Paola Maugeri mi è sempre stata simpatica.
Prima di seppellirmi sotto un coro di sonori "chissenefrega",
fatemi spiegare: nella sua carriera da vj, è
sempre sembrata l'unica dei fantocci-che-devono-sorridere-sempre
a parlare da musicista, da persona competente,
e la sua musica, con i Puertorico prima, e con
i Loma ora, ne è l'evidente dimostrazione.
Loma è spostamento netto dalle aggraziate
atmosfere 60s di "Inverno a Honolulu",
è cielo plumbeo e immobile, è suono
carezzevole e comunque spigoloso; Paola e Massimo
Ferrarotto si sono circondati dell'intellighenzia
musicale catanese (Cesare Basile produce, la band
di quest'ultimo collabora, John Bonnair - ex Dead
Can Dance ora stabilmente a Catania - cura gli
arrangiamenti degli archi) e hanno creato un disco
senza fronzoli, estremamente conciso (non si va
oltre i ventisette minuti di durata) ma non per
questo meno affascinante; verrebbe quasi da parlare
di lo-fi, se questo non fosse diventato uno dei
termini più abusati degli ultimi quindici
anni.
Paola e Massimo si alternano alle voci (delicata
e sognante quella di lei, un po' legnosa quella
di lui) e in fase di scrittura dei pezzi, passando
senza problemi dal cantato in italiano all'inglese:
l'iniziale "Song for Thomas" è
uno dei momenti migliori, suoni eterei e parole
tristi come nelle canzoni di Lisa Germano; "Christopher
street" cresce man mano, prima esitando e
poi liberandosi di colpo, e non avrebbe sfigurato
nell'ultimo Folk Implosion; l'atmosfera si rilassa
con "Little cumbunny", mentre "Jesus"
è una preghiera abbandonata su uno splendido
letto di archi; la tagliente "Rinuncia alla
prigionia" paga tributo a Cesare Basile,
"Those french horns playing while
"
è dolente come un ricordo che si vorrebbe
cancellare, mentre la chitarra slabbrata che domina
"Lento su Tijuana" risuona come un'esplosione
lontana, a metà tra gli Sparklehorse e
i Sebadoh. Si chiude con "The rain song",
uno scroscio d'acqua invocato per tutto il viaggio
che finalmente arriva, ti libera e ti risolleva.
"Eighteen years of sin" è breve,
esce senza clamore e non cerca consensi a qualunque
costo: non chiede nulla, ma, una volta ascoltate
queste canzoni, vi sorprenderete a tornarvi sempre
più spesso.
collegamenti su MusiKàl!
Cesare Basile - Closet
Meraviglia
Sparklehorse - It's
a Wonderful Life
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ai Loma come fare il loro video