Grandioso
sequel dell'album d'esordio, "Axis…" è un'opera che va
assaporata a fondo, tanto ricca di sfumature e di nuove ricerche
stilistiche verso le quali il genio di Seattle ha un'attrazione
fatale. Infatti la sua spinta verso il nuovo e l'inesplorato
sarà costante lungo tutta la sua breve vita. Sono rimaste
storiche le fluviali sedute in studio di registrazione, mettendo
su nastro centinaia di spunti, continuando a chiedere alla sua
chitarra cose mai udite prima. Tra queste ultime è senz'altro
da inserire la opening track di "Axis…": dopo una curiosa e
divertente introduzione vocale a simulare un'intervista, Jimi
comincia a maltrattare la sua Cosa, tirandone fuori suoni di
un impatto inaudito, incredibili, assolutamente vicini a future
sonorità create artificialmente dall'amato/odiato synth.
Dopo questo muro del suono, "Up from the skies" fa capolino
con il suo incedere sinuoso e semi-acustico, rivelando così
un'ennesima sfaccettatura della complessa personalità
di Hendrix ed offrendo un'anticipazione di molte tematiche dello
storico "Electric Ladyland". Sempre insieme agli allora fidati
Mitchell e Redding, JH regala all'umanità un'eccezionale
serie di evergreeens: "Spanish castle magic", Wait until tomorrow",
"Castles made of sand", "Little wing" (della quale esiste una
preziosa cover di Sting nel suo secondo album solista, "Nothing
like the sun", arrangiata dall'immenso Gil Evans). In due parole:
disco essenziale.
26
settembre 2000
Track
list:
1.
Exp
2. Up From The Skies
3. Spanish Castle Magic
4. Wait Until Tomorrow
5. Ain't No Telling
6. Little Wing
7. If 6 Was 9
8. You Got Me Floatin'
9. Castles Made Of Sand
10. She's So Fine
11. One Rainy Wish
12. Little Miss Lover
13. Bold As Love
I
commenti
DILATAZIONELISERGICA
5 aprile 2002
Strano. Questo è il disco di Hendrix
più criticato. Le critiche
maggiori sono riferite al fatto che non sono
presenti i virtuosismi
psichedelici e lo sperimentalismo sfrenato
del primo e del terzo disco.
Pur riconoscendo che le musiche di axis sono
più semplici degli altri due
capolavori va detto che hendrix divora la
sua chitarra elettrica come
nessuno ha mai osato fare. E' da ascoltare
senza pensarci su 2 volte. Da lui
si impara e basta, qualsiasi cosa suoni. Da
applaudire anche i grandissimi
Mitch Mitchell e Noel Redding. Questi dischi
non si discutono. C'è chi ha il
coraggio di sputare su hendrix ed esaltare
i nuovi buffoni di plastica del
"rock" contemporaneo!
Da non crederci fratelli delle rete!
Peter 4 ottobre 2001 Hendrix
un GENIO si puo egualiare a Leonardo solo
un
concentrato di musica TOTALE.Ti saluto se
mi senti dovunque tu sia Grande Pollice
VoodooChild 1 agosto 2001 di
Jimi Hendrix potrei dire chissa' quante cose;ascoltare
la sua chitarra e la sua voce mi trasporta
in un altro mondo.Axis e' un capolavoro e
le parti di chitarra sono uniche ehiiiiiii
gente sto' parlando di JIMI HENDRIX svegliatevi!!!
angelo
31 marzo 2001
Sembra strano, ma questo è secondo
me' l'album piu' bello di Jimi... perchè??Boh!!
E' veloce, è pop, è fatto da
tanti piccoli capolavori e contiene il piu'
bel assolo del Maestro: quello di Little Wing.
Lo ascolto quotidianamente, e mi piace da
matti!!!