Il tour che in questi giorni i Candies stanno
facendo in Germania offre l'occasione per parlare
di "Dense waves make your eyes wider",
disco uscito da qualche mese e decisamente da
scoprire.
Riff secchi, essenziali, tre accordi o poco più
per canzone, schiaffi pulsanti sulle note del
basso e bordate da una chitarra di carta vetrata,
la tastiera a comparire a tratti e a scompigliare
ancora di più le linee a-melodiche dei
brani: tutto in linea con gruppi come i Television
e i Gang of Four, con sottintesi granitici alla
Fugazi ad apparire qua e là.
La voce è tesa e pugnace, spesso compulsivamente
ansiosa (l'eccellente "Being together");
le atmosfere abrasive non possono né devono
rilassarsi, e quando l'andatura rallenta la musica
diventa, complici le tastiere, ancora più
lugubre ("No edge", che suona come se
i Fugazi rallentati avessero incontrato gli Stooges
di "We will fall").
Dove i ritmi non giocano a rincorrersi in maniera
scomposta ed efficacissima, prevale una pur lieve
melodia: è il caso della conclusiva "Statues",
che chiude il disco dopo soli ventotto minuti.
Un'aggressione cruda e rapida, a dimostrazione
di come a volte sia perfettamente inutile perdersi
in chiacchiere e dilatare i tempi: qui tutto suona
per prenderti i nervi e le gambe senza tanti giri
di parole, e ci riesce perfettamente.
collegamenti su MusiKàl!
Television - The
Blow-Up
Television - Marquee
Moon
Fugazi - Argument
The Stooges - Fun
House