Miss Kenichi riesce a viaggiare con disinvoltura
su quella sottile linea rossa che separa il fascino
della bellezza dal fascino del male. Salta qui
e là facendoti credere una cosa, illudendoti,
girando di colpo e andandosene via. Ridendo. Beffarda.
E tu intanto ne sei affascinato. Terribilmente.
Se a Tara Jane O'Neil hai promesso il tuo cuore
mentre Jessica Bailiff ti appare in sogno assieme
a Shannon Wright, a Miss Kenichi non puoi far
altro che chiedere scusa perché non sapevi
che sarebbe arrivata anche lei. Che magari un
po' di posto accanto alle "maliarde del folk"
preferite lo trovavi anche. Poi ti ricordi che
questo è il suo debutto e che le note stanno
toccando le corde giuste. Perché magari
questa bella bionda non è ancora in grado
di ferirti mortalmente, ma è sulla buona
strada. Potrebbe uscirne qualcosa di interessante
e lo sanno tutti. Dai giornalisti - che non capiscono
notoriamente un cazzo - ai discografici - che
fanno solo il loro sporco gioco - passando per
gli artisti - che non parlano mai male di nessuno
- agli ascoltatori che hanno scaricato gli mp3
perché la copertina fa tanto "apocalisse".
Basta poco e diventa tutto più bello. Sapremo
dire in futuro se è abbaglio o lungimiranza.
Per ora consigliamo e attendiamo.
1.
Arrived
2. Collision Time
3. Black Bird
4. Blue Eyed Stallion
5. It Wont Come
6. River
7. Away
8. Gunshop
9. Hotel
10. Ride On
11. If Hate Could Heal
12. Under My Skirt
13. Flashlights
14. Silver Lake
15. Quiet Life