Se ha un senso parlare di psichedelia al giorno
d'oggi, è anche grazie a gente come Dead
Meadow, Warlocks, Brian Jonestown Massacre e,
sopratutto, Ben Chasny. Sia come Comets on Fire
che come Six Organs of Admittance, l'artista americano
si è prodigato al culto e alla riscoperta
della rarefazione, della dilatazione e della staffilata
elettrica. Dai drones di "The Sun Awakens"
all'elettricità saturata di "Avatar"
il passo è breve. Sotto il profilo intellettuale,
s'intende. I suoni sono un'altra cosa. I Comets
on Fire puntano tutto sull'impatto di una psichedelia
strumentale - laddove non lasci spazio a canti
sciamanici o urla scomposte - di stampo hard-rock
e propongono una musica dove il tema portante
viene reiterato fino allo spasmo come in una catarsi
kraut che idealmente si collega agli ultimi Oneida
(soprattutto per alcune sfumature della sezione
ritmica). Un po' come i gruppi che citavo in apertura.
Ma mentre uno la butta nel blues, un altro nei
Black Sabbath e un altro ancora nei Pink
Floyd barrettiani, Chasny ed Ethan Miller
sventagliano un vasto bacino di influenze che
gli permette di sfuggire alla citazione calligrafica.
Tra richiami velvettiani, echi di Quicksilver
Messenger Service e strizzate d'occhio ai Motorpsycho
più "hard", i Comets on Fire
si dimostrano i migliori del lotto. I veri fuoriclasse
della nuova psichedelia. Ce lo ribadiscono due
anni dopo "Blue
Cathedral" ed è un'esplosione
di suoni che è vera gioia per le orecchie.
collegamenti su MusiKàl!
Comets On Fire - Blue
Cathedral
Dead Meadow - Feathers
The Warlocks - Surgery
Six Organs Of Admittance - School
Of The Flower
Oneida - la Kalporzgrafia
Pink Floyd - la Kalporzgrafia
Motorpsycho - le
recensioni
Quicksilver Messenger Service - Happy
Trails
Velvet Underground - White
Light/White Heat
Velvet Underground - Velvet
Underground & Nico