Jacques Cousteau, famoso oceanografo francese, dedicò
una vita intera allo studio dell'elemento acquatico
e dei suoi più o meno conosciuti abitanti.
I Cousteau, inglesi a dispetto del nome, sembrano
intrattenere l'unico rapporto con l'acqua attraverso
una chitarra elettrica dal suono molto liquido,
a tratti denso come un fiume in piena, altre volte
limpido e riverberato come una goccia di rugiada
che cade sulla foglia. H2O a parte, l'album in questione
è molto godibile: il vocione profondo, classico
e sensuale di Liam McKahey ci guida all'interno
di queste undici ballatone autunnali, alcune riuscitissime,
altre un po’ meno. Responsabile delle composizioni
è il tastierista Davey Ray Moor; evidente
è il carattere seminale dei pezzi, di pura
impronta pianistica, con atmosfere che sfiorano
l'onnipresente Bacharach ed il sempre più
citato Scott Walker, fino a toccare certe morbosità
ed ampollosità tipicamente alla Marc Almond.
Le prime due canzoni del disco fanno gridare
al miracolo: "Your day will come" è lenta,
insinuante, malsana ed il vocione di McKahey è
un eccezionale biglietto da visita. "The last
good day of the year" è perfino meglio
della opening track: il flugelhorn (suonato da
Moor) che caratterizza l'intro è emozionante
ed il pezzo si snoda felpato ed ingenuo, ricordando
atmosfere dei dimenticati Pale Fountains di Michael
Head. Dopo questi due colpi al cuore, è
quasi fatale un certo calo qualitativo, che non
impedisce però di assestare a metà
album un'altra botta di classe con la meravigliosa
ed avvolgente "She don't hear your prayer". Se
amate certe atmosfere cool jazz confinanti con
la musica d'autore (Deacon Blue, Danny Wilson),
amerete anche "Cousteau".
11
dicembre 2000
Track
list:
1. Your day will come
2. The last good day of the year
3. Mesmer
4. Jump in the river
5. How will i know
6. (Shades of) Ruinous blue
7. You my lunar queen
8. She don't hear your prayer
9. One good reason
10. Wish you were her
11. Of this goodbye
I
commenti
silvia
26
luglio 2002 ...chiudete
gli occhi e ascoltate "you my lunar
queen"...dove va
la vostra mente?! un bacio a liam che dal
vivo è ancora meglio...
LAURA 87
21 luglio 2002
La
loro non è musica!le loro non sono
canzoni!loro non fanno
cantare la gente: la fanno
SOGNARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cornelia
17
luglio 2002 io,tra
la coperte d lino profumato,con le kuffie,ascolto
Costeau...
e la foce di Liam mi accompagna in paradiso...
Adso
15 giugno 2002
Ho ascoltato Jump in the RIver, ho chiuso
gli occhi e mi sembrava
di essere in un fumoso night della NY anni
'40, in un film di Woody Allen.
E' stata dura riaprire gli occhi... semplicemente
splendida
clotiki
22 maggio 2002
she
don't hear your prayer versione live è
qualcosa di
eccezionale!!!
Vera
12 maggio 2002
The
last good day of the year. Ascoltare questo
brano significa
sprofondare in una dolce malinconia.Sarebbe
stupendo poterlo ballare al buio
a Venezia...fra i canali col mio fidanzato.
Davide81 22 febbraio 2002
Ho
letto che a molti altri la voce del solista
ricorda quella del duca bianco, beh in effetti
è quello che ho pensato anche io.
La voce è calda e avvolgente, il
suono limpido e vellutato, il cd, se fosse
un vinile, sarebbe già pieno di graffi
provocati dalla puntina
SARA 15 febbraio 2002
SONO
STATA AL CONCERTO DI CAGLIARI:ERA DA TANTO
CHE NON PROVAVO EMOZIONI COSI' FORTI, DA
QUANDO STAVO COL MIO EX.ANZI EMOZIONI FORTI
COSI' NON ME LE HA MAI DATE.GRANDI COUSTEAU!!!
Elena B 10 gennaio 2002
The
last good day of the year... l'ultimo giorno
col mio amore, una colonna sonora perfetta,
un album tutto da ascoltare, per soffrire
un po', ma anche riflettere, dolcemente
accompagnati da una voce incredibile.
adriana 9 gennaio 2002
Hanno
fuso in musica sensualità + malinconia:
incredibilmente evocativi...ascoltarli è
perdersi in un sogno.
pier 8 gennaio 2002
se
questo disco vi è piaciuto ed altrettanto
per la voce del cantante, sappiate che avrei
messo la mano sul fuoco pensando che si
trattasse di black: se vi capita un suo
disco (vecchissimi) non perdetelo!
pierluigi 8 gennaio 2002
un
esordio che rimarrà! forse meglio
dei tindersticks... ci sono poche band in
giro capaci di scrivere un pezzo come 'the
last good day of the year'!
peppe 22 dicembre 2001
raffinatissimo
sound.
Nel mondo musicale di oggi è difficile
trovare un disco di così grande valore.
Gilda 28 novembre 2001
Ho
ascoltato per la prima volta "The last
day of the year" nella
pubblicità dell'Elisir San Marzano
e me ne sono innamorata...non sapevo di
chi fosse e neanche il titolo...ma ho cercato
e cercato,e la mia costanza è stata
premiata!Ora che so tutto,corro a comprare
il cd!
Elena 27 novembre
2001
Il
disco è semplicemente perfetto....io
che vengo dalla musica a
più facce dei Cure ,ho amato dal
primo ascolto la voce profonda e la dolce
lentezza delle track...A parte l'ultima
che spacca i timpani all'esordio e spezza
troppo con le altre...E' da comprare assolutamente!!!
ciccio 23 novembre
2001
il
disco più bello della mia vita dopo
"'56" di degregori
LU 20 novembre
2001
PERCHE'!!
PERCHE'??? NON SO!! MA MI MANCA LUI! CON
QUESTO CD TI
SARA' PIU' VICINO! CREDETEMI!!!
dani 10 novembre
2001
che
dire...una canzone come the last day of
the year e' stata
capace di farmi innamorare di lui...questo
e' anche uno dei poteri
dell'arte!!!
la Bionda 9
novembre 2001
Beh..che
dire di "The last good day of the year"??Una
serata
piovosa,una dura giornata di lavoro alle
spalle,hai deciso di lasciare
lui.....ti accendi una sigaretta sdraiata
sul letto e ascolti il
silenzio...e poi arriva questa voce che
sembra venire da un'altra
dimensione...e la tua piccola capanna ti
sembra diventare un universo!!Da
brivido....Ire
Gianandrea
7 novembre 2001
Ho
assistito al concerto dei Cousteau a Cesena
ed è stata un'
emozione unica. Io ho l' abitudine di misurare
la qualità della musica coi
"brividi" che la stessa mi da,
e posso dirvi che quella sera è stato
un
unico brivido. Magnifici
leroy 23 ottobre
2001 a
parte la somiglianza con Bowie mi ricordano
tanto i Style Council per rafinatezza e
atmosfera, "The Last Good Day Of The
Year" ha segnato una tappa della mia
vita
Gaspare 18 ottobre 2001
Tutto
il Cd è meraviglioso (al di là
dell'ultima traccia che
rovina tutta l'atsmosfera creata dalle altre
canzoni... ma basta
escluderla), le atmosfere sono intense e
i musicisti al di sopra della
media. Segnalo la meravigliosa Bonus Track
"To Know Her" della quale cerco
il testo, purtroppo non presente nel libretto
incluso nel cd (se lo avete mandatemelo
via mail!). Da non perdere!
Lau 17 ottobre 2001
Evocativi e sensuali. Mentre li ascolti
ti senti a un metro
da terra...il cd l'ho consumato
KIKKO 17 ottobre 2001
HO BALLATO THE LAST GOOD DAY OF THE YEAR
CON LA MIA RAGAZZA AL BUIO... L'EMOZIONE
PIU' INTENSA DELLA MIA VITA
LLM 4 ottobre 2001 Veramente
di ottimo livello e ben fatto aggiungerei
alla
lista delle bellissime anche "How will
I know" da asclotare e riascoltare.
paolina 30 settembre 2001
il vero consiglio é: fateli ascoltare
alla donna che volete
per voi...se ha dei nervi non le sarà
possibile resistere...
marco 27 settembre 2001 al
primo ascolto la stessa emozione di drake,marley
e
buckley.ansioso di vederli a macerata...ma
verranno?
virgovox 29 agosto 2001
decisamente
daccordo ricorda bowie...ma l'atmosfera
dei fiati smorza i toni ed eleva la voce....groove
60/70...originalità ora? un miraggio...ma
vale la pena ascoltare la sua voce.
monica 31 luglio 2001 a
volte mi ricorda david bowie. sono dolcissimi.
mi fanno sognare.
suburbia 8 luglio 2001 Visti
ad Arezzo Wave, con un giorno di ritardo...davvero
bravi!
Skinpass 25 marzo 2001
Disco
di grande atmosfera che va scoperto assaporando
ogni brano piano piano.Un consiglio spassionato
......compratelo non rimarrete delusi.