LA CRUS - Crocevia (WEA, 2001)
di M & R
"Crocevia",
il quarto disco dei La Crus, è una collezione di intepretazioni
di diversi autori italiani, da Ennio Morricone ai CCCP, passando
per Paolo Conte e Ivano Fossati. Un lavoro assolutamente speciale,
non soltanto perché ognuno dei tredici pezzi che lo compongono
suona come fosse un brano dei La Crus, ma perché ogni
singola canzone è tanto carica di emozioni da esserne
irrimediabilmente conquistati. A cominciare dalla splendida
"Estate" di Bruno Martino, posta in apertura del disco,
con la malinconia che la avvolge, il ritmo languido, l'atmosfera
leggera che profuma di bossa nova. E proseguendo per quel capolavoro
che è "Pensiero Stupendo", interpretata insieme
a due ospiti d'eccezione: Manuel Agnelli degli Afterhours e
Patty Pravo. Assolutamente seducente. Ma ogni canzone splende
e affascina. Sarà forse per la cura dei dettagli oppure
per gli splendidi arrangiamenti, mai come prima in perfetto
equilibrio tra l'essenzialità dei cantautori e l'elettronica.
Rispolverando le canzoni, facendole penetrare sotto pelle, ricercandone
l'ispirazione. Cantandole come fossero proprie, dimostrando
come queste canzoni appartengano davvero ai La Crus. Riportandone
alla luce l'essenza più profonda. Così accade
a "Tutto fa un po' male" degli Afterhuors, ipnotica
come i Massive Attack più scuri, e a "Un Giorno
Dopo L'Altro" di Luigi Tenco, che rivive in tutta la propria
profonda inquietudine. Spiccano poi l'intensità e il
lirismo della splendida "La Costruzione Di Un Amore"
di Fossati e la leggerezza della dolce "L'Illogica Allegria"
di Gaber, con Samuele Bersani. Non sono che alcuni significativi
esempi. Perché "Crocevia" è un disco
da assaporare nel suo insieme, chiudendo gli occhi, lasciandosi
cullare, abbandonandosi al mare inquieto delle emozioni evocate.
30 gennaio 2001
