I Be Your Own Pet fanno parte del revival garage
caciarone che tanto ci diverte di questi tempi.
Escono per la XL, già testamentaria del
patrimonio artistico dei White Stripes, il che
ci fa capire come stanno le cose. Insomma, è
un disco divertente e il fatto che abbiano in
media meno di 20 anni non fa che rendere ancora
più gradevole il tutto. Alla fine tutto
si riconduce alla relatività. Una Juliette
Lewis qualsiasi fa un disco del genere e ne esce
fuori una schifezza, lo fanno dei post-adolescenti
- come loro o i The Beautiful New Born Children
- e va tutto bene e anzi, è tutto molto
eccitante. Questo perché? Perché
l'ingenuità rock'n'roll è una gran
bella cosa e quando sei molto giovane puoi ancora
buttarla in mezzo per fare un po' di casino, soprattutto
quando è il divertimento l'unica cosa che
cerchi. Poi ovvio, le chitarre sono distorte,
la batteria pesta un 4/4 perenne col charleston
aperto e la voce della cantante è sguaiata
(ma non perversa come Karen O, direi più
una Chrissie Hynde adolescente alla festa del
liceo). Tutto nelle norma. Benvenuti alla festa.
1.
Thresher’s Flail
2. Bunk Trunk Skunk
3. Bicycle Bicycle, You Are My Bicycle
4. Wildcat!
5. Adventure
6. Fuuuuuun
7. Stairway To Heaven
8. Bog
9. Girls On TV
10. We Will Vacation, You Can Be My Parasol
11. Let’s Get Sandy (Big Problem)
12. October, First Account
13. Love Your Shotgun
14. Fill My Pill
15. OUCH