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AA.VV. - The DFA Remixes: Chapter One (DFA / Astralwerks, 2006)

di Tommaso Artioli

Nove frammenti, nove entit� autonome, nove tracks riunite in questo capitolo iniziale dell'antologia DFA dedicata ai remixes. Niente di nuovo per chi aveva gi� assaggiato la "DFA compilation #2" (2004), per chi ha gi� masticato l'eccezionale esordio di Lcd Soundsystem (2005) nonch� "Less Than Human" (2005) di The Juan Maclean. Queste nove rielaborazioni non sono altro che il concentrato della propensione al dancefloor di James Murphy e Tim Goldsworthy, i produttori pi� "lanciati" del nostro secolo. Qualunque sia la base di partenza, la traccia originale, possiamo ogni volta avvertire la loro inarrestabile tendenza a fare proprio il materiale di altri. Battute robuste, basso e synth costituiscono il valore aggiunto di quelli che, forse non propriamente, vengono denominati remixes, ma che sono, in realt�, creazioni che nascono dalle versioni originali dei brani per poi brillare di luce propria.

Si parte con "Deceptacon" (Le Tigre), una perla, gi� nota ai divoratori di cd-mix, circolante da tempo e presente su due uscite del 2003: l'EP "Remix" (Le Tigre) e l'incredibile "Tiga Dj-Kicks" in cui spiccava come ingrediente di un piatto raffinatissimo. Poi "Mars, Arizona", rivisitazione dei Blues Explosion con buona ispirazione, ipnotica (acida) ed ossessiva. Una rilassata "The Boxer" strappata a The Chemical Brothers ci rammenta la lezione di "Come Together" dei Primal Scream. Passaggio obbligato anche per i Soulwax con evoluzioni tech-house costruite sopra lo scheletro di "Another Excuse". Da "Dance To The Underground" (Radio 4) esce un traccia che non � altro che la versione pomeridiana del "Playgroup Remix". Alla numero 6 troviamo una massiccia dub version di "Emerge" (Fisherspooner), strutturata e decisa, ma, soprattutto, inconfondibilmente DFA. Continuando con i pezzi grossi arriva il momento di "Dare" che non aggiunge niente di indispensabile n� alla raccolta di remixes n� alla versione originale dei Gorillaz; la battuta iniziale � quella di "Loosing My Edge" (Lcd Soundsystem), il resto lo avevano gi� fatto Albarn e compagni, mentre l'evoluzione finale � forse troppo forzata. "Orange Alert" dei Metro Area viene resa incredibilmente coinvolgente fin da subito: parte, si rilassa, poi riparte. Infine "(Just Like We) Breakdown" dalla cui rielaborazione scaturisce una sorta di ridefinizione dell'originale, quasi un ammonimento, un invito alla sobriet�, mantenendo quell'alone di malinconia che contraddistingue il brano degli Hot Chip.

Cos'�, dunque, tutto questo darsi da fare? Cos'� questa voglia di rivisitare e maneggiare le idee altrui? Forse � presto (o forse � troppo tardi) per dirlo, ma dobbiamo cominciare a temere seriamente di essere lentamente invasi da questa entit� conosciuta come DFA, la quale ci imporr� via via la propria versione di ogni cosa. Stiamo parlando del primo capitolo (e soltanto per quello che riguarda la serie "Remixes") che gi� sta piombando sulle nostre teste il secondo. Andando avanti vedremo se l'incubo di chi crea musica si avverer�: verranno ricordati gli originali, o verranno ricordati i "DFA Remixes"? Stiamo e state molto attenti; ormai sono dappertutto.

collegamenti su MusiKàl!
AA.VV. - DFA Compilation #2
Lcd Soundsystem - Lcd Soundsystem
Tiga - Sexor
Tiga - Pleasure From The Bass (12'')
Chemical Brothers - Push The Button
Chemical Brothers - Come With Us
Primal Scream - Riot Ciy Blues
Primal Scream - Evil Heat
Gorillaz - Gorillaz

 

 

9 novembre 2006

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