazia
folle che sembra rifarsi, negli episodi più
riusciti, a Syd Barrett e ad altri cappellai matti
della scena folk psichedelica anni '60 come l'Incredible
String Band - senza mai essere così estrema
comunque -.
La melodia diventa qualcosa di totalmente in
fieri, a cui aggiungere idee senza preoccuparsi
della metrica e del senso. "Dakota"
è un lamento pseudo-western, "My Heart
Was Broken Again" ha una struttura più
corposa che a tratti riporta alla mente le ipotesi
neo-pop di Stephen Merritt, uomo band dei Magnetic
Fields, "Drawing the Sky" una struggente
ballata pop adagiata su uno xilofono cullante
e su un basso martellante. Intelligente l'orchestrazione
che accompagna il crescendo di "Susy D.J.",
sicuramente uno dei brani migliori dell'album,
divertentissimo l'incedere di "A Book into
Your Eyes" dove l'intreccio delle voci di
Stefano Poletti e Patrizia Dell'Argine raggiunge
il suo apice. "The Song of Stephanie and
Stephen" presenta una chitarra quasi hardcore,
ma è solo uno scherzo, presto si ritorna
a sonorità più consone alla compattezza
dell'album; album che si chiude sui tintinnii
di "The Snow on Your Head", spezzata
ballata acustica che conferma la semplicità
di scrittura della band.
Un album notevole, inaspettato e tranquillizzante,
che esula da mode, abitudini, usanze contemporanee
e mostra un buon gusto appaiato ad un giocare
divertito e a tratti anche originale. Da ascoltare
senza preoccupazioni e senza snervarsi: la semplicità
è l'arte più difficile da rendere
senza banalizzarla. Qui c'è l'impressione
di avere davanti qualcuno che lo sa fare. Complimenti.
collegamenti su MusiKàl!
Pecksniff - Concerto
a Live in Kalporz (Calamita - RE)
Syd Barrett - Barrett
The Incredible String Band - The
Hangman`s Beautiful Daughter
Magnetic Fields - 69
Love Songs