E'
uscito questa primavera questo disco dei grandissimi
Giant Sand eppure lo
abbiamo colpevolmente ignorato per troppo tempo.
C'erano altri dischi, altre novità che sembravano
venire prima.
Sembravano appunto, perchè quest'anno difficilmente
troverete un lavoro di tale profondità.
Quindi ci troviamo ad ascoltare quelle canzoni polverose
che il vecchio Howe Gelb, da sempre la mente e il
cuore dei Giant Sand, ha suonato insieme a John
Convertino e Joe Burns, ossia i Calexico.
Un terzetto aiutato da molti altri amici, tra i
quali Juliana Heatfiled e il glorioso Jim Dickinson.
Cos'hanno di speciale queste canzoni? Forse il dolore
che nascondono tra le proprie pieghe, essendo questi
pezzi dedicati a Rainer Ptacek, amico fidato di
Howe Gelb nonchè membro dei Giant Sand, scomparso
tre anni fa.
Ballate che si muovono con un fascino lento, "Astonished
(in Memphis)", "Punishing Sun" e "Shiver", piccoli
gioielli di essenzialità, "Dirty from the
Rain" e la malinconica "Raw", qualche sfuriata chitarristica
vicina al Neil Young elettrico,
"Satellite", e qualche sghembo soul, "Temptation
of Egg".
E poi quella voce aspra e unica che letteralmente
racconta le proprie storie, un po' come fa Lou
Reed. A volte basta una voce così e una
manciata di canzoni splendide per fare un grande
disco, vero?
1. Overture
2. (Well) Dusted (For the Millennium)
3. Punishing Sun
4. X-Tra Wide
5. 1972
6. Temptation of Egg
7. Raw
8. Wolfy
9. Shiver
10. Dirty from the Rain
11. Astonished (In Memphis)
12. No Reply
13. Satellite
14. Bottom Line Man
15. Way to End the Day
16. Shrine
I
commenti
MascaraSnake
18 maggio 2002
dopo due anni dall'uscita ha ancora senso
rilasciare un commento?
la mia risposta è si, soprattutto ora
che non avrò più il piacere
di
ascoltare nulla con questa "ragione sociale"....disco
fantastico che
potreste trovare in qualsiasi motel americano
così come nella discografia di
uno snobissimo amante di loren mazzacane connors.
raramente il country, il folk e in genere
la musica tradizionale americana,
hanno flirtato in modo così armonioso
con il suono dei nosri giorni....il
merito è tutto di un signore chiamato
howe gelb.