Tornano Nino Bruno e le 8 Tracce e lo fanno sulla lunga distanza con undici tracce fedeli ai precetti analogici del Dogma 8 elaborato dallo stesso Nino. Rispetto all'Ep precedente le possibilità e le carte giocate dal terzetto si ampliano mettendo appunto alcuni brani di ottimo artigianato psichedelico retrò. Ma facciamo attenzione a non confonderci: non c'è nulla di necrofilo o datato, perché mentre suoni e tecnologia provengono da quaranta e più anni fa, sensibilità, tematiche e scelte compositive sono assolutamente moderne. Non imparruccati nostalgici, quindi, ma un complesso appartenente a una dimensione parallela in cui Syd Barrett non se n'è mai andato dai Pink Floyd. E magari ha scritto canzoni insieme a Lucio Battisti (“Amleto 57”, “Di Sera”).
Il meglio è racchiuso in tre brani: “Un Bacio all'improvviso”, galoppata beat con ricami fuori asse di una sei corde limpida e lunare, la notturna “Cammino Solo” che sfocia in un tessuto di tastiere analogiche e la visionaria, apocalittica e libertaria “Tutti Vivono Al Contrario”, che con un po' più di cattiveria e un testo in inglese sarebbe rientrata di diritto nell'ultimo degli Horrors. Altrove gli apporti di Francesco Di Bella (24 Grana) e di Daniele Sepe non aggiungono molto all'economia del disco. Il lavoro di Marco Messina dietro il banco, invece, ha valore pari alle prestazioni dei musicisti.
Un paio di brani più fiacchi e qualche passaggio vocale forzato sono presenti, ma i picchi già descritti e il fascino di un'operazione del genere (retro-futurismo?) ne fa un'opera da ascoltare su disco e testare dal vivo.
1. Un Bacio all'Improvviso
2. amleto 57
3. Di Sera
4. Cammino Solo
5. Tipo da Evitare Tipo da Incontrare
6. Tutti Vivono al Contrario
7. Venite, Venite, Ragazzi
8. La Casa che Cammina
9. Cane Telepate
10. Faccia di Capretto
11. Marylin Chambers