Primo
e noto album di questo famoso super-trio rock statunitense.
Si comincia con "Judy blue eyes", definita infatti "Suite",
uno dei cavalli di battaglia del gruppo: splendida e lunga canzone
(considerando che non si tratta di progressive rock) dove si
mostra già la caratteristica fondamentale del disco:
un grande, impeccabile, affiatamento vocale, che si sposa a
meraviglia con il tessuto strumentale, tenue ma incisivo, senza
fronzoli, dominato naturalmente dalle chitarre. Apparentemente
banale, ma in realtà di terribile efficacia, è
il coretto finale: degna conclusione di una brano mosso e variato,
affascinante. Naturalmente non è tutto oro quello che
luccica: una canzone come "Marrakesh express", seppure accativante,
è veramente un poco banale, una canzonetta. Ma nel complesso
dell’album non stona, non ci si fa caso più di tanto.
E’ questo il segreto del trio. E le belle canzoni certo non
scarseggiano: citiamo ad esempio la rapida e trascinante "Pre-road
downs", la intensa e imponente "Wooden ships", la delicata "Lady
of the island", la corale "Helplessly hoping", la finale (veramente
degno finale) "49 bye-byes": mirabile l’intrecciarsi delle voci.
Nessuna canzone è firmata da tutti e tre i musicisti
insieme.
31
ottobre 2000
Track
list:
-
Suite: Judy Blue Eyes
- Marrakesh Express
- Guinnevere
- You Don’t Have to Cry
- Pre-road Downs
- Wooden Ships
- Lady of the Island
- Helplessly Hoping
- Long Time Gone
- 49 Bye-Byes
I
commenti
Enzo 29 agosto 2002
Un
solo commento fino ad ora per questo capolavoro,come
mai?Comunque,cosa posso dire...un album magico,bellissimo,di
un'epoca irripetibile.La colonna sonora ideale
per lunghi viaggi in automobile.Da avere!!!
°ARAN°
11 aprile 2001
I
learn playing acustic guitar listening this music, they
are in my heart!