Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Music Club

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Spaziale 2008

PEARL JAM
Binaural (Epic, 2000)
segnala questa recensione 
di Massimo Bindocci scrivi un'email

Pearl Jam - Binaural È uscito, è finalmente uscito! È il nuovo lavoro dei Pearl Jam! Dopo due anni di silenzio ritorna sulle scene il gruppo rock più affiatato e tecnicamente valido degli anni '90! (il primo album è del 1991 se qualcuno non se lo ricordasse) Nove anni dunque all'insegna del rock nel senso più completo del termine.

Se nelle previsioni la data di uscita era stata fissata per la fine di Maggio (intorno al 23 circa), in realtà Eddie Vedder e soci hanno lanciato sul mercato il disco con un discreto anticipo ( io l'ho visto nei negozi quasi una settimana prima e tutto questo anticipo fa certo pensare). Forse, a parer mio, c'è stata un po' di preoccupazione per le vendite in quanto il disco era già disponibile in rete su diversi siti e facilmente scaricabile.
E qui volendo si potrebbe dar voce ad una provocazione su quanto sia più o meno giusto offrire la possibilità a chiunque munito di un computer di ascoltare musica senza pagare una lira (bolletta telefonica a parte, ovviamente).

Ma torniamo all'argomento principale. Non ho alcuna remora nel dire che questo disco NON mi ha convito del tutto ad un primo ascolto. E non nego di essere rimasto anche profondamente deluso. Poi ho pensato alla musica di oggi e al "bellissimo panorama musicale odierno" (è ironia questa se qualcuno non l'avesse capito!). Non si può criticare un lavoro come questo, sebbene non eccezionale. Forse il fatto che il produttore dell'album non fosse il mitico Brendan O'Brien (produttore anche dei Red Hot Chili Peppers, degli Stone Temple Pilots e di molti altri) ma un certo Tchad Blake potrebbe aver influito su certe decisioni musicali. Ci sono indubbiamente influenze psichedeliche in alcuni pezzi (vedi "Nothing as it seems", "Of the girl") quest 'ultima ricorda tra l'altro come stile "Aye Davanita" contenuta in "Vitalogy", loro terzo album. Gli assoli di chitarra di McReady non staccano la parte cantata come di solito ma accompagnano spesso la magnifica voce di Eddie a sottolinare una maggior coralità strumentale. C'è in generale comunque una sempre più maniacale cura nella registrazione e nella perfezione del suono, che toglie forse qualcosa alle canzoni in originalità e genuinità. Le prime tre tracce, per esempio, ("Breakerfall", "Gods' dice" ed "Evacuation") si compenetrano l'una nell'altra ad un ritmo indiavolato senza lasciare respiro e quasi senza far capire all'ascoltatore dove finisce una e inizia l'altra, ma comunque non aggiungono sicuramente niente di innovativo. Forse il difetto principale dell'album è proprio una sequenza non proprio azzeccata delle varie canzoni.

Interessante e di grande prestigio in quest'album invece è "Light years", forse la più bella e la più originale come sonorità, ma anche "Grievance" in puro stile Pearl Jam, molto ben suonata e con un ritmo molto incalzante e coinvolgente.
Curiose anche nella loro stranezza "Sleight of hand"e "Rival". Dolcissima e stupenda è invece "Thin air", classica ballata alla "Nothingman". Spettacolare l'ultima traccia "Parting ways" con viole e violini a suggellare un'atmosfera quasi sognante.
In definitiva, comunque, direi che è un album che a parte poche canzoni, non dà e non toglie niente a quanto di buono i Pearl Jam hanno già fatto fin ora, ma che confrontato con la musica rock contemporanea si erge come un capolavoro assoluto nel suo genere.

  • Breakerfall voto: 6
  • god's dice voto: 6+
  • evacuation voto: 5
  • light years voto: 7 1/2
  • nothing as it seems voto: 6 1/2
  • thin air voto: 7
  • insignifance voto: 6 1/2
  • of the girl voto: 6+
  • grievance voto: 7/8
  • rival voto: 6 1/2
  • sleight of hand voto: 6/7
  • soon forget voto: 6
  • parting ways voto: 7/8


  • I voti sono basati come metro di giudizio non solo sull'album in sé ma sui lavori complessivi dei Pearl Jam.


    26 giugno 2000


    Track list:

    1. Breakerfall
    2. God's Dice
    3. Evacuation
    4. Light Years
    5. Nothing As It Seems
    6. Thin Air
    7. Insignificance
    8. Of The Girl
    9. Grievance
    10. Rival
    11. Sleight Of Hand
    12. Soon Forget
    13. Parting Ways



    I commenti
     


    Led Raven
    31 luglio 2002
    i PJ sono cambiati o semplicemente hanno fatto un disco diverso.
    Cmq la prova che sono la più grande rock band del pianeta. Altro che
    Strokers e soci. Grandissimi PJ



    given to fly
    23 luglio 2002
    "i just want to scream...hello..."
    in realtà credo che binaural sia il peggior disco dei pj...differente dai
    precedenti...c'è qualche pezzo assurdo,ma niente a paragone di un vs o di un
    yield...comunque continuo ad amarli...aspetto il prossimo...


    Carmine
    7 marzo 2002
    Io adoro i Pearl Jam e ogni loro disco. Ammiro la loro capacità e voglia di rimettersi sempre in discussione, dimostrando sempre e comunque di essere degli ottimi musicisti.


    lupichicco
    4 marzo 2002
    Vorrei cominciare questo commento con questo concetto più volte ribadito da Eddie Vedder: "non è importante che genere fai, chi sei o come suoni! La musica in quanto tale va ascoltata, ciò che è importante è ciò che la musica riesce a trasmettersi! Ho apprezzato di più commenti brevi e semplici del tipo "questo album è un orgasmo!" piuttosto che "il suono dei PJ è cambiato, rivoglio abruzzese, non c'è psichedelia... etc...etc..." in quanto non c'è da commentare, far polemiche gratuite e inutili bensì va ascoltato e poi da pensare alle sensazioni che questo disco è riuscito a trasmetterti. Volendo comunque commentare e polemizzare per forza questo disco trovo che l'infinita potenza della band stia oltre che nella compattezza del gruppo pure nell'essere riusciti, sebbene il loro miglior lavoro sia stato il primo (TEN), non hanno mai deluso con nessuna loro produzione seguente e non hanno fatto quella parabola decrescente tipica di tanti gruppi rock. Infine vorrei farvi notare come siano riusciti i PJ a crescere artisticamente e tecnicamente in maniera COERENTE(che bella parola, oramai non la conosce più nessuno) alla loro musica e alle loro persone. Questo lavoro sta qua a dimostrare proprio ciò! "Nothing as it seems" che è un'interminabile assolo di Mc Ready che cerca vie traverse verso la psichedelia alla fine dei conti è una canzone dei Pearl Jam e si riconosce subito dalle prime note. Ormai i Pearl Jam non hanno più bisogno di registrare in due settimane un album per risparmiare soldi, però pur registrando in un megaprofessionale studio di registrazione vogliono che il suono mantenga quell'immediatezza degli albori, (in poche parole che sia scrauso come ai tempi)! E lo fanno sfruttano il sistema di registrazione binaurale (che dà il titolo all'album), che a farla brevissima è un sistema di registrazione che studia il metodo in funzione diretta dell'orecchio umano, con studi su fantocci con registratori alle orecchie etc,etc...
    Voglio dire che la crescita pazzesca del gruppo è stata coerente al loro passato e alle loro intenzioni.



    BeHereNow
    14 febbraio 2002
    concordo su tutta la recensione,soltanto su una cosa affermo il mio disgusto...il 6 e mezzo su insignificance secondo me il + grande pezzo dei pearl jam in assoluto...cmq grande eddie vedder


    manuela
    2 novembre 2001
    i pearl jam?
    ....inimitabili...



    Vedder10
    8 ottobre 2001
    ...che dire...eddie e' stato il mio secondo padre dopo
    Bono...ma ci sono cose che nei pearl non funzionano piu'...non provo piu' quello che provavo quando ascoltavo Even Flow...la voce...i suoni...non so...i pearl sono diversi e a me non va...questo disco resta comunque un capolavoro e loro un gruppo fondamentale degli ultimi 10 anni...(voglio abruzzese dietro la batteriaaa!!!!)....



    Miss_Vedder
    4 giugno 2001
    I PERAL JAM SONO I PIù GRANDI!..UNA FIGATA DI CANZONI ASSURDE
    KE
    MI FANNO MORIRE DI EMOZIONI....POI EDDIE CON QUELLA VOCE è SEMPRE IL
    MIO
    MITO!BINAURAL è UNO DEI DISCHI MIGLIORI, CON TEN E NO CODE E VS, I
    MIGLIORI
    SECONDI ME...Bè.....I PEARL JAM SONO I MIGLIORI!!!........baci baci a
    tutti
    i fan!..Maura!



    SICKMAN
    19 maggio 2001
    complimenti sinceri e meritati a EDDIE E A TUTTA LA BAND


    ipso
    17 maggio 2001
    questo disco lo adoro perchè mi ricorda la persona che mi ha fatto conoscere i pj...milly ti voglio troppo bene!


    jeff&mike
    7 maggio 2001
    it's out of my hand make my all hand meet.. thank guy


    Stella
    9 aprile 2001
    Sicuramente degno del loro nome! Il mio è solo un parere, ma credo ke nn si possa dire ke è il loro disco migliore...non ci trovo niente di psikedelico, ma solo la solita e grandiosa passione x la musica di tutti i componenti della band.Tutto qui.


    Alive83'
    2 aprile 2001
    Molta acqua è passata sotto il ponte del grunge, la rabbia e la disperazione di quando erano più giovani si è pacata e ora, i Pearl Jam suonano come veterani del rock che con naturalezza tentano di parlare al loro pubblico che è cresciuto con loro. Lo fanno con uno stile che trasuda poesia e passione e con una maturità intellettuale che ci svela il desiderio sempre più intenso di sperimentare arrangiamenti sofisticati, all'interno dei quali rimbomba l'eco della storia del rock. Attualmente il più grande gruppo rock del pianeta. Binaural lo dimostra.


    innocent
    28 marzo 2001
    il commento qui sopra mi pare alquanto affrettato ed in certe parti approssimativo. Fa francamente sorridere sentir dire che l'inizio non lascia il tempo di pensare, quando da sempre i PJ cominciano veloci nelle prime tracks. Idem per i concerti live.


    alberto
    14 marzo 2001
    La recensione di sopra è un po dura con un album,che sicuramente spicca tra le produzioni moderne,e di difficile ascolto.a mio parere"God's dice"è assplutamente memorabile,e"Nothing as it seems"non ha niente di psichedelico.Comunque l'album secondo me è bellissimo ai soliti livelli dei PJ,ma si sa...gusti e colori...


    Fost
    9 dicembre 2000
    questo è un disco fantastico, Vedder è il migliore, Gossard è un grande, Ament è un dio, McCready con la chitarra fa quello che vuole (un po' come me)


    Andy
    7 dicembre 2000
    ...I soliti Pearl Jam :
    ogni album sembra inferiore al precedente,ma dopo averlo ascoltato + volte ci si rende conto dell'immensa profondità che ne scaturisce.
    Dopotutto: "nothing as it seems"!



    FRA
    3 dicembre 2000
    FANTASTICO BELLISSIMO STUPENDO...ENORMI PEARL JAM


    munky-190
    2 dicembre 2000
    particolarmente articolato e imbevuto nell'infinito a loro circostante


    lo Emo 18 novembre 2000
    semplicemente grandioso!


    deGiuli LAFGUDIA
    17 novembre 2000
    I Jam sono dei GRANDI!!!
    ("ALIVE"non la batte nessuno)


    didia
    26 settembre 2000
    hey cazzo stò disco è un'amplesso


    olegna
    17 settembre 2000
    ammamia che cazzo di disco!!!! MEMORABILE!!!!!





    aggiungi il tuo commento!
    torna su

    adv
    8 Ball Records
    CD, LP e DVD usati, import e rarità

    »
    NOVITA'
    le ultime recensioni
    The Black Keys - Attack & Release
    SeelenluftBirds And Plants And Rocks And Things
    Paul Weller - 22 Dreams
    Fleet Foxes - Fleet Foxes
    Elf Power - In A Cave

    »
    CONCERTI
    gli ultimi recensiti
    AA.VV. - Italia Wave 2008 (Livorno)
    Giovanni Allevi - Teatro degli Arcimboldi (Milano)
    My Bloody Valentine - Roundhouse (Londra)
    Radiohead - Concerto all'Arena Civica (Milano) 17/6 - 18/6
    Rage Agains The Machine - Stadio Braglia (Modena)

    »
    ROKKO-BEAT
    i preferiti di Rokko
    Gravenhurst - The Western Lands
    Burial - Untrue
    Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
    Ralfe Band - Swords
    Le Man Avec Les Lunettes - ?

    »
    EVER-KALPORZ
    gli intramontabili
    Cult - Love
    Primal Scream - Screamadelica
    Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
    Dadamah - This Is Not A Dream
    Swell Maps - A Trip To Marineville



    Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

    Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati