Quest'estate mi è capitato di sentire
un concerto di Howe Gelb solista. Nessun gruppo.
Solo lui, una chitarra e un pianoforte. Il repertorio
era incentrato sull'ultima parte della carriera
dei Giant Sand, i suoi innumerevoli progetti solisti,
qualche cover (l'immancabile Dylan
e i Beatles)
e un discreto quantitativo di standard. L'atmosfera
del concerto era permeata di una delicata aurea
evocativa. Gelb era stato invitato come esponente
della musica americana ed è riuscito a
rendere onore all'impegno suonando due ore di
ottima popular music made in USA. Che scopro poi
essere quella che ripropone nel progetto Arizona
Amp And Alternator. Assieme ai Grandaddy, Scout
Niblett, M Ward, gli stessi Giant Sand - ovvero,
i danesi che si porta dietro assieme alla gloriosa
sigla - l'hidalgo di Tucson mette assieme una
ventina di canzoni originali - esclusa la cover
dei Traffic "Low Spark of High Heeled Boys" -
che respirano l'aria degli standard jazz ("Where
the Wind Turns the Skin to Leather", "Baby It's
Cold Outside"), dei primi esperimenti di musica
popolare ("Man on a String"), del rag-time e del
folk (i quattro incisi "AAAA").
Disco da studiare per l'innumerevole quantitativo
di rimandi cui suggerisce. Un ottimo esperimento
- usiamo una parolaccia? - musicologico che conferma
Howe Gelb come uno dei maggiori esponenti della
nuova tradizione americana e lo propone come un
fedele esegeta della vecchia tradizione. Certo,
un progetto estemporaneo e collegabile alla miriade
di attività parallele che hanno coinvolto mr.
Giant Sand, ma assolutamente apprezzabile in quando
finestra importante su un passato che sembrava
sepolto e dimenticato nella furia della metropoli
che non guarda mai indietro. That's classico.
collegamenti su MusiKàl!
Giant Sand - Cover
Magazine
Giant Sand - Selection
Circa 1990-2000
Giant Sand - Chore
Of Enchantment
Bonnie Prince Billy + Howe Gelb - Concerto
in Piazza della Molinella (Faenza)
Grandaddy - Sumday
Grandaddy - The
Sophtware Slump
Traffic - John
Barleycorn Must Die
Bob Dylan - la Kalporzgrafia
The Beatles - la Kalporzgrafia