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GINEVRA DI MARCO - Concerto n.1 Smodato Temperante (Luce Appare/ Il Manifesto, 2002)

di Daniele Paletta

"Nel frattempo Lilith si è fatta donna…". Sono passati già tre anni dall'esordio della voce solista dei CSI, e nel frattempo le sue canzoni sono cresciute, e oggi sono finalmente in grado di liberare tutte le emozioni che contengono. Non che "Trama tenue" fosse un brutto disco, anzi: riusciva a staccarsi dal suono-CSI per trovare una dimensione personale, ma quasi tutte le canzoni davano l'idea di essere troppo "trattenute", con suoni perfetti che andavano a discapito dell'emotività.

Ora, invece, cambia tutto: gli undici pezzi registrati dal vivo sono riarrangiati e proposti in chiave acustica, e adesso sanno veramente arrivare al cuore, e conquistarsi lì un piccolo angolo tutto per loro. In questo momento, mentre scrivo, è iniziata "Khorakhanè", cover dell'ultimo De Andrè: è di una bellezza sconcertante, e la voce solenne di Ginevra ti accarezza come quella di una madre che consola il suo bimbo.

Le canzoni si svestono dei loro suoni, diventano secche ed essenziali. "Lilith", che nel disco in studio era un muro di distorsioni, qui è lenta, satura di suoni oppressivi, la voce sussurra invece di levarsi maestosa come nell'originale: ora sì che i pensieri di una strega sul rogo spaventano davvero; dove prima "Neretva" era un pulsare inquieto, qui le parole si lasciano portare via dal fiume lento delle note di un pianoforte.

L'unico brano la cui resa delude un po' è "Terraluna", la magnifica ninnananna contenuta nella raccolta "Matrilineare", ma chi ha avuto il privilegio di ascoltarla lì sa che migliorarla era un'impresa impossibile…

Oltre alla ormai nota versione di "Ederlezi" (al solito, splendida), trovano spazio nella raccolta anche due inediti: "Luce appare" è una bellissima ipnosi ("dove il sole non splende/luce appare/…/dove logica muore/luce nuova sui miei pensieri"), mentre "Tante Susanne dagli occhi neri" appare onirica e stralunata, ma non all'altezza delle altre canzoni.

Ottima prova per Ginevra, in attesa che il progetto P.G.R. ci regali nuova musica, dopo il primo vagito contenuto nella colonna sonora di "Paz!". Lilith si è fatta donna, già. Ed è splendida.


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18 aprile 2002

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