Scrivere una grande canzone pop non è
una faccenda semplice come si potrebbe credere.
E' un'arte difficile che richiede grande talento
e il dono della leggerezza.
Per capire cosa voglia dire basta ascoltare "Caroline
and I", il brano che apre il nuovo disco
dei Go-Betweens, il secondo dal loro ritorno sulle
scene. Una magia di tre minuti e cinquanta secondi,
leggera come una assolata mattina primaverile,
chitarre lucide, una melodia ariosa che non lascia
scampo. Basterebbe un brano come questo ad illuminare
"Bright Yellow Bright Orange", eppure
i due australiani hanno passato la loro carriera
a scrivere deliziose canzoni pop destinate ad
un immeritato insuccesso e non intendono cambiare
strada proprio a questo punto.
Dopo lo splendido "The
Friends of Rachel Worth" di tre anni
fa, compongono un'altra manciata di grandi brani
in bilico tra atmosfere acustiche e suoni elettrici.
Ci sono episodi classici nel loro stile come "Poison
in the Walls" e "Mrs. Morgan",
brillanti melodie elettro-acustiche velate appena
da un'ombra di inquietudine. C'è la dolcezza
acustica di "Crooked Lines" e una ballata
intrisa fino all'osso di malinconia come "Unfinished
Business".
C'è un piccolo gioiello intitolato "Make
Her Day", che accarezza la perfezione in
quattro minuti scarsi di atmosfera solare in cui
la melodia, impreziosita da un organo, si fa irresistibile.
C'è "Something for Myself" l'ennesima
grande canzone tra folk e rock firmata Go-Betweens.
Ci sono dieci canzoni in tutto per riportarci
i Go-Betweens sinceri come sempre, a conferma
che il loro ritorno è una realtà
da tenersi ben stretta.
collegamenti su MusiKàl!
The Go-Betweens - The
Friends Of Rachel Worth