Mentre
un pubblico variopinto fa la fila alla biglietteria
della discoteca Vox, già alle sette di sera,
mi chiedo cosa aspettarmi da questo show. Dido
è arrivata al successo mondiale dopo due
anni dall'uscita del suo "No Angel", grazie
alla colonna sonora del serial tv "Roswell"
e soprattutto al sample di "Thank You"
che Eminem ha
infilato nella sua "Stan". Queste fortunate
avventure americane però non devono far dimenticare
che Dido è inglese-inglese, come strettamente
inglese è la musica che ha suonato col fratello
Rollo nei Faithless: Dido proviene infatti dall'ambiente
dei fumosi club elettronici d'oltremanica, dove
il suono è trip-hop, dub, jungle e compagnia
bella. Così ora questa ragazzina di quasi
trent'anni si trova a gestire il successo ormai
planetario del suo unico album, costruito su singoli
melodici di sicura presa, e a fare però un
tour nei club, l'ambiente in cui è cresciuta
e che le è congeniale. Mi chiedo, sarà
melodia o elettronica? Saranno le canzoni dell'album
e niente più? Il pubblico, come dicevo, è
assortito: ragazzini in gruppo, ragazzine con la
mamma al seguito, coppie under e over 30, un bel
campionario d'umanità. Ed è un pubblico
caloroso e attento: lo dimostra con il simpatico
Jude, un giovane folksinger sulle orme di Jeff
Buckley che apre la serata da solo con la sua
chitarra. Gli riesce perfino di insegnare un passaggio
di una sua canzone alla gente, che canta prontamente
il suo "parappappà". Alle dieci
gli schiamazzi del pubblico danno il loro frutto,
e i sei Bandidos (che ironia 'sti inglesi eh? Band-Dido)
arrivano sul palco e attaccano una ficcante introduzione
strumentale, che sa di ultimi Massive
Attack, decisamente in area trip: bene bene.
E poi, nel tripudio generale, arriva lei: canottiera
e pantaloni neri, scivola sul palco sul finire dell'introduzione,
e attacca quasi subito "My Lover's Gone",
uno dei brani più sommessi dell'album. L'inizio
è in effetti tutto sui ritmi lenti, sulle
canzoni malinconiche: "All You Want",
"Isobel". Ma a scaldare da subito la serata
c'è lei, che saluta e sorride, carina come
uno se la aspetta e, forse, un po' emozionata: "è
il nostro primo show in Italia", dice. Le prime
note di "Here With Me", riproposta tale
e quale alla versione dell'album, fanno subito cantare
tutti, ma in molti altri brani l'arrangiamento è
più cattivo, lascia buoni spazi di manovra
agli strumentisti, soprattutto al turntable e alla
batteria: "Honestly OK" si stempera nel
finale in un vortice di echi ed effetti, "I'm
No Angel" si muove sulla batteria campionata
interrotta qua e là dai break del d.j. e
dalle rullate del percussionista Alex; qui Dido
si tira indietro volentieri, partecipando ai passaggi
strumentali con la voce effettata d'echi, in pieno
spirito da club. Ma non fraintendete, la serata
è la sua: propone un nuovo brano, "See
the Sun", che esalta al massimo le sue doti
vocali e non mancherà di colpire là
dove ha colpito "Thank You"; la quale
ovviamente arriva dopo metà spettacolo, e
ovviamente tutti a cantare. Dido è ormai
completamente a suo agio, scherza con le prime file
e chiacchiera del caldo che fa rispetto all'Inghilterra:
è davvero simpatica e solare come sembra;
non si atteggia a diva, ma le piace stare sul palco
e tirare fuori la grinta, come in "Don't Think
Of Me" che tiene per ultima. Non prima però
di regalare un'altra nuova canzone, "Don't
Leave Home", che incede quasi solenne scandita
da una lenta grancassa, e tutta la scena è
per lei. Insomma, una bella ventata d'aria fresca
per il pop è quella che la signorina Armstrong
(fra poco signora, peccato ragazzi!) porta nella
sua prima data italiana: le canzoni che tutti si
aspettavano, più un po' di graditi souvenir
da Bristol e dintorni. E poi, con la sua simpatia,
Dido è al momento il migliore antidoto a
Jennifer Lopez e alle lolite geneticamente modificate.
(20
aprile 2001)
I
commenti
Zullia pacecaos@hotmail.com
10 giugno 2001 Appena
ho saputo che Dido veniva cossì vicino
a casa mia (a
Nonantola, io sono d Modena)mi sono subito
procurata i biglietti, il
conceeto è stato bellissimo, anche
se un po' corto...ma che volete, ha
fatto
un solo album! Anche i musicisti bravissi.....Oh
non so più che
dire....è
stato bellissimo!!
:-))))
Zullia
P.s.
Hey nn è che qualcuno i manderebbe
delle foto del concerto?
pacecaos@hotmail.com
Raffaello raffaello82@supereva.it
28 maggio 2001
E'
stato il concerto più bello e semplice
della mia
vita.....niente a che fare con il rombo
di chitarre distorte
(inappropriate
degli Oasis) nè con...l'"intimismo
dei Morcheeba.
Rispetto ai miei ultimi due concerti devo
dire che è stato fantastico
il
fatto di come lei con la sua semplicità
riesca a dare tanto ai suoi
adulatori come me.
Grande musica, grande stile...fin troppo
rileccato, e un'immagine di
una
bellezza semplice e candida.
Questo è il concerto di Nonantola,
e quello che Dido sta proponendo, un
arma
semplice per sconfiggere tutta la Mer**
su CD che c'è in commercio.
Due Parole su di me: ero a 2 metri e mezzo
circa da lei...mi sentivo
quasi
un membro della sua band (che ho avuto l'onore
di sbirciare durante il
Soundcheck) e questa vicinanza a lungo andare
si è resa una componente
di
successo del concerto(per me)...avete presente
quando il testo parla di
persone in prima fila che reclamavano Dido
prima del concerto e durante
ci
hanno scherzato? Beh...quella gente era
composta da me + un terzetto di
romani conosciuti davanti al Vox!!CHE GIORNATA!
manuelmacs4321@hotmail.com
6 maggio 2001
alcatraz
Milano 19/04/01
Ciao, io sono stato al concerto di Milano,
bel locale, ma lagente era un pò
troppo spenta.
Lei? è stata molto brava e grintosa,
soprattutto in quelle canzoni che nel Cd
sono più pacate.
P.S. Io ho alcune foto del concerto, se
qualcuno è interessato a scambiarle
con quelle di Modena( o anche Milano), mi
contatti. Ciao!!
Lisa di Padovalisapi77@yahoo.com
23 aprile 2001
CCCCCiiiiiaaaaaooooooo!!!
Già,c'ero anch'io al concerto di
Dido!!!
Che meraviglia...sì,m'è proprio
piaciuto!!!
Ero in terza fila, un posto davvero niente
male!!!
Il Vox di Nonantola è un buchetto,
ma grande abbastanza per accogliere calorosamente
una cantante dall'aspetto semplice e grazioso,dal
viso angelico (la soprannominerei "pelle
di pesca"), con una voce...troppo bella!!!!
Complimenti anche alla Band: tutti dei veri
artisti (bravissimi),che sono riusciti a
donare un'ora(unica nota mooolto dolente:un'ora
è troppo poco!)di musica bellissima!
Io ho cantato a squarciagola(ora sono senza
voce!!!) e ballato(+ che altro ho saltato...ops!!
Credo di aver pestato qualche piede...pardon!!)
Insomma, un concerto da ricordare!!!
Salutoni a tutti!!! :)
valentina piccola
23 aprile 2001
ho
passato veramente una bella serata...lei
era bellissima e la su avoce cosi...calda
e sensuale...