Un modo nuovo di portare le sonorità sudamericane
in giro per il mondo, quello di Milton Nascimiento: dopo anni
in cui i “ritmi latini” hanno imperversato ovunque, e molto
spesso nella loro veste peggiore, ecco un musicista che ha
saputo mettere in musica il sentimento del Brasile, avvicinandolo
ad altre culture senza perderne i tratti originali. Le contaminazioni
ci sono, soprattutto con la musica jazz, e la lista di guest
stars presenti all’incisione di “Angelus” lo dimostra: Pat
Metheny, Herbie Hancock e Wayne Shorter sono solo alcuni nomi,
accanto a Peter Gabriel e ai migliori musicisti brasiliani
e sudamericani. Tuttavia, la musica di Milton Nascimiento
dà l’impressione di esprimere sinceramente e senza
maschere la vera anima sudamericana, che non è solo
ritmi travolgenti e solari, ma anche malinconia e struggimento.
Il risultato sono brani multiformi, in grado di armonizzare
esperienze e culture diverse grazie ad un sentire comune.
In “Novena”, ad esempio, gli assolo virtuosistici di Hancock
e Pat Metheny si fondono con la voce di Milton Nascimiento,
che modula un canto malinconico, mentre “Hello goodbye” è
una cover – se così si può dire – del celebre
brano dei Beatles, una sorta di omaggio ad un gruppo che ha
segnato profondamente il fare musica. E’ difficile trovare
una categoria per la musica di Nascimiento, ricondurla ad
un genere o a un percorso univoco: lui stesso, in una recente
intervista, ha sottolineato come la sua esperienza varia ed
eterogenea lo abbia spinto verso generi musicali spesso molto
diversi (il jazz, il tango, la bossa nova, la musica classica),
e come questo abbia impresso alle sue creazioni quella singolare
impronta che nasce dalla fusione di sonorità diverse..
18
novembre 2000
Track
list:
- Seis horas da tarde
- Estrelada
- De un modo geral
- Angelus
- Coisas de minas
- Hello goodbye
- Sofro calado
- Clube de esquina n.2
- Meu veneno
- Only a dream in Rio
- Quelquer coisa a haver com o paraiso
- Vera Cruz
- Novena Amor amigo
- Sofro calado