L'album
d'esordio dei Supergrass è fuori di dubbio una delle migliori
opere prime degli anni '90, gemma assoluta nel panorama del
cosiddetto brit-pop. Spinti da una carica ed un furore incontenibili,
i tre ragazzi terribili di Oxford spaziano mirabilmente fra
le grandi tradizioni musicali della terra di Albione. Il punk,
ad esempio, è adeguatamente santificato da pezzi sanguigni come
"I'd like to know", "Caught by the fuzz", "Lose it" ed il loro
primo singolo, "Strange ones". Troviamo inoltre omaggi sentiti
alle irresistibili marcette pop dei Madness ("Mansize rooster")
ed agli immancabili mentori Beatles nelle due splendide composizioni
finali ("Sofa (of my lethargy), la vedrei benissimo al posto
di "Long long long" nel "White Album"… e "Time to go"). L'intero
disco è attraversato da un'eccezionale ispirazione e spesso
da atmosfere vagamente glam, le quali rendono il suono quasi
divertente. Ad accentuare questo generale "funny mood" si nota
anche l'estrema velocità di esecuzione di alcuni pezzi ("Sitting
up straight", la spassosissima "We're not supposed to" ed il
grande successo "Alright") e l'impeccabile ricercatezza nei
controcanti, i quali fungono da micidiale propellente a questa
meravigliosa mongolfiera di note.
26
giugno 2000
Track
list:
1. I'd Like to Know
2. Caught by the Fuzz
3. Mansize Rooster
4. Alright
5. Lose It
6. Lenny
7. Strange Ones
8. Sitting up Straight
9. She's So Loose
10. We're Not Supposed To
11. Time
12. Sofa (Of My Lethargy)
13. Time to Go
I
commenti
DavideS 11 settembre 2001
Probabilmente
l\'unica band fuoriscita dal cosidetto Britpop
capace di suonare sul serio. Personalmente
preferisco l\'atmosfera del
secondo album, sicuramente più drammatica,
ma, d\'accordo con la
recensione,
anche in questo primo lavoro si possono trovare
quegli elementi di
grande
qualità, come le melodie ben prodotte,
stacchi giusti e un cantato
veramente
ottimo.
Kan80 23 marzo 2001
...sugli
Oasis siamo lontani anni luce...ma qui condivido
e sottoscrivo in toto le tue parole. "I
should coco" è veramente un grande
album dalla prima all'ultima traccia, forse
proprio questo d'esordio è il loro
miglior lavoro (bellissimi anche "In
it for the money" e l'omonimo...ma non
più a questo livello).