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MARLENE KUNTZ
Che cosa vedi (Sonica Factory, 2000)
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Marlene Kuntz - Che cosa vedi

Che cosa vedo? Vedo qualcosa che non è ancora definito, un cerchio che, per fortuna, non quadra mai, un sogno grandioso ed ambizioso ora colorato di viola e rosso in varie tonalità, ora in bianco e nero. Provate tutti alzando il volume, chiudendo gli occhi e... guardando. Cosa vedete?

Il quarto lavoro dei Marlene vede l'ingresso delle tastiere ma niente paura, il loro suono è molto seventies e sostiene efficacemente le visioni che Cristiano canta divinamente. E' vero MoonRock quello che parte con la splendida "Cara è la fine" e termina con "Grazie". E Marlene, pur esplorando la forma canzone (come del resto nell'esordio di "Catartica"), ancora una volta non delude e non si compromette.
Il duetto con Skin è forse il passo più molle, ma non certo per il duetto che, anzi, arricchisce la forse troppo fragile/facile trama sonora. Per il resto, testi affascinanti e musica piena di spigoli, alla faccia delle critiche su una presunta "commercializzazione", che erano state sollevate da qualcuno che voleva solo denigrare la band di Cristiano Godano.

Uno, centouno, centomila grazie, un abbraccio e poi il buio. Grazie. Ah... chi l'ha detto che lavorano per una major? Sonica è la loro casa e che la Virgin sia subentrata alla Polygram per la distribuzione poco importa, anzi, per dirla alla loro, chi se ne frega poi!!!



Recensioni collegate
Marlene Kuntz - le recensioni di MusiKàl!


17 ottobre 2000


Track list:


1. Cara è la fine
2. Serrande alzate
3. Canzone di oggi
4. L'abbraccio
5. La canzone che scrivo per te
6. Due sogni
7. Chi mi credo d'essere
8. Primo maggio
9. La mia promessa
10. Malinconica
11. Quasi 2001
12. E poi il buio
13. Grazie



I commenti
 
Lorenzo
10 agosto 2002
Beh, è difficile commentare quest'album. Semplicemente magnifico. E non dico così perchè conosco solo questo.....Ho tutti i cd dei marlene....
E' impossibile paragonare tra loro gli album dei Mk.....ognuno è magnifico e ben diverso dall'altro.
Nel primo si sente soprattutto la grinta del gruppo, nell'ultimo c'è la melodia, nel "IL VILE" ci sono suoni più cupi ma anche canzoni dolcissime come "Ti giro intorno".
Concludo ripetendo che non si possono paragonare tra loro gli album dei marlene. Sono un gruppo che o Ami profondamente o preferisci Non sentire.



etere78
19 giugno 2002
Non conoscevo bene i Mk, prima che mi regalassero questo album.
Avevo sentito qualcosa a sprazzi qua e la per le radio. Adesso che ho
sentito "Che Cosa Vedi" posso affermare con fermezza che i Marlene sono il
miglior gruppo italiano in circolazione. Speriamo che nopn si vendano come
hanno fatto i Timoria. SONO TROPPO BRAVI!!!! I loro testi sono poesia pura
accompagnata da musica studiata e ricercata. FANTASTICI!

svevo
23 maggio 2002

Bisogna impegnarsi parecchio per parlare male dei Marlene. Sono
in giro da quasi dieci anni, svariati dischi alle spalle, scrivono canzoni
con la C maiuscola, testi poetici e dal vivo sono grandiosi.
Che Cosa Vedi e' un passo diverso dai precedenti, ma altrettanto coraggioso.
Ora e' il coraggio di non fare dell'indipendenza una scusa per non esporsi.
Per apprezzare il disco anche servono numerosi ascolti e le cadute di tono
sono inesistenti.
Un fondamentale tassello della loro carriera.


ter 16 maggio 2002
il disco non è male.. anzi.. solo che non si può pretendere che un
gruppo o cmq un artista facciano sempre la stessa musica... si tratta di
un'evoluzione.. e questa è un'evoluzione! anzi una rivoluzione: cambiare
evolversi mettersi in gioco.. una grande prova.. certo catartica non avrà
mai eguali, è vero, ma è giusto così.. alla lunga dischi tutti uguali ci
avrebbero solo annoiati!


Faso
2 maggio 2002
ma stiamo scherzando.
niente a che vedere con il VILE che e' il vero capolavoro dei marlene kuntz.

cometa 29 marzo 2002
adoro la sua voce....e credo nn ci sia nient'altro da
dire...



Corvaccia
16 gennaio 2002
Ciao ragazzi! Io trovo che il disco dei MK
sia davvero bello, è fantastica la voce sensuale di Cristiano
che pronuncia quelle sublimi poesie.
Ciao a presto.



LULA^
1 gennaio 2002
SINCERAMENTE DOPO DISCHI COME "IL VILE" ED "HO UCCISO PARANOIA" NON MI ASPETTAVO MOLTO DI PIù...CREDEVO CHE LA CREATIVITà DI CRISTIANO E COMPAGNI ANDASSE OLTRE......


elli
14 settembre 2001
insomma...a parte cara è la fine,non l'ho trovo spettacolare
come gli album precedenti. Sarà perchè la prima canzone che ho ascoltato dei marlene è stata "ape regina". li mi sono innamorata di loro,della loro energia,della sensualità che aleggia su di loro quando suonano dal vivo. quest'album mi ha un pò deluso,anche il concerto. manca qualcosa, anzi hanno perso qualcosa. Rimangono cmq la miglior poesia



Alex
13 settembre 2001
...incredibile leggere che c'è ancora qualcuno che dice che
gli mk sono diventati mosci, non capendo il loro processo di evoluzione che gli ha portati un gradino sopra gli altri...



lifeinaglasshouse
22 agosto 2001
Il buio, ecco cosa vedo! Tragedia, tragedia! Ma che fine hanno fatto i Marlene? Ma che fine hanno fatto? Già facendo il paragone tra "Il vile" e "Ho ucciso paranoia" il primo vinceva nettamente, ma H.U.P. conteneva comunque brani di eccezionale valore, come "Ineluttabile", "Un sollievo", "In delirio", "Infinità" e "Una canzone arresa". Ma ora...e dovrei anche credere alla favola di Skin innamorata della loro musica? E perchè poi Cristiano Godano canta come se cercasse di imitare una farfalla? Perchè non hanno capito che tutta dolcezza e tutta leggerezza non fanno per loro, che non ne sono capaci? La loro perfezione erano brani come "Ape regina", "L'esangue Deborah", "L'agguato"...mah, che fine triste...sempre che sia la fine...


poomerang
13 agosto 2001
Grandissimo disco, grandissima musica, grandissimi testi, grandissime emozioni


il vile
23 luglio 2001
un disco poetico,divino ti porta nei posti + belli dell'inconscio se ascoltato attentamente ad occhi chiusi...un disco che ti fà sognare


anticops
14 luglio 2001
bello, semplicemente..


mElLy
9 luglio 2001
Il disco è meraviglioso, attraverso i testi e la musica i MK riescono a far provare emozioni, sensazioni uniche!!!!!!! sono grandi!!!!


manugrange86
8 luglio 2001
il prossimo disco spero contenga musica per pogare! Il mio gruppo gli (After Dark) ci ispiriamo alla vostra musica, chitarre scordate e tom infuriati! Ciao da Miglionico.


vale
1 luglio 2001
credo che siano l'unico gruppo italiano che riesce a scrivere qualcosa di veramente profondo, qualcosa che ti fa pensare, sono poeti e filosofi...quale realtà può figurare la combinazione magca ideale?


RELEASEME
31 maggio 2001
Un disco eccellente,che trasmette un senso di
sospensione,ascoltato con luci soffuse...



Ninive^^ 24 maggio 2001
loro sono praticamnente eccezionali...non ho altro da dire!


sandyna 21 maggio 2001
sono convinta che sia un disco magico e ricco di atmosfera e posia come quelli precedenti...nessuna critica!
ah...per stratoblu...se nn conosci le opere degli ARTISTI per favore, nn esprimerti...
GRAZIE



amy 18 maggio 2001
è un disco stupendo, certe canzoni mettono davvero i brividi, insieme ad Afterhours i Marlene sono sopra tutti...


chiccopirla 3 maggio 2001
io li adoro ....


Andrew45 18 aprile 2001

IO sono un fan dei marlene ho tutti i loro dischi e devo dire che quest'ultimo mi ha deluso molto, facendo un paragone con il vile direi che l'ultimo fa schifo, senza nessun paragone direi che è dicreto. Spero che ritornino quelli di prima e che conbongano di nuovo le canzoni partendo dal basso e dalla batteria e no da motivetti orechiabili


An3a 29 marzo 2001
Profondo il suono di questo disco inebriante di antichi sapori mediterranei.Splendido l'inizio con cara è la fine canzone dai mille stravolgimenti pirotecnici


mkuntz 26 marzo 2001
Anche in questo disco i Marlene sono riusciti a dare grande prova della loro capacità creativa,riuscendo a rendere la forma canzone spoglia da ogni banalità o clichè tipici delle songs italiane.Un album pieno di sfaccettature da assaporare e cogliere("che cosa vedi"è abbastanza eloquente come titolo,no?):Cara é la fine nella sua drammaticità,Chi mi credo d essere nella sua potenza sonora e nella sua lirica scanzonata sono soltanto i due estremi di un ottimo lavoro.nonostante ciò sono presenti dei cali di stile ai quali Cristiano e soci non ci avevano abituato:l'inconsistente Canzone che scrivo per te che nel suo tessuto sonoro è lontana anni luce dal sound dei Marlene,come anche l'assolo che Riccardo ha incastonato nella bella Canzone di Oggi.in definitiva un bell'album che si discosta daifasti di un passato che poche volte riaffiora.Un consiglio: correte avederli dal vivo!!


Stratoblu (Federico) 12 marzo 2001
....secondo me i Marlene K. l'unica canzone bella la devono alla partecipazione di Skin in "La canzone che scrivo per te".


Jon Cazz 18 febbraio 2001
credo che godano sia un granpoeta, i testi di "che cosa vedi" sono fantastici.Ma riguardo la musica sono un pò peggiorati,dove sono i miei marlene? al concerto stavo per addormentarmi...


Blume 13 dicembre 2000
Meravigliosamente un istante ha invaso il tempo...Questo e' quello che scivola fuori dalla ultima creatura dei Marlene.Stupore? Forse a primo impatto. Eppure la sostanza e' sempre quella, splendidamente raffinata nei testi e graffiante e suadente nelle sonorita'.
Accattivante.
Certo non siamo piu' di fronte all'aggressivita' melodica e orecchiabile di "Catartica", ne' alla durezza diamantina dei suoni de "il Vile", ne' tantomeno alle carezze affilate di "Ho ucciso Paranoia"...
Eppur mi piace...
        Blume




Bobo 11 dicembre 2000
Dopo aver visto "Canzone di oggi" in heavy rotation su MTV ed aver sentito del duetto con Skin in una canzone dell'album temevo in una qualche commercializzazione del suono dei finora grandissimi Marlene.Sono invece rimasto positivamente stupito dall'immutata vena della band e della compiutezza delle canzoni più dolci dell'album.In particolare "la mia promessa" mi mette i brividi ogni volta che passa sul lettore...E naturalmente le liriche di Cristiano rimangono un gradino sopra a tutti i compositori attuali


Fost 9 dicembre 2000
Questo disco è favoloso e chi ha scritto "la forse fragile/facile trama sonora", non se la prenda, ma non è affatto vero. Le musiche dei marlene, che io sappia, non si sono mai sentite e questo le rende si un po' fragili ma di certo non facili. Secondo me invece sono molto complicate, due chitarre perfette con una voce che è rabbiosa e lieve in "due sogni" si passa a "la mia promessa" molto "soft" musicalmente e vocalmente. Penso che sia un disco perfettamente venuto. Il finale con grazie lo ritengo più che favoloso anche se ciò è ancora poco.


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