KING CRIMSON - The Construkction of Light (EMD / Virgin, 2000 )
di Corrado Olmi
Dei
King Crimson si pu� dire tutto tranne che non riescano
a stare al passo coi tempi. La band di Robert Fripp
ha sempre saputo rinnovarsi (tanto nell'organico
quanto nei contenuti), rimanendo comunque chiaramente
influenzata dalla "filosofia" del suo carismatico
leader. Questo ultimo lavoro dei Crimson prosegue
il discorso intrapreso con il precedente "THRAK":
musica non certo facile ma di grande impatto, superba
perizia strumentale mai fine a se stessa e grande
spazio dedicato a lunghi brani senza cantato. Rispetto
al precedente disco mancano Tony Levin e Bill Bruford,
ma la "touch bass guitar" di Threy Gunn e lo strepitoso
drumming di Pat Maselotto non fanno sentire poi
molto tali assenze (e se lo dice uno sfegatato fan
di Bruford come me potete crederci!). Non occorre
soffermarci pi� di tanto, invece, sugli inimitabili
intrecci chitarristici fra Fripp e Adrian Belew
che, a partire dal lontano "Discipline", non possono
non deliziare gli amanti della grande musica. Un
unico piccolo appunto per concludere: sono forse
un po' troppi, in questo disco, i richiami al passato:
quello gi� citato di "Discipline" e quello, ancora
pi� remoto, evocato chiaramente nel brano intitolaro
"Larks Tongues in Aspic pt. IV". Resta comunque
difficile trovare a tutt'oggi gruppi che, tanto
in studio quanto live, raggiungano l'equilibrio
fra abilit� tecnica e originalit� proprio degli
attuali King Crimson.
26 giugno 2000
