Eclettica e sorprendente serata, quella proposta
dal Circolo degli Artisti il 25 Aprile scorso,
a base di un ardito connubio tra il punk-noise
dei Deerhoof e il rock-folk di Bonnie “Prince”
Billy, per l’occasione in versione cupa
e minimale.
Il trio di San Francisco apre la serata con le
sue sonorità esuberanti, la voce stridula
della frontgirl e bassista Satomi Matsuzaki stordisce
e incanta, ma è soprattutto il vulcanico
batterista Greg Saunier a convogliare l’attenzione,
con una performance fisica (e musicale, è
chiaro) a dir poco strabiliante: animato da un
vortice centrifugo, Saunier sposta continuamente
il suo “mobilio” di percussioni, per
poi riallestirlo, con calma, alla fine di ogni
pezzo. Durante l’esibizione dei Deerhoolf,
Bonnie “Prince” fa capolino da dietro
le quinte, sorpreso, incuriosito e adorno di un
copricapo marinaresco.
Poi viene il suo momento: eccolo salire sul palco,
ieratico e nerovestito, accompagnato soltanto
dal giovane batterista Alex Neilson. Apre la sua
esibizione con “I See a Darkness”,
quasi volesse togliersi il pensiero, perché
si sa che è uno dei brani più amati
dal pubblico e dunque non può mancare;
solo che questa versione è davvero difficile
da riconoscere anche per chi ne saprebbe riportare
a memoria ogni singola parola. Insomma fin dall’incipit
Bonnie mette le cose in chiaro: è lui a
tenere le redini dello spettacolo e, con buona
pace di chi spera di unirsi “in coro”,
sua è la voce che riempe lo spazio, a tal
punto che, in questa occasione, quasi non si percepiva
l’usuale chiacchericcio di sottofondo del
pubblico.
Il “principe”, degno erede della
migliore tradizione orale americana, è
venuto soprattutto a raccontarci delle storie,
come quella avventurosa e grottesca di John the
Baptist, o la vicenda tragica degli amanti separati
dalla morte che si scambiano un ultimo bacio,
livido e letale. Oppure le traversie di Molly,
uccisa dallo zio, e la bizzarra sussistenza di
“strane forme di vita”, nate senza
braccia, orecchie, piedi, senza nulla. E in fondo
è anche questo il tema di una serata in
cui Bonnie “Prince” e la sua musica
approdano ad un rigore quasi ascetico: soltanto
sottraendo si raggiunge una essenzialità
pura ed efficace. Ma, dopotutto, se abbiamo la
voce e le storie, abbiamo tutto, e non ci mancherà
la chitarra di Matt Sweeney con i suoi guizzi
elettrici, né il resto del parco strumenti,
l’udito è sazio, riempito da una
voce incorrotta, che riporta con un lirismo docile
e rassegnato storie gotiche e strazianti.
Molti i brani dall’album “I See a
Darkness”, di cui in fondo, ci pare di intendere,
“The
Letting Go” è il seguito ideale
e oltretutto, dal momento che in questa esibizione
manca la voce di Dawn McCarthy, caratteristica
fondamentale dell’ultimo disco, ci possiamo
meglio rendere conto di quanto i due dischi si
somiglino, almeno nelle atmosfere. “Black”,
brano acustico pressoché perfetto, è
ora spezzato da una chitarra debolmente gracchiante,
“Another Day Full of Dread” è
lentissima e vibrante. Pensieri oscuri sull’amicizia,
il tradimento, la nascita e la morte si mescolano
senza cesure con le leggende di fantasmi e malefici;
persino “My Home is the Sea” ha perso
il suo tono vitale e scanzonato. Data questa tendenza
a trattare le proprie stesse canzoni come delle
cover da riplasmare continuamente sulla propria,
metamorfica, immagine, non ci sorprendiamo più
di tanto quando il nostro inizia a gorgheggiare
la hit di Whitney Houston “I Will Always
Love You”, tema portante di uno dei cine-polpettoni
più improbabili degli anni 90 (il temibile
“La guardia del corpo”), tuttavia
impeccabile e perfetta in versione folk.
Bonnie “Prince” Billy ha inscenato
una sorta di “concept concert”, che
segue un filo conduttore il cui disegno complessivo
è chiaro soltanto alla fine, quando lo
spettatore, decisamente spaesato, rimette insieme
quanto ascoltato in un rapido rewind e comprende
che ogni singolo brano è parte di una antologia
di racconti sulla sofferenza, sul rimpianto, sulla
melliflua malinconia e sull’oscurità,
inseparabile compagna di una delle voci più
strazianti del panorama musicale contemporaneo.
collegamenti su MusiKàl!
Bonnie Prince Billy - The
Letting Go
Bonnie Prince Billy - Summer
In The Southeast
Bonnie Prince Billy - Master
and Everyone
Bonnie Prince Billy + Howe Gelb - Concerto
in Piazza della Molinella (Faenza)
Matt Sweeney and Bonnie 'Prince' Billy
- Superwolf
Bonnie "Prince" Billy & Tortoise
- The
Brave And The Bold