Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
KLM

THE NATIONAL
Boxer (Beggars Banquet, 2007)
segnala questa recensione 
di Stefano Folegati scrivi un'email

Non tutto il male, si dice, viene per nuocere. Aver aspettato così tanto prima di parlare dei National e del loro ultimo album mi ha permesso di vederli prima dal vivo, così adesso mi posso sbilanciare: non sono il solito gruppo da hype passeggero, quello che tocca le band di area newyorchese che si vuole eredi o reincarnazioni di chi calcava quelle scene trent'anni fa, campioni di una new-qualcosa che sa sempre più di minestra riscaldata. Solo un ascolto molto superficiale potrebbe collocare i National sullo stesso carrozzone di Interpol e compagnia cantante, anche guardando solo ai dettagli insignificanti (adesso la loro casetta musicale ce l'hanno a Brooklyn, ma non portano maglie attillate a righe e non stanno con attrici di Hollywood).

Certo, qua e là il tono basso della voce di Matt Berninger può ricordare Ian Curtis (“Mistaken for Strangers”), ma di questi tempi dire che una band ha qualcosa dei Joy Division è come dire che usa le chitarre. C'è molto altro: l'ombra di Leonard Cohen si allunga sul modo in cui le storie crude e decadenti di Matt rotolano dolcemente sugli arpeggi acustici dei fratelli Dessner (“Green Gloves”, “Start a War”, “Racing Like a Pro”); l'invocazione spezzata e senza dio di “Squalor Victoria” riporta alla memoria la mistica corrotta di Nick Cave.

I National del resto sono anche molto americani, e guardano al più citato e amato singer-songwriter statunitense, almeno da quelli della loro generazione, cioè Bruce Springsteen. Lo ricordano nel modo di raccontare storie di ordinaria deriva, come quelle che il Boss snocciola dai tempi di “Nebraska”: la differenza sta nel fatto che Berninger e compagni non sono cresciuti nelle pieghe dell'America industriale, sudando nelle fabbriche e ai lati delle autostrade in costruzione, ma hanno conosciuto da dentro l'alienazione dei “colletti bianchi” durante l'esplosione della New Economy a cavallo tra i due secoli. Nelle canzoni dei National la gente si attacca alle prerogative della paga, della posizione sociale, della rispettabilità pubblica e professionale come ad appigli per non affondare dentro il vuoto etico della società che li circonda, per non vedere che sotto c'è l'oscurità, la violenza, il sopruso.

La grandezza di “Boxer” sta però nel non essere un album apocalittico, di grandi proclami: è cupo eppure pacificante, straordinariamente intenso ma leggero come il fumo di una sigaretta alla fine di una storia, di una battaglia, di un pezzo di vita vissuta. I suoni sono morbidi, coesi, il passaggio dalle ritmiche martellanti di matrice new wave alle aperture di pianoforte e violoncello sembra naturale. Rispetto al precedente “Alligator” manca forse lo slancio di energia di brani come “Abel” o “Mr. November”, ma nel complesso “Boxer” è un'esperienza unica e suggestiva, di quelle che ti fanno pensare che dopotutto il formato album ha ancora ragione di esistere. Le storie di alienazione metropolitana e vagabondaggi notturni dei National sono fiabe della buonanotte senza lieto fine che uno vorrebbe farsi raccontare all'infinito.

collegamenti su MusiKàl!
The National - Concerto al Musicdrome (Milano)
Interpol - Our Love To Admire
Interpol - Antics
Interpol - Turn On The Bright Lights
Joy Division - L'amore ci strazierà. Ian Curtis e il mito dei Joy Division Joy Division - Unknown Pleasures
Leonard Cohen - le recensioni
Nick Cave - le recensioni
Bruce Springsteen - Magic
Bruce Springsteen - We Shall Overcome - The Seeger Sessions
Bruce Springsteen - Born To Run (30th Anniversary Edition)
Bruce Springsteen - Devils & Dust
Bruce Springsteen - The Rising
Bruce Springsteen - Nebraska

 



24 dicembre 2007


Track list:

1. Fake Empire
2. Mistaken for Strangers
3. Brainy
4. Squalor Victoria
5. Green Gloves
6. Slow Show
7. Apartment Story
8. Start a War
9. Guest Room
10. Racing Like a Pro
11. Ada
12. Gospel



I commenti
   
aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
Roadie Rock Festival
Mquestionmark, The Perris + guests
31/7 e 1/8 a Casina (RE)


»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter