Non
proprio un brutto album, si ascolta bene poi. Non
brutto, ma insomma deludente, proprio deludente.
"Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored
Water", stiam parlando di lui, ha smarrito
due strade in un colpo solo. Ha smarrito la via
dell'hip hop, che in "Significant Other"
m'era sembrata la più promettente. E ha smarrita
quella dell'hard rock, quella delle chitarre distorte,
della musica suonata urlata. Ha abbassato il profilo
di entrambi i generi, e anche dalla somma dei due
il prodotto risulta mortificato. Perché lo
stile è quello, un ibrido originale di rap
e rock, che qua però ha falle su ogni lato.
Poco male, per Durst e compagnia, a guardargli i
portafogli. Vendono, piacciono, e mungono i teen,
una tetta di mercato fra le più ricche. "Significant
Other" aveva un target trasversale. Giovane,
ma amplissimo. "Chocolate Starfish" invece
sembra si preoccupi di ragazzini intorno ai quindici,
sembra si preoccupi di urlare, sbattere, scalmanarsi.
Gran chiasso di chitarre, poco mixer, nessuna innovazione.
Anche se, lo dico ancora, si ascolta bene. Va bene
di sottofondo, va bene una volta, va bene a una
festa, va bene se siete in astinenza da Limp. Ma
per sapere dove va la musica dei Limp, aspetterei
il prossimo album.
Stelle di mare di cioccolato e acqua al gusto
di hot dog, come suona il titolo in italiano.
Lo spirito è il solito, la solita caciara,
la solita carica, veri e compromessi al punto
giusto. Compromessi con lo show business e altre
menate simili, che importa? "Significant
Other" li ha portati su quei lidi di notorietà,
e nessuno ha avuto da ridire. Non solo, i Limp
non hanno perso smalto. Picchiano e strepitano
come ci si aspetta da loro, i fans saranno soddisfatti.
Cosa manca allora? Manca la musica, manca l'album.
"Chocolate Starfish" è piatto,
prevedibile, e mi azzarderei fino al noioso. I
cuginetti dei Limp nella ricerca artistica dovrebbero
essere i Rage Against
the Machine. I Rage che hanno perso Zack De
La Rocha, e che continuano a fare buone cose.
Da appassionato di hip hop, io speravo sinceramente
nei Limp. Li preferivo persino ai RATM, mi piaceva
cosa riuscivano a fare con ai piatti Dj Lethal,
ex House of Pain. Capirete la delusione, con questo
disco. I RATM intrufolavano un po' di rap nell'hard
rock, mentre i Limp rischiavano uno shake nuovo
nuovo. L'hip hop si sentiva bene, l'influenza
elettronica stava in bella vista, abbracciava
il muro delle chitarre distorte e degli urli di
uno scatenato Fred Durst. La musica era suonata,
come in questo "Chocolate Starfish",
le chitarre possedevano tutte le prime file. Il
complesso però denunciava voglia e capacità
di stringersi con lo spirito, oltre che col suono,
della musica elettrica. Penso non sia finito tutto,
ma bisognerà aver pazienza. Fino al prossimo
album.
Quali tracce? "Take A Look Around",
da "Mission Impossible 2", "Getcha
Groove On", una specie di rap, duro, californiano...
Be', ci hanno provato. "Hold On", si
ascolta, è carina. Coraggio, un album comunque
sulla sufficienza. In concerto poi, ci sanno fare.
Sono divertenti, e il live è importante,
misura la convinzione e la faccia dei ragazzi
col proprio pubblico. "Chocolate Starfish",
passi, non è indecente. Confido nel prossimo
album.
1. Intro
2. Hot Dog
3. My Generation
4. Full Nelson
5. My Way
6. Rollin' (Air Raid Vehicle)
7. Livin' It Up
8. One, The
9. Getcha Groove On
10. Take A Look Around
11. It'll Be OK
12. Boiler
13. Hold On
14. Rollin' (Urban Assault Vehicle)
15. Outro