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ONEIDA / LIARS
Atheists, Reconsider (Arena Rock, 2002)
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di Raffaele Meale scrivi un'email

Questo EP uscito nel Dicembre del 2002 è uno split che gli Oneida dividono con un’altra band della Grande Mela: i Liars. I rapporti con l’ensemble guidato da Aaron Hemphill e Angus Andrew non si fermano però ad una mera, e sufficientemente banale, annotazione sulle coincidenze geografiche: entrambi i gruppi hanno infatti un background musical-culturale che riconduce alla scena post-punk anni ’80, con i Liars a recitare la parte dei “duri e puri” e gli Oneida a mostrare una maggior quantità di numeri e di follie estratte dal cilindro.

Le due band si dividono equamente le parti nell’album, eseguendo tre brani a testa. Si aprono le danze con una versione di “Rose and Licorice”, canzone presente su “Anthem of the Moon”, riletta dai Liars con un approccio che dipingendo i contorni mostra i volti di Gang of Four e Velvet Underground. I Liars ricambiano il favore donando agli Oneida la loro “Every Day is a Child with Teeth”, estratta dall’EP “Fins to Make Us More Fish-Like” che Hemphill e compagnia suonante ha pubblicato sempre nel 2002: gli Oneida prendono il brano e lo fanno letteralmente a pezzi, grazie al loro organo stressante, alle percussioni folli, ai riverberi claustrofobici.

Terminato lo scambio di cortesie i due gruppi compongono e suonano due brani a testa. Kid Millions e gli altri tirano fuori dal cilindro delle sorprese la velocissima e divertente “Privilege”, quasi un inno punk nel suoi nemmeno due minuti di furore scatenante, e la splendida “Fantastic Morgue”, che unisce il tono disilluso e fatalista tipico di molta new wave ad un ritornello simil-pop e ad una rumorosa digressione, urlata con una disperazione che non può non fare a pugni con quanto mostrato fino ad allora.

Dal canto loro i Liars si divertono nell’atmosfera quasi free-form di “All in All a Careful Party”, stonata marcia dell’improponibile (con reiterazioni e cori ritmati in una versione pseudo-elettronica), e nella conclusiva “Dorothy Taps the Toe of the Tinman”, che in sette minuti e mezzo esemplifica definitivamente il timbro sonoro della band, dagli aritmici rintocchi metallici dell’intro, all’accumularsi di riverberi e voci registrate fino allo spegnersi innaturale dei suoni. Una vera e propria morte del rumore messa in scena.

Questo split non è certo un documento indispensabile per comprendere gli sviluppi musicali di questi anni e non contiene neanche il meglio che queste due band possono mettere in mostra – discorso valido soprattutto per gli Oneida, i Liars devono ancora raggiungere la loro maturità – ma rimane, per gli amanti della musica, un’occasione di stimolante svago.

collegamenti su MusiKàl!
Oneida - la Kalporzgrafia



7 agosto 2003


Track list:

1. Roce and Licorice
2. Privilege
3. All in All a Careful Party
4. Fantastic Morgue
5. Every Day is a Child with Teeth
6. Dorothy Taps the Toe of the Tinman



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