Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Music Club

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB
B.R.M.C. (Virgin, 2001)
segnala questa recensione 
di Matteo Cavallari scrivi un'email

"Cosa mai è successo al mio rock and roll?" Così si interrogano i Black Rebel Motorcycle Club in "Punk Song". A dire il vero ce lo chiediamo anche noi. Ascoltando il disco d'esordio di questo gruppo di San Francisco, pare che il rock abbia subito una serie di lavaggi in lavatrice a temperature tali da far impallidire anche la nonnetta della candeggina. Alcune buone idee ci sono; manca forse la sincerità (qualità del tutto opinabile nel mondo del rock; ai musicisti il compito di darla ad intendere).

Nonostante il nome "trasgressivo" scelto (tratto dal film con Marlon Brando "Il Selvaggio"), di ribelle i BRMC hanno decisamente poco. Si avverte come più urgente la necessità di incanalarsi in un "mainstream" già riconosciuto e facilmente riconoscibile: un indie rock con tappeti di chitarre psichedeliche e voci un po' indolenti, da rockstar annoiata. Forse i modelli plausibilmente più accostabili sono i Jesus And Mary Chain dei fratelli Reid (con le dovute distanze, si intende!)

L'album inizia con il pezzo forte, "Love Burns", primo singolo tratto dal disco. Il brano ci dice già molto sul resto delle canzoni: una corda di chitarra acustica suonata a vuoto costituisce l'ossatura armonica della strofa, che sfocia poi in un refrain carino ma decisamente fiacco. Un po' poco per diventare un oggetto di culto. L'atmosfera monocorde prosegue con "Red Eyes And Tears", in cui riff di chitarra si intrecciano alla cupa voce di Peter Hayes. I bpm si alzano con "Whatever Happened To My Rock And Roll (Punk Song)", decisamente più vivace ma priva del nerbo necessario per poter parlare davvero di "rock and roll".

I brani scorrono sullo stesso filone "natostanco". Il sospetto è che a penalizzare il tutto sia una produzione un po' troppo votata alla ricerca di atmosfere "garage", con l'unico risultato di aver ottenuto suoni provenienti da una cantina mal insonorizzata. Anche quando il furore rock sembra riacquistare dignità con brani come "As Sure As The Sun", lunga cavalcata psichedelica, torniamo a ritmi drasticamente più piatti con pezzi poco incisivi come "White Palms" o "Spread Your Love".

I tre sembrano cavarsela un po' meglio con le ballad: "Head Up High" si adatta perfettamente allo spirito post-suicidio dell'intero disco, sfoderando progressioni armoniche accattivanti. "Salvation" non ha la medesima fortuna; il brano è una lunga ballata giocata su due accordi ai limiti dell'autoindulgenza.

L'esordio non è dei più esplosivi. Incuriosisce l'idea di vedere questo gruppo sul palco; forse che la situazione live permetta alle buone idee nascoste in questo disco di emergere? È lecito dubitarne. Sta di fatto che Noel Gallagher li ha già assunti come gruppo-feticcio da portarsi in giro in tournee. La storia ci dirà chi ha visto più lontano.



20 marzo 2002


Track list:

1. Love Burns
2. Red Eyes And Tears
3. Whatever Happened To My Rock 'N' Roll (Punk Song)
4. Awake
5. White Palms
6. As Sure As The Sun
7. Rifles
8. Too Real
9. Spread Your Love
10. Head Up High
11. Salvation



I commenti
 


DL
10 giugno 2002
Molto rock nell'animo più che nell'espressione; per questo
decisamente riuscito e mai anacronistico o nostalgico. Affascinante.(e che
nessuno accosti queste ruvide carezze alla grettezza degli Strokes).


madrichard
6 giugno 2002
L'album è davvero psichedelico e non capisco tanto
scetticismo...ci si è esaltati tanto per un disco carino ma non eccezionale
quale quello degli strokes (un manipolo di canzonette arrangiate rock!)e si
ha la forza di criticare un album finalmente rock...ricordano decisamente i
Verve di A northern soul e già basta per comprendere la qualità del lavoro.
Good luck to them

Lara-pnkylabel 9 magt 2002
Grandi BRMC che ho scoperto per caso entrando nel mio negozio di
fiducia. Stavano diffondendo on the air "As sure as the sun", splendida.
Sono rimasta rapita e mi ha risucchiato nel negozio. L'ho ascoltato d'un
fiato: che esordio formidabile, suadente, fascinoso e coinvolgente. ERa, è
il mio disco. Almeno per adesso. Il commesso li ha visti dal vivo, che
invidia. Amo tantissimo "Rifles", "Head up high" e "Red eyes and tears", ma
tutto l'album è a ottimi livelli. Ci sento molto rock'n'roll americano west
coast, ma anche tanta psichedelia e brit-pop alla Oasis: sarà un caso che
Noel Gallagher li ha chiamati come supporter?


Bouf
6 maggio 20020002
Mi aggiravo spaesata tra gli scaffali del mio negozio di dischi
preferito quando sento una musica soave esplodere on the air. Ma che cos'è?
Queste sonorità non le sentivo da tempo. Melodie psichedeliche e rock che
sapevano fondersi a meraviglia. Sono i Black Rebel, magnifici, mi dice il
commesso. Li ho visti anche dal vivo. Prendo il disco. Me ne sono innamorata
subito. Non mi capita spesso. Ho bisogno di più ascolti di solito. Certi
colpi di fulmine mi sono capitati solo per Debussy, Mozart e Tricky. Ma
l'album è davvero un sogno, mi fa stare bene e mi sembra di visualizzare il
Golden Gate, il simbolo della loro città. Rock americano, venato di punk e
psichedelia. MA SOPRATTUTTO, MAGIA IN MUSICA. SONO STREPITOSI. Adoro
"Rfiles", "As sure as the sun" e "Head up high", ma tutto l'album è a

livelli eccelsi. E non capita mai di questi tempi!!!!

giuseppe 25 marzo 2002
Mi ha un pò deluso.Dal clamore suscitato, dagli accostamenti (ho letto anche vari articoli secondo i quali i BRMC sarebbero da inserire nel filone lanciato da Strokes e White Stripes, mah!) mi aspettavo qualcosa di meglio. Certo il disco e' valido, solo un po' palloso alla lunga.


aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Moltheni – I segreti del corallo
Nightmares On Wax - Thought So...
Le Man Avec Les Lunettes - Plaskplaskabombelibom

Masoko - M

Oasis - Dig Out Your Soul

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Suzanne Vega - Castelnuovo Rangone (MO)
Liars - Hiroshima Mon Amour (Torino)
AA.VV. - Nextech 2008 (Firenze)
Brutal Truth - Palarockness (Genzano di Roma)
AA.VV. - Nextech Festival 2007 (Firenze)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gnarls Barkley - The Odd Couple
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati