Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

RYAN ADAMS
Demolition (Universal, 2002)
segnala questa recensione 
di M & R scrivi un'email

Per mettere subito le cose in chiaro il nuovo lavoro di Ryan Adams, "Demolition" è un disco cucito insieme in poco tempo, registrato di fretta, una raccolta di demo, come fa intuire il titolo, pubblicata più che altro per sfruttare il successo arrivato forse inaspettatamente con "Gold".

Ne soffre un po' l'insieme del disco, troppo discontinuo, a cui manca una direzione definita e un'impostazione precisa. Resta il fatto che "Demolition" è importante perché mette in luce quello che sta accadendo al musicista che fino a un paio di anni fa è stato alla guida dei Whiskeytown.

La sensazione che si avverte da queste tracce è che Ryan Adams si stia buttando via. Non che qui manchino le canzoni da stamparsi bene in mente. Ballate che sanno di America rurale come "You Will Always Be the Same", qualche lieve richiamo alle radici, "Hallelujah" con un bellissimo coro che profuma di gospel, la bellissima melodia di "Cry on Demand", senza dimenticare la delicata anima soul di "Tennessee Sucks".

Il fatto è proprio questo, come un musicista con tanto talento da scrivere canzoni toccanti come "Tennessee Sucks", possa scivolare e scrivere brani anonimi come "Desire" oppure abbandonarsi alle banalità da rock da classifica che stanno in "She Wants to Play Hearts" e "Gimme a Sign".

Per non dire degli arrangiamenti del tutto fuori luogo di "Jesus (Don't Touch My Baby)", un brano irritante e pomposo e di come troppo spesso finisca per farsi trascinare dai modelli a cui si ispira, Springsteen e John Mellecamp ad esempio, in esercizi di stile senza anima.

Invece Ryan Adams viene dalle radici del suono americano e avrebbe il talento per essere un altro Jeff Tweedy e non è detto che un giorno non ci riesca. Basterebbe aggiustare la mira, abbandonare gli ammiccamenti alle classifiche e provare a rischiare un po'.

E poi scrivere brani sentiti come "Tomorrow" oppure come
"Cry on Demand" per riuscirci. C'è da augurarsi che Ryan ce la faccia,
non c'è niente di peggio che vedere un talento sprecato.

collegamenti su MusiKàl!
Bruce Springsteen - The Rising



12 dicembre 2002


Track list:


1. Nuclear
2. Hallelujah
3. You Will Always Be the Same
4. Desire
5. Cry on Demand
6. Starting to Hurt
7. She Wants to Play Hearts
8. Tennessee Sucks
9. Dear Chicago
10. Gimme a Sign
11. Tomorrow
12. Chin Up, Cheer Up
13. Jesus (Don't Touch My Baby)



I commenti
 


aggiungi il tuo commento!
torna su




»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter