Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
FIB

DAUNBAILO'
Daunbailò (Strafactory, 2003)
segnala questa recensione 
di Raffaele Meale scrivi un'email

Un blues sporcato, pronto a trasformarsi in un ritornello puramente pop, mentre synth e chitarra incidono con acidità. Questa è “Anima muta”, il brano che apre l’album di esordio dei Daunbailò: se musicalmente si notano intuizioni non disprezzabili (anche se il ritornello appare come un corpo estraneo appiccicato senza troppa freschezza né convinzione al pezzo) si nota anche, e in maniera forte, il male che sembra affliggere ormai da anni una certa musica italiana.

Innanzitutto l’apparente incapacità di comprendere come l’uso della lingua italiana presupponga non una mera esposizione di vocabolario ma qualcosa di più logico, di più articolato. In questo sono stati maestri, agli esordi, i Marlene Kuntz (ma anche loro sembrano aver perso la strada) e sono stati discepoli, sempre meno bravi, centinaia di gruppi venuti alla luce in seguito.

L’insieme appare più coeso già nella seconda traccia, “Trio”, base ritmica ipnotica su cui si dipanano le voci. In “Pieno di luna” si scende in un’atmosfera quasi da bossanova, dimostrando un’intenzione di base che ha in sé qualcosa di cantautoriale e di “intimo”. Tra gli episodi migliori sicuramente “Hotel Miramar”, dove la struttura viene continuamente minata da rumori, battiti e sporcizie musicali, “Urska Salomé” nettamente debitrice dell’avventura compositiva di Goran Bregovic e Vinicio Capossela (e anche il cantato mostra derivazioni inequivocabili), il dolore infinito e ottundente di “Dio d’acqua” e in principal modo l’improvvisa danza elettronica di “Sonat sonat sonat sempre”, forse l’unico brano che mostri realmente la voglia di rischiare qualcosa di più.

Interessanti “Dido” e “Con la chitarra sul tetto in un giorno di vento” che vivono della stessa vita, con la prima che appare quasi un intro alla seconda - che si apre citando lo “Yellow Submarine” film -; peccato che musicalmente entrambi i brani non dicano nulla di particolare né aggiungano nulla alla stessa avventura Daunbailò. Daunbailò che è un film prima ancora di essere musica, plasmato dalla mano sapiente di Jim Jarmusch nel lontano (??) 1986 e interpretato da John Lurie e Tom Waits. Ogni tanto sembra di poter sentire in quest’album echi dei due musicisti, soprattutto di Waits, ma neanche questa sensazione riesce realmente a concretizzarsi.

Ecco, il problema principale di questo esordio è quello di non saper concretizzare le intuizioni (che ci sono), lasciando tutto in un limbo indistinto e che ha in sé ben poca attrattiva. La band deve crescere, ora come ora sembra solo un brutto anatroccolo la cui trasformazione in cigno è al di là da venire.


collegamenti su MusiKàl!
Marlene Kuntz - le recensioni
Vinicio Capossela - le recensioni
Tom Waits - le recensioni
Goran Bregovic - Tales & Songs from Weddings & Funerals



4 febbraio 2004


Track list:

1. Anima muta
2. Trio
3. Pieno di luna
4. Hotel Miramar
5. Falena
6. Urska Salomé
7. Dio d’acqua
8. Sonat sonat sonat sempre
9. Maracanà
10. 48 corde
11. Dido
12. Con la chitarra sul tetto in un giorno di vento
13. Cloro



I commenti
 

aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Damien* - Mart/Art
Afterhours - I milanesi amazzano il sabato
The Pink Rays - Songs Know Everything About Love
Portishead - Third
Stoop – Stoopid Monkeys In The House

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Wire - Circolo degli artisti (Roma)
Offlaga Disco Pax - Circolo degli artisti (Roma)
The Wombats - Circolo degli Artisti (Roma)
Massimo Zamboni - Cinema Rosebud (Reggio Emilia)
Shout Out Louds - Circolo degli Artisti (Roma)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords
Le Man Avec Les Lunettes - ?

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville
Talking Heads - 77



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati