Dei
King Crimson si può dire tutto tranne che non riescano
a stare al passo coi tempi. La band di Robert Fripp
ha sempre saputo rinnovarsi (tanto nell'organico
quanto nei contenuti), rimanendo comunque chiaramente
influenzata dalla "filosofia" del suo carismatico
leader. Questo ultimo lavoro dei Crimson prosegue
il discorso intrapreso con il precedente "THRAK":
musica non certo facile ma di grande impatto, superba
perizia strumentale mai fine a se stessa e grande
spazio dedicato a lunghi brani senza cantato. Rispetto
al precedente disco mancano Tony Levin e Bill Bruford,
ma la "touch bass guitar" di Threy Gunn e lo strepitoso
drumming di Pat Maselotto non fanno sentire poi
molto tali assenze (e se lo dice uno sfegatato fan
di Bruford come me potete crederci!). Non occorre
soffermarci più di tanto, invece, sugli inimitabili
intrecci chitarristici fra Fripp e Adrian Belew
che, a partire dal lontano "Discipline", non possono
non deliziare gli amanti della grande musica. Un
unico piccolo appunto per concludere: sono forse
un po' troppi, in questo disco, i richiami al passato:
quello già citato di "Discipline" e quello, ancora
più remoto, evocato chiaramente nel brano intitolaro
"Larks Tongues in Aspic pt. IV". Resta comunque
difficile trovare a tutt'oggi gruppi che, tanto
in studio quanto live, raggiungano l'equilibrio
fra abilità tecnica e originalità proprio degli
attuali King Crimson.
26
giugno 2000
Track
list:
Prozakc
Blues / The Construkction Of Light /The Construkction Of Light
/ Into The Frying Pan / Frakctured / The World's My Oyster Soup
Kitchen Floor Wax Museum / Larks' Tongues In Aspic - Part IV
/Larks' Tongues In Aspic Part IV / Larks' Tongues In Aspic Part
IV / Larks' Tongues In Aspic Part IV / Larks' Tongues In aspic
Part IV / Coda : I Have A Dream / Heaven And Earth
I
commenti
ISHTAR78 13 dicembre 2001
é
DA CIRCA 3 ANNI CHE MI SONO PERSA NELLA LORO
MAGIA...QUALCUNO MI AIUTI AD USCIRE DA QUESTO
SOGNO..NO NO....LASCIATEMI!!!
The Nightwatch 16 agosto 2001
I
Crimson dimostrano di essre sempre i migliori
con un album a mio parere di sintesi delle
loro varie fasi e di transizione a mio parere
verso qualche altra genialata del Re Cremisi
Robert Fripp come dimostra il cambio di formazione
e certe liriche di Adrian Belew.Sembra di
riascoltare una sintesi perfetta tra Lark's,
Discipline e Thrak ma non per questo sterile
anzi proiettata come sempre verso il futuro
e ricca di spunti ipercreativi!!
Brunduclaxdio@tiscalinet.it
27 gennaio 2001
prima
di dare un commento vorrei sapere se l'album è stato scritto
in distico elegiaco e se c'è la contaminatio di Nevio.