Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

FRATELLI SBERLICCHIO
Discodelirio (Alternative Produzioni / Venus, 2005)
segnala questa recensione 
di Raffaele Meale scrivi un'email

“Tutta la vita delle società nelle quali predominano le condizioni moderne di produzione si presenta come un’immensa accumulazione di spettacoli. Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione”. (Guy Debord, La società dello spettacolo, 1967)

Può apparire bizzarro avvicinare al nome di Guy Debord, probabilmente il pensatore più lungimirante dell’era moderna, a quello dei Fratelli Sberlicchio, band che ama definire la propria musica bastard pop e che si presenta come un insieme di otto elementi che producono, o meglio RI-producono musica. Eppure nella critica alla società dello spettacolo che lancia il filosofo francese è possibile leggere l’anticipazione di ciò a cui chiunque può assistere ascoltando questo “discodelirio”: una rappresentazione contemporanea di un mondo musicale morto o quantomeno finito in naftalina.

Il demenziale volontario (quello di Arbore e del suo “Cacao Meravigliao” che furoreggiò in televisione venti anni fa, quello di Salce/Banfi e del “disse il fratellone al fratellino: oh oh vieni avanti cretino!”) e quello involontario (i Jalisse, corpo in putrefazione riesumato da un Sanremo di qualche anno fa, il patetismo malinconico dei Pooh di “Tanta voglia di lei”) rinascono a nuova vita, diligentemente messi in scena dalla band che mescola le carte rileggendo la già citata “Tanta voglia di lei” neanche fosse un brano dei Subsonica – e l’intro è presa para para da “Tutti i miei sbagli” –. Se spesso e volentieri l’apparato mnemonico costringe l’ascoltatore a lasciarsi andare al flusso dei ricordi ritrovandosi a sorridere (per chi scrive questo strano fenomeno è avvenuto all’ascolto di “Vieni avanti cretino”, “Ti rockerò” – che si apre sul riff di “My Sharona” degli Knack, e “Girls Just Want To Have Fun” trasformata in un indiavolato punk-pop con tanto di “Can Can”) non si può evitare la riflessione sul significato di un lavoro di questo stampo.

Oh, non che i Fratelli Sberlicchio siano i primi a lanciarsi in un’operazione del genere, il che rende il quadro ancora più preoccupante. Arrivata all’esasperazione dei contenuti, la spettacolarizzazione della società si trova a ridere di sé, senza rendersi conto di come spesso e volentieri la parodia fosse già presente negli originali. Una deriva sociale che si riflette in maniera cristallina in un’ideale musicale teso a un passatismo francamente spesso e volentieri fine a se stesso e vacuo. E sono conscio di aver aperto uno squarcio del tutto estraneo alle volontà della band, interessata più semplicemente a un “famose quattro risate” senza particolari velleità. Ma proprio per questo sarebbe il caso di porsi l’interrogativo su cosa è morale e cosa no: “Discodelirio” dei Fratelli Sberlicchio è un album che si pone come parodia della società dello spettacolo, quella televisiva e omologante del “Gioca jouer” cecchettiano, ma altro non è che un prodotto della medesima società.

Tra vent’anni, ed è questo il vero rischio, assisteremo a una band che rifà parodiandole le canzoni dei Fratelli Sberlicchio che parodiavano gli originali di vent’anni fa. Un vero e proprio gioco al massacro. Tutto si fa improvvisamente chiaro e semplice: se vi va di fare un discorso prettamente musicale e sociale, prendete questo cd e nascondetelo nel più buio cassetto. Se, nonostante tutto, volete farvi quattro risate ripensando alla vostra infanzia, mettetelo nel lettore.

collegamenti su MusiKàl!
Subsonica - la Kalporzgrafia



22 aprile 2005


Track list:

1. Tanta voglia di lei
2. Dragostea din tei
3. Ti rockerò
4. Svalutation
5. Vieni avanti cretino
6. Girls Just Want to Have Fun
7. Gioca jouer
8. Tanti auguri
9. Paradise
10. Billie Jean/Bad/Beat it
11. Cacao Meravigliao
12. Foreign Affeir



I commenti
   
aggiungi il tuo commento!
torna su




»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter