I
Run DMC sono tornati, ahimé. Gli inventori
dell'hip hop moderno si rifanno avanti, come han
già provato a fare altri illustri colleghi.
Vediamo un po'. I Public Enemy, potevano risparmiarsela
ma in fondo un lavoro dignitoso. Gli EPMD, solo
per soldi e disturbati da carriere soliste. Un buon
lavoro, comunque. Poi i De
La Soul, con un album notevole. E i Run DMC.
In mezzo a questi i gloriosi signori del Queens
pagano cara l'età. Sembrano gli ospiti d'onore
in una riunione di vecchie glorie. "Crown Royal"
sarebbe la partita d'addio dove loro schierino storia
e fama... Purtroppo, "Crown Royal" vorrebe
essere una partita di campionato.
Serve a poco la lista di featuring. Fred Durst
(Limp), irriconoscibile,
costretto a cantare sottovoce. Alla fine è
l'unico davvero sottoimpiegato. Prodigy
(of Mobb Deep) e Nas si comportano bene. E accidenti
sono i nuovi rampolli del Queens, è una
questione di sangue... Method Man distribuisce
classe nella traccia più azzeccata dell'album.
Chi altri? Kid Rock, per ricordarsi dei bei tempi,
e Everlast, maestro
del ritornello country/folk. Non è così
che doveva andare, comunque. Dei tre Run DMC fa
ancora la sua figura Jam Master Jay. Okay, oggi
vanno altri suoni, e anche JMJ ha perso la genialità
del tempo che fu. Con tutto questo Jay tiene su
l'album quasi da solo. Non che il Reverendo Run
e Darryl "DMC" McDaniels abbiano scordato
come si fa il rap. E vorrei vedere. Il primo album,
omonimo, chiude nel 1984 con Afrika Bambaataa,
Whodini, Kool Moe Dee, gli Stetsasonic. Il primo
album del movimento hip hop strutturato come conosciamo
oggi. Poi "King of Rock", e il primo
crossover rap-rock. Siamo nel 1985, e se oggi
sembra normale, allora davvero no. E "Raising
Hell" l'anno dopo, il capolavoro, un album
perfetto. "Tougher Than Leather" è
già di troppo. Buono, ma sottotono. Un
buon commiato però, una cosa accettabile.
Il problema è che non è stato il
commiato. Avrei voluto che questa breve carrellata
della carriera dei Run DMC si potesse chiudere
qua. Invece c'è, per la cronaca, un "Back
From Hell" e un "Down With the King".
Gli anni novanta dei Run DMC sono per intero in
questi due album.
La gloria non si tocca. I primi tre album, gli anni ottanta, gliela hanno già
assicurata. Quel che succede dopo è tour, presenza, poco altro. L'hip
hop è cambiato, loro no. Il lifting del suono e qualche valente giovine
MC non li possono salvare. Badate, "Crown Royal" non è nemmeno
un brutto album, è un album qualsiasi. Ma i Run DMC non sono qualsiasi.
Per questo, non basta un giudizio di mediocrità. "Crown Royal"
succhia in più l'amarezza e perché no il risentimento su un paio
di icone che hanno ripreso a camminare. Non è quello il loro posto. La
prova? "Crown Royal".
26
aprile 2001
Track
list:
1.
It's Over - (featuring Jermaine Dupri)
2. Queens Day - (featuring Nas/Prodigy)
3. Crown Royal
4. Them Girls - (featuring Fred Durst)
5. School Of Old, The - (featuring Kid Rock)
6. Take The Money And Run - (featuring Everlast)
7. Rock Show - (featuring Stephan Jenkins)
8. Here We Go 2001 - (featuring Sugar Ray)
9. Ahhh - (featuring Chris Davis)
10. Let's Stay Together (Togeather Forever) - (featuring
Jagged Edge)
11. Ay Papi - (featuring Fat Joe)
12. Simmons Incorporated - (featuring Method Man)
-- Walk This Way (remix)