Milano
è bagnata da una pioggia insistente e il suo aspetto
malinconico sembra uscire giusto da uno di quei ritratti ironici
e surreali che Vinicio Capossela le ha cucito addosso e che
proporrà anche in questo concerto, come "Le case"
o "La Pioggia". Uno Smeraldo stipato lo attende di
nuovo a quattro mesi di distanza dall'ultima esibizione. Quando
sale sul palco è stranamente laconico, sembra non voler
farsi trascinare, per rimanere concentrato sulle canzoni. Così
il concerto vive soprattutto di musica all'inizio. Da "Bardamù",
con l'andamento malinconico che subisce improvvisi scossoni,
al procedere sghembo di "Marcia del camposanto" e
ancora "La canzone del decervellamento" e la nostalgica
e dolcissima "I Pagliacci". Suona tutto emozionante
come sempre, avventuroso e divertente, il gruppo affiancato
ancora da un quartetto d'archi è assolutamente impeccabile.
Poi arriva quella follia in musica che è "Maraja",
"una canzone da corsa" come la descrive Vinicio e
l'atmosfera si scalda. Capossela diventa incontenibile, gioca,
si traveste, corre e da lì sarà un inarrestabile
turbine di trovate. Scalda il pubblico con "Canzoni a manovella"
e subito dopo "L'affondamento del Cinastic". E non
si interrompe praticamente mai, suona senza pausa, senza sosta.
Un interprete formidabile. Quando il ritmo si fa quieto sfodera
canzoni assolutamente magiche, "Come una rosa", con
i suoi profumi di Sud America, e "Signora Luna", che
si rivela essere una ballata degna di Morricone. I momenti più
intimi, i classici rispolverati da Vinicio, la sofferta "Scivola
Vai Via" e il bellissimo omaggio a Modigliani di "Modì",
scorrono accanto alle evoluzioni da cabaret di "Corvo Torvo",
con tanto di travestimento da volatile, e alla ritmata "Zampanò".
Acclamato, tirato sul palco ancora, regala una infuocata "Il
ballo di San Vito". La fine arriva con "Resto qua",
le cui note malinconiche suonano come un arrivederci. A presto,
si spera.
17
marzo 2001
I
commenti
max 23
maggio 2002
aosta
2001
...il diluvio universale...un blak out...ma
il concerto continua con un
megafono...ed io e Davide saliamo sul palco
a dar manforte: a me i piatti, a
lui una t-shirt bagnata. piovevano sentimenti!
Paolo
Xeres 4 ottobre 2001
Un'effusione
di spirito, pensieri e festa si è posata
su tutti, come una nuvola in procinto di piangere,
sia di gioia che di sacra desolazione.
rondine 22 giugno 2001 ...
sul palco atmosfera meravigliosa, poi l'ho
incontrato ... e mi sono sentita piccola e
borghese di fronte ad una personcina bella
bella davvero come lui ...
Francesca 20 marzo 2001
"Genova"
Vinicio è un genio, non mi basta mai,
lo trovo ovunque, nel mio stereo,
nell'autoradio, nel videoregistratore con
Live in Volvo,
nella pagina iniziale del mio computer e
nelle musiche con la quale studio la batteria.
E
continua a non bastarmi! Una droga? Forse!
Sicuramente uno stile di vita...
felice
17 marzo 2001
ha
incantato la plateacon la sua musica e le
sue parole piene di patafisica
sere&socio
16 marzo 2001
l'abbiamo
baciato...e ci fara' partecipare al prossimo
video!!