Con il debutto discografico di Arbeit Macht Frei
ci sono già tutte le componenti che faranno
la storia degli Area: l'impeto strumentale e la
contaminazione sul piano musicale, e l'impegno
umano e politico sul piano ideologico.
Musicalmente "Arbeit Macht Frei" offre
ottimi spunti che vanno dall'improvvisazione free
jazz al rock, anche se in minor parte, mentre
dalla musica etnica vengono ripresi i tempi dispari
e i modi "orientaleggianti". In questo
contesto il disco unisce avanguardia e tradizione
popolare regalando alcune situazioni molto godibili
e trascinanti che hanno reso caratteristico il
suono "area". "Luglio, agosto,
settembre (nero)" è il brano che senza
dubbio sintetizza queste soluzioni al meglio,
grazie anche a uno strepitoso tema strumentale.
Non manca poi qualche momento sperimentale come
"L'abbattimento dello Zeppelin" o più
incline al jazz-rock come "Le labbra del
tempo".
A contribuire alla riconoscibilità artistica
degli Area è senza dubbio la presenza di
Demetrio Stratos, una delle voci più interessanti
e tecnicamente progredite del panorama italiano.
Le interpretazioni di Demetrio sono caratterizzate
da un'estensione vocale invidiabile e da un'emissione
altrettanto potente. Il suo studio sulla voce
non è che agli inizi e già non ha
né paragoni né precedenti.
Nei suoi principi musicali "Arbeit Macht
Frei" è assolutamente innovativo (tutte
le musiche sono opera di Fariselli), ma è
comunque privo di "estremismi". Alcune
di queste combinazioni saranno sviluppate in altri
momenti alternando fughe in avanti e ritorni:
dall'audacia elettronica del successivo "Caution
Radiation Area" ('74), al nuovo confronto
con la canzone in "Gioia e rivoluzione"
(da "Crac", '75) al jazz-rock più
osservato degli ultimi lavori. Spariranno invece
le tracce vicine al rock tradizionale che in questo
primo lavoro si avvertono ancora qua e là,
ad esempio in "Consapevolezza" o nella
stessa "Arbeit Macht Frei", complice
la chitarra elettrica di Paolo Tofani.
Questo è un album che suona indubbiamente
"progressivo", ma solo per quanto riguarda
il superamento degli schemi consueti del far canzone
e per una contaminazione che suona ardita ma naturale.
A iniziare dalla voce araba che apre il disco
e che sancisce da subito l'attrazione del gruppo
per il mondo mediterraneo/mediorientale.
Per quanto riguarda invece l'impegno contenutistico
del progetto Area basta prendere i testi, districati
tra metafore ed ermetismi di non facile lettura
e per nulla convenzionali, tutti firmati da Gianni
Sassi (produttore degli Area) sotto lo pseudonimo
di Frankenstein.
A partire da quest'anno, grazie anche al buon
esito dell'LP, per il gruppo inizia un'intensa
attività concertistica. Inizialmente il
tour promozionale di "Arbeit Macht"
Frei fa da supporto alle date italiane di gruppi
come Soft Machine e Gentle Giant, ma ben presto
gli Area trovano un loro pubblico specifico, dimostrando
di saper gestire la comunicazione anche nella
ricerca e nella sperimentazione dei linguaggi.
Nella prima line-up degli Area compare anche il
bassista Patrick Djivas che però lascia
il gruppo per entrare nelle file della PFM. Per
il secondo disco viene sostituito da Ares Tavolazzi
che nello stesso periodo incide anche per Franccesco
Guccini.
30
giugno 2002
Track
list:
1.
Luglio, agosto, settembre (nero)
2. Arbeit Macht Frei
3. Consapevolezza
4. Le labbra del tempo
5. 250 kilometri da Smirne
6. L'abbattimento dello Zeppelin
I
commenti
newblackclown 30 dicembre
2003
C'è qualcosa
da dire?
I più grandi in Italia di sempre!
jo60 8 agosto 2002
demetrio
e l'autonomia dell'anima dalle contaminazioni
Eliogabalo 10 luglio 2002
In
assoluto il miglior gruppo rock della storia
musicale italiana.
Non esiste confronto.
1978-2002: gli dei se ne vanno, gli arrabbiati
restano!