CRISTINA DONA' - Concerto a S. Ilario (RE) - Festa de l'Unità (15 luglio 2001)
di Federico Olmi
Una
cosa è certa: Cristina Donà non è
superba. Che si esibisca a Londra o a S. Ilario
d'Enza, l'impegno è lo stesso. Un'ora e mezza
circa di robusto concerto prevalentemente 'elettrico',
insieme a tre dei suoi abituali collaboratori: Lorenzo
Corti (chitarra elettrica), Marco Ferrara (basso
e contrabbasso elettrico), Cristian Calcagnile (batteria
e percussioni); più il fiatista e percussionista
Roberto Romano (flauto traverso, clarino, sax).
La struttura en plein air dell' 'Arena spettacoli', superiore sotto tutti i punti di vista ai terribili tendoni, ha offerto un palco dalle dimensioni adeguate, cosicché tutti i musicisti erano perfettamente visibili. Anche il versante acustico, che ci faceva temere non poco, è stato all'altezza. L'atmosfera era quella rilassata di una riunione fra amici: dunque l'ideale per godersi gli eleganti arrangiamenti e l'affiatamento del quintetto. Sulla voce della Donà non ci sarebbe bisogno di soffermarsi, ma qualche breve considerazione non può guastare. Parliamo senza dubbio di un canto 'recitato', atteggiato, che trae valore dalla capacità di mutare continuamente accenti e registro, senza mai fissarsi su un unico modulo interpretativo; un'oscillazione avvertibile non solo nell'ambito di canzoni diverse, ma spesso anche all'interno del medesimo pezzo. Uno scavo nei meandri della vocalità, alla scoperta delle sue varie possibilità. In questo senso si comprendono anche i caratteristici vocalismi, che possono essere dolci e ammalianti ma anche strazianti, in una sfida continua agli strumenti. Laddove Carmen Consoli - naturale termine di paragone - stucca presto, Cristina Donà supera l'ostacolo grazie ad una maggiore elasticità. Su ogni terreno, acustico o elettrico, la cantautrice lombarda è sempre a suo agio. Significativo, a questo proposito, il fatto che affrontati concerti anche in veste di solista, chitarra-voce. A questo punto perciò dobbiamo dire che esiste una seconda certezza: l'autrice di "Tregua" e "Nido" mostra la consumata abilità di chi, di album, ne abbia confezionati molti di più.
Nel corso della serata Donà ha reso omaggio ad alcuni autori, citando tra l'altro "Message In a Bottle" dei Police, "Grace" di Jeff Buckley e "Bad" degli U2, mentre nella prima parte di "Vorrei essere altrove" si è aiutata, mostrandolo apertamente, con un accompagnamento registrato: ne è scaturito un effetto straniante consono alla canzone.
SCALETTA:
- Volo in deltaplano
- Mi dispiace
- L'ultima giornata di sole
- Le solite cose
- Così cara
- Goccia
- Qualcosa che lasci il segno
- Nido
- L'aridità dell'aria
- Volevo essere altrove
- Terapie
- Ho sempre me
- Stelle buone
BIS:
- Mangialuomo
- Tregua
Collegamenti su Kalporz:
Cristina Donà - Discografia, recensioni, interviste su MusiKàl!
Police - Regatta de Blanc
Jeff Buckley - Kalporzgrafia
U2 - Kalporzgrafia
23 luglio 2001
