Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
factotus

JOHN PARISH & POLLY JANE HARVEY
Dance Hall At Louse Point (Island, 1996)
segnala questa recensione 
di Daniele Paletta scrivi un'email

P.J. Harvey - Stories From The City, Stories From The Sea

I primi due dischi di PJ Harvey, a sua detta, erano frutto del lavoro di un trio, anche se il nome scelto era quello della cantante; ed era Polly ad occuparsi di tutto, voce, chitarra, scrittura di testi e musiche. Sciolto il "trio" e realizzati altri due album, nel 1996 PJ decide di stendere le sue parole sulle musiche dell'amico chitarrista John Parish, già al suo fianco al tempo degli Automatic Dlamini e nelle sedute di registrazione di "To bring you my love". Un progetto parallelo, un album minore, ma non per questo privo di qualità e di ambizione: da queste canzoni è stato tratto uno spettacolo di danza portato in tournée in Inghilterra nel 1997. La sintonia artistica tra i due è evidente, e le canzoni che nascono dalla loro collaborazione sono tutto meno che trascurabili.

E' Parish ad aprire le danze con un morbido strumentale, e la prima parola di Polly arriva dopo solo tre minuti, e "Rope bridge crossing", ibrido tra Lou Reed e blues, spicca il volo. Molti hanno parlato per questo disco di un ritorno alle sonorità degli esordi: certo,canzoni come "City of no sun" (devastata da uno stridulo intervento vocale nel ritornello) o "Urn with dead flowers…" possono ricordare gli scatti d'ansia di "Rid of me", ma le cose sono cambiate: tutto si fa più teatrale, le parole si fanno più misurate, la vocalità di PJ è molto più duttile, e ora non ha bisogni di muri di distorsione per arrivare al cuore. A dimostrare tutto questo arriva "That was my veil", prima canzone completamente acustica in tutto il repertorio harveyano, semplice e bellissima.

La visione che PJ ha dei rapporti pare non migliorare col tempo, e ora nemmeno le parole possono più aiutare a cancellare il dolore: è questo ciò che emerge da "Civil war correspondent", canzone di intensità straziante (" Le parole lasciano freddo il mio cuore/le parole non possono salvare la vita/l'amore non ha posto, qui/niente gioia, niente lacrime"). I vecchi fantasmi ritornano in "Taut", violentissima e teatraleggiante, una voce che ricorda Diamanda Galas, la musica impazzita: una storia inquietante che ricorda "Crash", un romanzo di Ballard dove sesso e morte erano fusi tra loro in maniera indissolubile.
Il resto dell'album scivola via senza lasciare troppe tracce, con una splendida eccezione: la cover di "Is that all there is?", un vecchio blues dove i ricordi si mischiano al disincanto.

In definitiva, un album sottovalutato, catalogato troppo in fretta come side project e invece dotato di grandi qualità, con canzoni introverse e ruvide che si svelano solo a poco a poco. Un piccolo segreto malinconico.


collegamenti su MusiKàl!:
PJ Harvey - la Kalporzgrafia
Lou Reed - discografia e recensioni



27 giugno 2002


Track list:


1. Girl (Bristol)
2. Rope bridge crossing (Dorset)
3. City of no sun (Tokyo)
4. That was my veil (Modena)
5. Urn with dead flowers in a drained pool (Modena)
6. Civil war correspondent (Stockholm)
7. Taut (Washington D.C.)
8. Un cercle autour de soleil (Stockholm)
9. Heela (Dorset)
10. Is that all there is?
11. Dance hall at louse point (Dorset)
12. Lost fun zone (Tokyo)



I commenti
 
aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Il Genio – Il Genio
Ladytron - Velocifero
Le luci della centrale elettrica - Canzoni da spiaggia deturpata
Ellen Allien - Sool
Meg - Psychodelice

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
My Bloody Valentine - Roundhouse (Londra)
Radiohead - Concerto all'Arena Civica (Milano) 17/6 - 18/6
Rage Agains The Machine - Stadio Braglia (Modena)
AA.VV. - Mantova Musical Festival 2008
AA.VV. - Stoned Hand Of Doom Festival (Init, Roma)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords
Le Man Avec Les Lunettes - ?

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati