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BLUVERTIGO
Concerto a Casoni di Luzzara (Festa della Birra) (13 luglio 2000)
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di Matteo Cavallari scrivi un'email

Bluvertigo - Concerto a Casoni di Luzzara È indubitabile il fatto che per molti, tra i quali anche fini ascoltatori, i Bluvertigo rappresentino ancora una fonte di disturbo nonchè di un certo fastidio; l'eccessivo istrionismo e le "pose" da rockstar di Morgan e compagni sembrano non andare giù a quelli che ritengono che il rock debba essere necessariamente sinonimo di spontaneità e genuinità. Nonostante ciò, è innegabile il ruolo di primo piano di questa band all'interno del sonnolento panorama musicale italiano, troppo spesso legato all'intramontabile figura del cantautore da palasport o del singolo dell'estate. Aria fresca è quella che si respira al concerto dei Bluvertigo. Alla Festa della Birra di Casoni di Luzzara, il gruppo si presenta sul palco con una scarna scenografia composta da lunghe ragnatele che avvolgono degli specchi deformanti. A riempire la scena ci pensa il cupo e pesante suono della band monzese, spinto agli estremi livelli di sopportabilità. E in effetti proprio il volume eccessivamente potente e i bassi taglia-fiato non permettono al pubblico di godersi i primi brani tratti dall'ultimo album "Zero", già di per sè non facili all'ascolto. Dopo aver bruciato i timpani dei presenti con detonanti drum machine e synth taglienti (diciamocelo, buona parte di essi erano registrati; rocker ruspanti, ribellatevi!), il gruppo ha recuperato un volto quasi umano con "Fuori dal tempo", diskeggiante canzone che invita al salto quasi più dei riff di Ligabue. Il concerto si snoda così lungo una carrellata di brani non sempre resi nella maniera migliore, ma di sicuro impatto anche su di un pubblico non necessariamente di affezionati. La scena è dominata dalla figura istrionica ed esagerata di Morgan, indiscusso leader del gruppo, che riesce a gestire i suoi ruoli di cantante, bassista (un basso così distorto riesce a suonare anche solo con la forza del pensiero) e pianista. A fargli da contraltare, l'inquietante ed ambigua presenza di Andy. Apparentemente più concentrato sui suoi balletti robotici che sul suo strumento, Andy è comunque lo stregone del sound elettronico dei Bluvertigo, composto da suoni futuristici e synth anni '80 dal sapore "vintage". A conti fatti, questo concerto riesce a rendere tutto ciò che rappresenta il marchio "Bluvertigo": ricerca sonora ai confini dello sperimentale, una strizzatina d'occhio al dark-new wave inglese anni '80, raffinatezza compositiva al di sopra della media nazionale (anche dal vivo, brani come "La comprensione" o "Cieli neri" restituiscono in pieno tutto il loro spessore). La prima parte del concerto si chiude con un Morgan che in vena di autoironia declama: "Ziggy played guitar". Sempre sul filone Bowie si apre la parte dedicata ai bis che prevede, oltre alla hit single "La crisi", la riuscitissima versione di "Always crashing in the same car", bellissimo brano del periodo "berlinese" del duca bianco, già presente sul disco. Il concerto si chiude con un altro tributo: sul palco salgono due membri del gruppo "La sintesi" che intonano con Morgan e soci la dolcissima "Ordinary world" dei Duran Duran. Nostalgie a parte, questo concerto mette in luce la vera essenza dei Bluvertigo: musicisti non eccezionalmente preparati tecnicamente, ma sicuramente interessantissimi e in grado di creare grande musica. L'unico rammarico è quello di non aver potuto assistere alla performance con un volume ed un'equalizzazione accettabili, e non aver scoperto in quale boutique meneghina si serve Andy.

21 luglio 2000




I commenti
 
Raffaello
25 febbraio 2002
Credo che il Buon Matteo Cavallari, redattore di questa critica, non conosca nemmeno la differenza tra una sintesi additiva ed una sottrattiva. lo si capisce dalle parole che usa, perdonatelo. Non stravedo per la Band, ma mi piacciono tantissimo le sonorità taglienti che vengono fuori dall'ottimo utilizzo di Analogici Roland, Clavia e Access che Andy riesce con gusto a combinare.
I Bluvertigo rappresentano un originale ventata di freschezza in un panorama musicale, quello italiano, sempre piu' morboso e stantìo. Ah matteo, quanto alle parti di synth registrate ti ricordo che questo è il modo di fare musica oggi, quindi non farne una questione di puntiglio. L'elettropop richiede che i sinth e i Sub, cosi' come tutte le strutture ritmiche, siano precisi al millesimo di tick, non credo che venga fuori un bel prodotto se tali strumenti fossero suonati a mano, anche con assoluta dovizia.
Ps: Lasciate mettere i chiodini ai calzolai, non improvvisate i mestieri.



DavideS
31 agosto 2001
La recensione proposta rivela purtroppo la mediocrità e lo scarso professionismo che da sempre contraddistingue la critica rock. Non si può non dare ragione a Frank Zappa che definiva il giornalismo musicale come qualcosa fatto da gente che non sa scrivere per gente che non sa leggere. I gusti musicali sono certo soggettivi, ma lasciarsi trasportare da essi senza aver una men che minima cognizione tecnica di cosa si discute può portare a scrivere solo cazzate. In sintesi (ops..) Morgan ha una voce particolare che può piacere o meno, ma la sua tecnica strumentale al basso e al pianoforte é decisamente elevata. Sergio é un drummer assai sofisticato e ai monotono e Livio é un chittarista per intenditori, quelli cioé che conoscono e apprezzano Robert Fripp, Adrian Belew e Warren Cuccurullo. Lo stesso lavoro di Andy alla tastiere non è assolutamente banale. Il consiglio per il recensore è quello di limitarsi a Ligabue o ai Negrita, nettamente più semplici da comprendere


Nico
10 luglio 2001
Ho avuto occasione di vedere i Bluvertigo per tre volte, nei rispettivi MTV Day. Devo dire niente male, anche se dal vivo non si riescono a trasportare quelle atmosfere misteriose ed elettroniche create ad arte in studio (e ci credo, quanta strumentazione ci vorrebbe?). Resta il fatto che per me l'album più riuscito è "Metallo non Metallo", dove segnalo "Cieli neri", "Vertigo blu", e lo splendido strumentale che chiude l'Album. Molto bravo Morgan come frontman e polistrumentista.


ladyacid
4 maggio 2001
21/7/00
Solo il fatto di vedere ANDY rende il concerto semplicemente stupendo! Complimenti ai genitori... quella notte hanno proprio dato il massimo! ANDY... ssei bellissimo!



FairyQueen
11 aprile 2001
pescara/29 luglio

che dire...rimango sempre ebetita.Ormai dire che li adoro non basta,io mi ritrovo quasi perfettamente nelle loro canzoni,e nelle loro origini...le persone che incontro ai loro concerti sono gente particolarissima, con la quale mi é capitato di rimanere in contatto,e sono le uniche persone con le quali posso parlare come voglio dei miei Bluvertigo...


DARK SCHNEIDER
9 aprile 2001
Bluvertigo?! Ma che band è scusate?Tecnica?Ma avete mai sentito i Dreamtheater?Voce?Avete mai sentito Fabio Lione dei Rhapsody?Pop-rock elettronico?Avete mai sentito i Radiohead?...........No?!....Bhe ellora forse è per questo che certe persone continuano ad ascoltare gruppi come quello di Andy & Morgan che puntano piu sull'immagine che non sulla musica ( Vedi Marylin Manson,Eminem ( Che tra l'altro non è male pero....., ecc.. ))
Chi sono i Dreamtheater? Dei bravi maestri di musica che suonano METAL e con l'ultimo album Metropolis fanno capire che cosa significhi la parola TECNICA.Fabio Lione chi è?Un ragazzo che ha studiato lirica per 5 anni e ora canta nei Rhapsody band italiana che ora dopo appena 3 album rivaleggia con le migliori band Metal ( Sinfonico-speed-epico ) Europee.Cmq se vi piace il pop rock elettronico perchè non ascoltare solo per un attimo una KARMA POLICE dei Radiohead e poi confrontare con qualsiasi brano dei Bluvertigo? A voi l'ardua sentenza.....



°°GALASSIA°°
6 aprile 2001
IMOLA
MORGAN, SE SOLO RIUSCISSI A FARTI SENTIRE QUELLO CHE PROVO ...LA TUA VOCE E LA TUA IMMAGINE MI HA RUBATO L'ANIMA..........MI POESIA ORMAI RIDOTTA A INUTILI PAROLE CHE SOLO IO NE CAPIRO' IL VERO SIGNIFICATO


reverend-MAX
25 marzo 2001
Non tutto quello che luccica è oro, almeno così molti dicono, ma il semplice fatto che viene detto da molti, non è credibile per niente.
Mi presento a voi come reverend-MAX,presente al concerto dei BV.
Penso che in fondo i BV abbiano fatto una buona performance, io non li avevo mai visti suonare dal vivo e mi sono garbati moltissimo, se come detto dalla recensione non erano al top, sarei curioso di vederli veramente carichi!!! Sembra che questa band non sia stata digerita da gran parte del popolo di merda italiano...
e questo fa pensare a un modo molto banale di pensare che ha la gente qui da noi.
Il punto buono della mia e-mail è che io adoro tutto quello che può riguardare l'elettronica e penso che BV siano gli unici rappresentanti dell'elettronica in italia ed è un vero schifo vedere che non ce ne sono altre...
I BV hanno bisogno di uno stimolo, quello stimolo che li farà uscire dall'italia...
per poi confrontarsi con i big dellìindustrial e del nuovo crossover elettronico quali MArilyn Manson, orgy,dope....
Sono convinto che questa band abbia le capacità e le motivazioni giuste per farcela, e non lo dico da persona fighetta, ma da musicista, quale io sono...
Non ho ancora avuto modo di incontrare un membro dei BV ma il giorno che riuscirò (o almeno spero)ad incontrarli,non esiterò a piazzargli una demo del mio gruppo, allora si che forse accadrà qualcosa... sempre che marco e compgni vogliaano ascoltarla....
cordiali e fottuti saluti....
§§§ reverend-MAX §§§



Elisa
19 marzo 2001
Volevo solo dire che ad ogni concerto a cui ho assistito dei grandiosi Bluvertigo non mi sono divertita di+!!! Sono spettacolari, non vedo l'ora di rivederli.
(Vi aspetto a Brescia, con ansia. Un super bacione).



x
8 marzo 2001
il solista cantava male e il resto era tutto in playback.
maledettamente noiosi e scontati



Ambro'77
1 marzo 2001
Io al concerto c'ero (sono di Suzzara, un paese limitrofo) e non sono assolutamente d'accordo con la recensione presentata: la band dei Bluvertigo si è esibita in un egregia performance di unsuono puro e "pieno", una raffinata ricerca dell'uso degli strumenti nel ripresentare in live le canzoni originali, straordinari assoli dei vari componenti della band: testimonianza che abbiamo di fronte forse il miglior gruppo in italia nel sound rock-elettronico (10 a 0 rispetto i Subsonica, "+ballabili" ma appunto troppo "da discoteca" ). Il volume non c'entra [non mi è poi sembrato così alto.. chi ha commentato non ha captato il voluto e portante suono ("forte") del basso], il look e le pose di Andy non c'entrano. Curioso: sulla preparazione tecnica dei componenti io ho avuto proprio la sensazione contraria, ovvero che essi siano spiccati musicisti e abili di fare dal vivo "quello che vogliono".


nodisco
13 febbraio 2001
Pescara 29/07/00

vorrei ringraziare i genitori di Andy per aver fatto un figlio così maledettamente perfetto sotto tutti i punti di vista:arte, musica, bellezza!OGNI POETA VENDE I SUOI GUAI MIGLIORI, W I BLUVERTIGO!!!!



sara
21 gennaio 2001
Concerto: non questo ma mooolti altri
Bhe, io a questo concerto non c'ero quindi non posso dire nulla, ma c'ero a moltissimi altri concerti dei Bluvertigo, mi permetto di dire che forse ne ho visti molti di più di colui che ha fatto questa recensione. Gusti a parte (non discutubili, dal momento che in questo paese c'è libertà di gusto e pensiero!) io credo che sia assurdo affermare che il volume era troppo alto! Se uno ha problemi di timpani non fa che starsene a casa sua, o ascolta il cd a casa sua col volume che gli pare! Totalmente privi di verità i commenti sul modo di suonare il basso di Morgan. E non sto parlando da fan dei BV ma da bassista. E totalmente fuori posto i commenti sul modo di vestire e di muoversi di Andy! Ora: i BV potranno anche non piacerti e io rispetto i tuoi gusti, ma attieniti al vero, non alle impressioni! Con tutto il rispetto, mi sono permessa di dire la mia opinione, sperando di non aver urtato la sensibilità di nessuno. Grazie e distinti saluti!



bohdi
4 novembre 2000
Volevo solo dire a colui che ha fatto le recensioni che non capisce nulla che faccia parte della sfera tecnica!!!Io sono Livio il chitarrista del gruppo recensito:ogni commento di gusto musicale e' libero sicche' puoi dire cio' che vuoi,ma se spari cazzate sulla tecnica pensaci due volte!!Non esistono drum loop o batterie elettroniche pre-registrate in nessuno dei pezzi da noi eseguiti,ne tantomeno fantomatici synth non suonati.Se pensi che suonare un basso iper- distorto sia cosa facile perche' non lo fai tu stesso!!!per il resto siamo piu' rock and roll noi di qualsiasi altra band che si pavoneggia di questo titolo.tanti saluti Livio


Cava
3 ottobre 2000
D'accordissimo sul genio di Bowie. Purtroppo il nostro beniamino, a volte, soffre della "sindrome di Bob Dylan": le sue canzoni sono suonate meglio da altri.


Davide
29 settembre 2000
Volevo solo dire che la versione dei Bluvertigo di "Always crashing in the same car" di David Bowie è semplicemente orrenda...come snaturare e rovinare un capolavoro di un genio musicale come Bowie...






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