Se
"Dentro me", uscito nel 1997, ha rappresentato la
maturità artistica dei La Crus, questo "Dietro la
curva del cuore" uscito due anni dopo è un lavoro
che trova nuovi sviluppi, a dimostrazione che i La Crus non
vogliono restare prigionieri di formule o cliché.
In particolare l'atmosfera è meno scarna ed essenziale,
più curata e lucida. Più lontana dai cantautori
se si vuole. Solo in qualche episodio isolato tornano i suoni
consueti e lo spazio è lasciato alle chitarre acustiche,
come nella straziante "Natale a Milano" e nella tenera
"Stringimi ancora". Per il resto c'è un'apertura
a suoni lievi, una delicatezza affascinante e meno introspezione.
Si resta cullati da suoni lievi, da un atmosfera di leggerezza
pesante come quella descritta da Italo Calvino nelle "Lezioni
Americane".
Leggerezza che significa profondità, abbandonarsi alle
proprie emozioni, suonare lievi anche quando ci si sta mettendo
a nudo. Succede sin dall'inizio, nei versi "Io voglio amore/
Sentire fino a non capire" del crescendo orchestrale di
"Soltanto amore", e nella bellissima "L'uomo
che non hai", affidata a piano e ritmo incalzante. O ancora
nella malinconia racchiusa tra gli accordi sognanti di "Senza
far rumore" o nelle trame di chitarra acustica della superba
"Le cose di ogni giorno".
I La Crus sbriciolano il dolore in dolcezza infinita, in suoni
sospesi e lievi, in una malinconia che si scioglie in tenerezza
estrema, come in "Diritto a te" e "E' andata
via l'estate".
Quando invece i suoni si induriscono e il ritmo sale arrivano
sprazzi di rock come "Anche tu come me", in duetto
insieme a Carmen Consoli, e come il singolo "Un giorno
in più (insieme a te)" costruite sulle chitarre
elettriche.
Un dolce naufragio.
3
aprile 2001
Track
list:
Soltanto
amore
L'uomo che non hai
Senza far rumore
Anche tu come me
È andata via l'estate
Diritto a te
Un giorno in più (insieme a te)
Natale a Milano
Le cose di ogni giorno
Stringimi ancora
Sarà domani
Quando incontri la vita