Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Music Club

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
FIB

FRANK BLACK
Frank Black Francis (2CD, Cooking Vinyl, 2004)
segnala questa recensione 
Vai ai preferiti di Rokko!
Questo disco non può mancare nella tua rokkoteca!
Vai ai preferiti di Rokko!
recensione di Raffaele Meale scrivi un'email


"FrankBlackFrancis", ovvero il presente (passato recente?) che si riappropria del passato storico e lo rilegge, o forse semplicemente lo rivive senza disconoscere l’originale. Ma facendone conoscere i prodromi: l’intento di svelare i retroscena del suono dei Pixies era apparso già chiaro con l’uscita, sempre su Cooking Vinyl, dei cosiddetti “Purple Tapes”, le registrazioni che spinsero Ivo Watts alla 4AD a dare spago a quel ragazzotto calvo e soprappeso che si diceva estimatore di Iggy Pop, Peter Paul & Mary e Hüsker Dü.

Ora ci è permesso assistere anche ai demo registrati in casa da Black Francis e che sarebbero diventati, di lì a qualche mese, il dittico delle meraviglie “Surfer Rosa/Come On Pilgrim”. Solo chitarra acustica e voce, con il cantante innamorato di Puerto Rico che veste i panni del Crooner devastato; pur senza la rombante elettricità e la sezione ritmica convulsa e caracollante che saranno l’essenza del suono Pixies è possibile rendersi conto del germe distruttore presente in questi pezzi. Basta prendere a paradigma l’ammaliante sconfitta incessante nascosta nelle pieghe maltrattate di “Break My Body”: la voce vola sgraziata, urlata e alla ricerca della purezza impossibile – come sottolineato dal falsetto finale -.

Sono presenti anche brani che non prenderanno parte ufficialmente all’avventura dei folletti di Boston, come “Boom Chick A Boom”, canto spezzato e onomatopeico. Si può anche comprendere definitivamente come il progetto dei Pixies fosse al 99% in mano al corpulento autore: “Broken Face”, “Isla de incanta” e “Holiday Song” sono semplicemente private della componente elettrica ma per il resto hanno già una struttura estremamente definita e soprattutto mantengono un furore, un impeto di rabbia mescolato allo sberleffo, all’ironia demenziale, al surrealismo che saranno alcuni dei punti di forza degli album in studio. Ovviamente l’uso dell’acustica permette accostamenti quasi forzati, dal quasi Talkin’ Blues tipico del Dylan degli esordi nascosto all’interno di “Nimrod’s Son” alla ritmica vagamente spagnoleggiante di “Oh My Golly”, ma la rilettura del già sentito operata da Francis è già completamente giunta a maturazione. E’ un brano come “Caribou”, tra i capolavori più luccicanti dei Pixies, risplende già in tutto il suo fulgore, litania ossessiva con invocazione elegiaca annessa e urla disilluse di contorno.

Il secondo cd è l’attuale, ovvero Frank Black che insieme ai Two Pale Boys capitanati da David Thomas torna sulle registrazioni vecchie quasi di un ventennio e gli dona nuova vita. Non c’è più solo l’acustica ovviamente, ci sono fiati e bassi opulenti, la voce è più profonda e meno squillante e la musica si è adeguata. Un tappeto sonoro ammaliante e che porta su di sé il peso degli anni e, cosa probabilmente rara, l’accettazione di questi senza clamori e senza vergogne. Mentre sui palchi del mondo i Pixies sono tornati a farsi vedere e sentire – e che vedere che è stato! E che sentire! – in studio Charles Thompson alias Black Francis alias Frank Black ci regala il suo passato più nascosto e il suo presente più nostalgico. Qualcuno se la sente forse di recriminare per questo?


collegamenti su MusiKàl!
Pixies - la Kalporzgrafia
Frank Black - Show Me Your Tears
Iggy Pop - Beat 'Em Up
Bob Dylan - la Kalporzgrafia
Husker Du - Zen Arcade
Pixies - Heineken Jammin' Festival 2004



21 maggio 2005


Track list:

“Black Francis Demo”:
1. The Holiday Song
2. I’m Amazed
3. Rock A My Soul
4. Isla de encanta
5. Caribou
6. Broken Face
7. Build High
8. Nimrod’s Son
9. Ed is Dead
10. Subbacultcha
11. Boom Chick A Boom
12. I’ve Been Tired
13. Break My Body
14. Oh My Golly
15. Vamos

“Frank Black Francis”
1. Caribou
2. Where is My Mind?
3. Cactus
4. Nimrod’s Son
5. Levitate Me
6. Wave of Mutilation
7. Monkey Gone to Heaven
8. Velouria
9. The Holiday Song
10. Into the White
11. Is She Weird
12. Subbacultcha
13. Planet of Sound




I commenti
 
aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords
Le Man Avec Les Lunettes - ?

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Damien* - Mart/Art
Afterhours - I milanesi amazzano il sabato
The Pink Rays - Songs Know Everything About Love
Portishead - Third
Stoop – Stoopid Monkeys In The House

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Wire - Circolo degli artisti (Roma)
Offlaga Disco Pax - Circolo degli artisti (Roma)
The Wombats - Circolo degli Artisti (Roma)
Massimo Zamboni - Cinema Rosebud (Reggio Emilia)
Shout Out Louds - Circolo degli Artisti (Roma)

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville
Talking Heads - 77



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati