L'insuccesso
commerciale dell'esordio "Five Leaves Left", a dispetto
della qualità eccellente del disco, spinse
Nick Drake a cambiare direzione. Un anno dopo, nel
1970, aiutato ancora una volta dalla produzione
di Joe Boyd e dagli arrangiamenti orchestrali di
Robert Kirby, i brani hanno una veste più
ricca e levigata e il lavoro è meno aspro
del precedente.
Tutto questo avviene attraverso una strumentazione
più vasta: oltre alle chitarre e agli archi,
fiati, organo e viola, e uno stuolo di musicisti
che comprende anche l'ormai ex-Velvet Underground
John Cale.
Il risultato è sorprendente perché
le canzoni di Nick Drake conservano intatta la loro
grazia e la loro intensità.
Rimangono la malinconia, la poesia profonda dell'artista
inglese. A dimostrazione di tutto questo "Northern
Sky", assolutamente una delle più belle canzoni
che vi possa capitare di ascoltare, il suono luminoso
di organo e chitarre, una canzone tersa come un
cielo estivo.
Nel disco aperto e chiuso da due suggestivi strumentali,
compaiono brani vicini a "Five Leaves Left", la
fragile "Hazey Jane I" e la splendida "One Of These
Tings First", e momenti differenti come la malinconia
di sapore jazz di "At the Chime Of the City Clock",
impreziosita da uno splendido sassofono.
Più di ogni altra cosa valgono forse le parole
del produttore del disco, Joe Boyd, nella sua lunga
carriera collaboratore tra gli altri di Fairport
Convention, Richard Thompson e R.E.M ( in "Fabels
Of Reconstructions"), che a proposito di "Bryter
Layter" dichiarò di considerarlo un disco
perfetto. E, aggiungiamo noi, un'altra collezione
di canzoni imperdibili.
14
ottobre 2000
Track
list:
- Introduction
- Hazy Jane II
- At The Chime Of A City Clock
- One of These Things First
- Hazey Jane I
- Bryter Layter
- Fly
- Poor Boy
- Northern Sky
- Sunday
I
commenti
Drugo 13 luglio 2003
DISCO
INCREDIBILE!
(forse il disco che porterei con me nella
"famosa" isola sperduta).
Cmq bando alle ciance ..disco perfetto a partire
dalla copertina,che personalmente adoro ma
che non so spiegare perche':sara' quel viola
con la scritta che trasuda '70,la figura di
nick senza scarpe e con l'amato strumento
sulle ginocchia ..vabe'
Ascoltando Bryter Layter si ha la sensazione
di essere sospesi in aria quasi un galleggiare,un
fluttuare perpetuo tra la Vita e la consapevolezza
e la Morte(che poi prevarra' in Pink Moon)e
la + completa incomprensione.Le atmosfere
di Hazey Jane (I e II) di At the chime oppure
Poor boy e Northern sky,ma anche gli intermezzi
musicali sembrano incontrarsi in maniera perfetta
in un mix di pop folk jazz che rende giustizia
ad uno dei piu' grandi artisti che la musica
abbia conosciuto per intensita' e capacita'.
..."when it rain he felt so bad,when
it snow he felt simply sad..."
maurenz 18 agosto 2001
Ho ascoltato Nick fin da quando avevo 10 anni,
1974........ e sono ancora qui´ad riascoltarlo......per
sempre ciao Nick
apegiglio 3 giugno 2001
Descrivere
un disco di Nick Drake è decisamente
un'impresa
ardua...non si può infatti a mio parere
avere parole sufficentemente
adatte
a ricreare le atmosfere presenti in questo
disco. Atmosfere ora da
viaggio,
"Hazey Jane 2", ora da piano bar,
"Poor boy", ora tragiche come "Fly",
l'unica canzone in grado di farmi piangere.
Se poi teniamo conto
dell'intimità dei testi, della foto
di copertina e di tutto l'alone
misterioso attorno all'autore ci rendiamo
facilmente conto che questo è
uno
dei dischi più emotivamente intensi
di tutta la storia della canzone
d'autore e non solo.
Giuseppe"Papa M"Giussani 5 maggio
2001
Ogni
volta che appoggio la puntina su questo disco
sento vibrare di emozioni ogni mia parte del
corpo. Un grande artista, incompreso, ma di
grande valore che accresce sempre di più
nel tempo.
luana 15 febbraio 2001
signori,
non è musica la sua,ma pura armonia,
soave e forte contemporaneamente;ogni singolo
brano sembra sfiorarti ma invece è
li e forte s'impadronisce di te.Sono semplicemente
entusiasta e felice di sapere che ci si occupi
di quest'anima speciale,grazie luana
jufla mailto: 16 febbraio 2001
..ci
credete se vi dico che non sono stata io a
scegliere questo disco ma lui (davvero!)a
scegliere me.e che mai unione fu più
felice.
la sua musica è malinconia,disperazione
e intensa gioia,sentirsi sospesi tra il cielo
e la terra(maledetti!),piangere e scoprirsi
a canticchiare hazey jane alla luna..