Dopo quasi quindici anni di attività gli Yo La Tengo
rimangono un gruppo sorprendente, capace di incantare con ogni
disco. Dopo aver forse raggiunto l'apice della loro carriera
con l'ultimo splendido "I Can Hear the Heart Beat As One" del
1997, erano molto attesi.
E "And Then Nothing Turned Itself Inside-Out" è un disco
che risponde in pieno a tutte le aspettative. Ascoltarlo è
come osservare la neve che cade. Soffice, dolcemente ovattato,
avvolgente e disteso, sognante come una città immersa
nella notte.
C'è da restare stupefatti, da chiudere gli occhi e lasciarsi
cullare dalla dolce malinconia di ballate sospese in aria come
"Our Way To Fall", "Last Days of Disco" e "Tears Are in Your
Eyes", appoggiate su chitarre delicate, con quelle melodie che
sembrano venire direttamente dal terzo disco dei Velvet Underground.
Un suono lieve, altrove costruito su un organo e un leggero
tappeto ritmico, che sa farsi scuro, in "Everyday", nostalgico,
in "Saturday", o spigliato "Let' Say Orlando's House", "From
Back To Blue" e "Madeleine". Tutte comunque terribilmente affascinanti.
E poi compaiono squarci improvvisi: l'eccellente sferzata rock
"Cherry Chapstick" e i cori che accompagnano la divertente "You
Can't Have It All".
Un disco allo stesso tempo ipnotico e avvincente, sigillato
alla perfezione dagli oltre diciassette minuti di crescendo
e rumori di "Night Falls on Hoboken". Un incantevole sogno ad
occhi aperti.
3
gennaio 2001
Track
list:
- Everyday
- Our Way to Fall
- Saturday
- Let's Save Tony Orlando's House
- Last Days of Disco
- Crying of Lot G
- You Can Have It All
- Tears Are in Your Eyes
- Cherry Chapstick
- From Black to Blue
- Madeline
- Tired Hippo
- Night Falls on Hoboken