Ma
quale music business... ma quali magnati della discografia,
ma quali grandi fusioni tra major. Midem 2001, il ritrovo della
discografia mondiale per decidere il destino della musica su
internet? Nooo. niente di più lontano. Ragazzi, datemi
retta, a parte i vari gossip sul business della musica il vero
evento qui a Cannes è stato lui: il solo, l'unico Tony
Big Carot, conosciuto in Italia con il nome di Tonino Carotone.
Nella sala del Mediterranè all'interno del Palais du
Festival di Cannes dove ogni anno a fine gennaio si svolge il
mercato internazionale dell'industria musicale, in una saletta
di meno di un centinaio di metri quadrati, qui c'è stato
l'happening!
» clicca
per vedere le foto del concerto
Di fronte ad una audience sconvolta e pezzi grossi delle Major
Tonino non si è scomposto affatto, preceduto da una overture
della sua incredibile band che ha reinterpretato la famosa 'theme'
di Pulp Fiction in versione basso-e-fiati (ben due saxofonisti).
E Big Carot fa il suo ingresso, meglio di Tarantino, meglio
di John Travolta. Si comincia: 'Tu vo fa l'americano. mericano..
mericano". Tony è già al massimo, irrefrenabile,
scatena e doma la sua audience. Tra gli spettatori, quelli che
effettivamente potevano capire il suo italiano erano pochi,
ma Carota strega con gli occhi e con la voce, a prescindere
da cosa dice.
Si continua con successi italiani, ecco una versione ska-reggae
di "Sapore di sale" (cantata in itagnolo!!) e dalle
liriche completamente sconvolte. Just crazy.
Il successo è indescrivibile. Panico nella sala Mediterranè
del Palais du Festival.
Poi un'altro pezzo forte, un classico dal sapore polemico, "Vaticano
si... Vaticano no...". Tonino è il peccatore, il Vaticano
non lo ama a suo dire. Lui è uno che ama il sesso, l'amore,
le sensazioni forti e in genere la vita intensa, dal futuro
incerto. Forse questo è il posto giusto per lui! C'è
chi dice che Midem sia nato 30 anni fa alla Martinez, il più
noto albergo di Cannes, come ritrovo per discografici in cerca
di follie e di notti lussuriose.
Toni è sì un lussurioso, ma non gli frega niente
di chi ha davanti, quasi se ne dimentica: "Io non canto per
il Papa!" dice a metà concerto "Io canto per la gente
semplice, per il popolo..." (N.B. Tutto questo in Itagnolo ovviamente).
Poi visto lo sconcerto generato nel pubblico dalle sue dichiarazioni
precisa "ohh... beh. canto anche per i commercianti va". Folliaaa.
Il pubblico commosso ringrazia.
Vabe', si prosegue. Un salto, poi un altro dal suo sgabello
in mezzo al palco (vedi
foto). Tony gioca e si diverte che rischia di rompersi l'osso
del collo ma è contento così. "La Vuela" in spagnolo
e "Azzurro" di Celentano versione rock-steady sono il tocco
finale, nessuno è più in grado di rimanere fermo
e non ballare, il Mediterranè è in delirio e Tony
se ne va... anzi torna! E per sua bontà d'animo lo spettacolo
si conclude con un bis di "Tu vo fa' l'americano"
che mette tutti in ginocchio.
Non avevo mai visto uno show di Carotone prima di ieri, nè
mi sarei aspettato tanto. E' surreale, è comico, è
irrisorio verso tutto e verso tutti. Tonino sembra essere uno
che non prende niente troppo sul serio, ha solo voglia di fare
musica, bella musica, quella musica: grandi successi italiani
degli anni sessanta. La sua hit "E' un mondo difficile" non
è stato mai cantata per esteso ma accennato di volta
in volta tra le note di altre canzoni.
Tonino a mio parere è un genio, è tante cose insieme:
è un basco, è lo zingaro dei film surreali di
Kusturica, è un guappo napoletano dei film di Toto',
è Renato Carosone, è Fred Buscaglione, vestito
come un gangstar italo americano anni '50, è un agitatore,
potrebbe cantare in un ristorante in Romagna domani mattina
e non accorgersi della differenza. Per lui ciò che conta
è cantare. "Canta Tonino. canta!!" vaneggia piu' volte
sul palco, la sua band lo acclama come un dio "tonino-carotone-tonino-carotone..."
e lui risponde "vi canto una canzone". Santo cielo... Demenziale,
surreale eppure grande. Questo Dalì della musica latina,
con le sue treccine rasta, ha veramente stupito tutti. Dopo
il concerto chiedo a Piero, fenomenale saxofonista della band,
di farmi fare due chiacchiere con Tonino. Piero è di
Milano, durante il concerto, quando non suonava, passava il
tempo a ridere con il resto della band. Ecco Tony! Mi dice:
"Soy bravo lo se.. ah.. tu eres Italiano. te gusta mi musica?
Mi banda, la mia bandaa sii.. pero' me gusta la musica Italiana
y vale.. Rafaela Carra' puede ser el primer ministro en tu paiz!"
"Eh? Che dici Tony?" "Cierto Cierto. Altro que Mussolini. in
Espagna existe solo Rafaela. la dictatriz.y despues Renato Carosone,
Buscalione.. Y que mas.. en la vida?" Già, che altro
c'è nella vita? Che vita intensa Tony.