"Nel frattempo Lilith si è fatta
donna
". Sono passati già tre
anni dall'esordio della voce solista dei CSI,
e nel frattempo le sue canzoni sono cresciute,
e oggi sono finalmente in grado di liberare tutte
le emozioni che contengono. Non che "Trama
tenue" fosse un brutto disco, anzi: riusciva
a staccarsi dal suono-CSI per trovare una dimensione
personale, ma quasi tutte le canzoni davano l'idea
di essere troppo "trattenute", con suoni
perfetti che andavano a discapito dell'emotività.
Ora, invece, cambia tutto: gli undici pezzi registrati
dal vivo sono riarrangiati e proposti in chiave
acustica, e adesso sanno veramente arrivare al
cuore, e conquistarsi lì un piccolo angolo
tutto per loro. In questo momento, mentre scrivo,
è iniziata "Khorakhanè",
cover dell'ultimo De Andrè: è di
una bellezza sconcertante, e la voce solenne di
Ginevra ti accarezza come quella di una madre
che consola il suo bimbo.
Le canzoni si svestono dei loro suoni, diventano
secche ed essenziali. "Lilith", che
nel disco in studio era un muro di distorsioni,
qui è lenta, satura di suoni oppressivi,
la voce sussurra invece di levarsi maestosa come
nell'originale: ora sì che i pensieri di
una strega sul rogo spaventano davvero; dove prima
"Neretva" era un pulsare inquieto, qui
le parole si lasciano portare via dal fiume lento
delle note di un pianoforte.
L'unico brano la cui resa delude un po' è
"Terraluna", la magnifica ninnananna
contenuta nella raccolta "Matrilineare",
ma chi ha avuto il privilegio di ascoltarla lì
sa che migliorarla era un'impresa impossibile
Oltre alla ormai nota versione di "Ederlezi"
(al solito, splendida), trovano spazio nella raccolta
anche due inediti: "Luce appare" è
una bellissima ipnosi ("dove il sole non
splende/luce appare/
/dove logica muore/luce
nuova sui miei pensieri"), mentre "Tante
Susanne dagli occhi neri" appare onirica
e stralunata, ma non all'altezza delle altre canzoni.
Ottima prova per Ginevra, in attesa che il progetto
P.G.R. ci regali nuova musica, dopo il primo vagito
contenuto nella colonna sonora di "Paz!".
Lilith si è fatta donna, già. Ed
è splendida.
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