Che fine ha fatto l’appartamento parigino di
Bianca e Sierra Casady, ora che Coco e Rosie sono
impegnate a girovagare per il mondo con il loro
bagaglio fatto di giocattoli e folk onirico?
A volte gli appassionati di musica si fanno domande
stupide, ma immaginare cose irreali è il bello
del gioco, e davvero non mi stupirei se fossero
che le californiane Ian Fays le nuove inquiline
dell’appartamento di “La maison de mon réve”.
Immaginiamo la scena: le gemelle Lizz e Sara Fay
in vacanza con le loro amiche Julia e Lena. Appoggiano
gli zaini da backpacker, entrano nella cucina
e la trovano popolata dagli spettri colorati e
un po’ sinistri dei sogni altrui; indugiano, un
attimo di silenzio, poi Lizz prende una chitarra
acustica e ci suona sopra un giro armonico elementare.
Le altre tre ragazze ascoltano in silenzio, e
poi cominciano ad aggiungere poche pennellate
di tastiera o qualche affettuoso disturbo creato
da una groove box. Non serve altro a “The Damon
lessons”, per essere il primo disco delle Ian
Fays: canzoni di una linearità esemplare, che
danno l’impressione di essere state catturate
per caso, con il massimo dell’ingenuità.
Piccoli valzer per accordion e Casiotone (“The
dance song”), la chitarra sfiorata timidamente
come per timore di disturbare i vicini (“All the
phones are broken…), un carillon scoperto per
caso e lasciato suonare vicino al registratore
sul finale di “The boyfriend song”, una voce sottile
che ricorda una Stina Nordenstam senza alcun afflato
jazz o la Cat Power più indifesa (nei raddoppi
di “16 weeks”)…”The Damon lessons” è un disco
fatto di piccoli particolari, che potrà apparire
eccelso o meravigliosamente inconsistente a seconda
degli stati d’animo.
Ma la storia ha bisogno di un finale. La vacanza
a Parigi finisce, le quattro ragazze guardano la
cucina, Sara raccoglie la polvere con un dito e
la soffia via, e poi giocherella con uno sgangherato
sampler. Il registratore è ancora acceso, raccoglie
il delirio a 8 bit e poi viene infilato nello zaino.
Le altre ragazze richiamano Sara, se non corrono
perderanno il treno per Amsterdam. Un ultimo sguardo
alla cucina, la luce si spegne. E i sogni di altre
quattro ragazze popoleranno l’appartamento per un
po’.
(attenzione: la storia potrebbe essere inventata.
Forse.)
collegamenti su MusiKàl!
Intervista
a The Ian Fays (20-6-2006)
Cocorosie - Noah's
Ark
Devendra Banhart + Cocorosie - Concerto
all'Alpheus (Roma)
Cat Power - The
Greatest
Cat Power - Concerto
a La Palma (Roma)
Cat Power - Concerto
al Container (Bologna)
Cat Power - You
Are Free