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GHT 21 agosto 2002
FA
CAGARE...SOPRAVVALUTATI AL MASSIMO
Troubadour 17 agosto 2002
Ma
come fate a dire che questo disco, insieme
a KID A, è un capolavoro. Let's not
go too far, please. I Radiohead hanno scelto
la sperimentazione per non rifare un secondo
OK COMPUTER che sarebbe stato inevitabilmente
minore al cospetto del vero capolavoro (OK
COMPUTER). Il risultato è buono.
Ma non è un capolavoro. Un certo
Wilde diceva che l'arte, per avvicinarsi
alla perfezione, deve avere un certo gusto,
deve avere una sua piacevolezza. E Pulk/Pull
Revolving Doors non si può dire piacevole.
E poi, se questo disco l'avesse fatto una
band emergente, e non i Radiohead, che si
avrebbe detto? Buonissimo disco d'esordio
che però non trova la sua giusta
direzione. Non perdoniamo tutto ai Radiohead
solo per ciò che hanno fatto prima
di KID A, è nocivo solo per loro
che potrebbero (lontanamente) rischiare
di riposarsi sugli allori. KID A e AMNESIAC
sono bellissimi, ma aspettiamo ancora il
nuovo capolavoro elettronico firmato Thom
Yorke & CO.
Dr.Sardonicus 15 agosto 2002
Fratello
gemello di Kid A ma non monozigote,Amnesiac
è a tratti meno spigoloso e più
rilassante del precedente.La carica sperimentale
rimane cmq inalterata.
shalien 4 novembre 2002
come
ha detto qualche critico "i radiohead
hanno il coraggio di guardare il diavolo
negli occhi... "
se fossero rimasti ai suoni (grandiosi)
di the bends oggi si direbbe (vedi u2) "...
non fanno altro che ripetersi..."
Ale_jms 1 agosto 2002
Concordo
perfettamente con quello che ha detto Ap_web
il genio non
si può commentare. E non postate
messaggi di critica, perchè sarebbe
troppo
facile criticare un album così, chiunque
potrebbe farlo.Imparate invece ad
"ascoltarlo" vedrete che cambierete
idea. Vi assicuro che stiamo parlando di
qualcosa di superiore. Se non vi è
piaciuto allora ascoltate Britney Spears,
quella si che ne capisce di musica!
Alberto 23 luglio 2002
Che
coraggio che avete nel dire che è
bello! Hanno fatto una
regressione da "the Bends" (a
dir poco bellissimo!) impressionante, come
si
fa a dire che sono ancora loro i migliori??
Secondo me ha ragione Giuseppe, sono uno
dei gruppi più sopravvalutati di
sempre.
Jack 9 luglio 2002
Mamma mia!! Album... a dir poco pazzo!!!
Ci vuol del coraggio a pubblicare un album
di questo tipo... solo un gruppo
grandioso come i radiohead poteva farlo.
E questo è da elogiare! Album con
delle vere perle. Vari però le imprecisioni
che dalla mia bassezza azzardo a
commentare: non esiste nessun tipo di logica
con la quale si susseguono i
brani, si passa da un brano d'elettronica,
o almeno con batteria elettrica o
sintez, a brani di vecchia scuola ome morning
bell o knives out. Ma forse è
proprio questa la genialità che io
non riesco a capire... Il disco però
segue sempre un andamento lento a tratti
pomposo, maliconico, triste,
urlante, sofferente, affascinante... CI
TROVIAMO FORSE DAVANTI AD UN
CAPOLAVORO? Probabile, l'unica cosa certa
è che quest'album non è dai
gusti
facili, si sente la ricercatezza con la
quale Thom & co sono andati a
cercare la stranezza la diversità
la pazzia..
Giuseppe 15 giugno 2002
si...ok,
sono bravi, ma non facciamoci prendere la
mano dalle
"stranezze" talvolta anche esagerate
di york & co. Forse il gruppo +
sopravvalutato della storia.
kid 10 aprile 2002
il futuro del rock inizia da qui che coraggio
grandi radiohead
ap_web 4
aprile 2002
non
so dire da quanto tempo (forse dai pink
floid) che un disco
riuscisse a farmi piangere.non si può
commentare o criticare il genio...
sarebbe veramente stupido.
nicola bosco 27 marzo 2002
di
amnesiac fra 3o\40 anni se ne parlera con
lo stesso rispetto che oggi ha il white
album dei beatles
Kurt 21 febbraio 2002
NoN
ci sono particolari parole per spiegare
l'evoluzione di una band da PaBlo Honey
ad Amnesiac...geni. L'unico esperimento
che ha dato un forte slancio alla musica
degli ultimi anni portando un sound psichedelico
e commovente, per i più sensibili
che riescano ad apprezzare la sincerità
della band di THom Yorke.Per Fortuna c'è
stato questo ritorno al mondo nuovo..anche
perchè dopo i nirvana nessun altro
gruppo riusciva più a spazzare tutto
come un forte tornado...sempre roba ripetuta,
sempre i soliti riff, e poi...le fottute
boy band..!
MERCURIO 8 febbraio 2002
Bello.
Una vera e propria 'perla nera'. Non ripete
i fasti visionari di Kid A, ma ci siamo
quasi. Alcuni brani, come "Pyramid
Song", "You And Whose Army?",
"I Might Be wrong", "Hunting
Bears", sono davvero notevoli. Sembra
quasi un seguito del cd precedente, anche
se meno cupo e angosciante. Una pasta di
pop e di suoni elettronici densa e spiazzante,
varia ma assai calibrata e unitaria. Intanto
viene da chiedersi se i Radiohead al prossimo
disco continueranno su quest'onda o torneranno
a melodie più accessibili come quelle
contenute in 'Ok Computer'.
denis 18 ottobre 2001
ho
comprato amnesiac e l'ho ascoltato per la
prima volta la
sera in auto; ringrazio la coincidenza,
perchèl'impressione che ne ho
dovuto in quel particolare contesto è
stata unica; irripetibile: un disco
immaginifico, forse leggeremente meno desolante
e spiazzante di kid A
e "after years of waiting nothing came,
as your life flashed before your
eyes, you realize..." non mi è
più uscita dalla mente.
syd 15 ottobre 2001
amnesiac
è la sorellina smemorata del bambino
A...probabilmente Thom dopo tutte queste
lacrime aveva bisogno di un po' di malinconiche
carezze; cosi' ha chiamato qualche vecchio
jazzista, l'ha strappato ad una sfiatata
marcia funebre per farlo venire a suonare
nella casa di vetro...
gas 10 ottobre 2001
stupendo
Daniele 3 ottobre 2001
Non
sono un critico nè pretendo di esserlo
per cui non mi
interessa parlare dell'aspetto "tecnico"
del disco ma di cio ke mi
fa provare ogni volta che lo ascolto...
di quelle segrete sensazioni che
solo la voce maledetta di thom riesce ad
evocare... gia perchè ogni ascolto
non è altro che un viaggio sempre
nuovo in un universo fatto di mille emozioni,
di atmosfere rarefatte, di dissolvenze,
di colori che si fondono fra loro...e il
viaggio non termina con la fine del disco
ma continua perchè oramai quel senso
di angoscia e di amara dolcezza che ti ha
accompagnato è parte di te...
jegger 20
settembre 2001
mi
domando solo come mai abbiano fatto trascorrere
così poco
tempo tra l'uscita di Kid A e quella di
Amnesiac.io sto ancora
metabolizzando Kid A e digerire contemporaneamente
anche Amnesiac sarebbe x me come "un'indigestione".
Quindi ho preso Amnesiac e l'ho kiuso nella
sua bella custodia.forse fra un anno lo
riascolterò. ora mi sto concentrando
solo su Kid A...ed ogni volta ke lo ascolto
mi svela nuove perle preziose difficili
da dimenticare.
kekko 2 settembre 2001
kredo
ke i radiohead ormai siano entrati nella
storia della musica,solo con 1differenza:loro
sono in una categoria superiore di gran
lunga alle altre!le loro musiche, i loro
testi.....la sua voce...!!!radiohead:la
mia colonna sonora!
Dave 30 agosto 2001
...tralasciando
quello che ne provoca l'ascolto, credo che
kidAmnesiac sia l'apice dell'evoluzione
radiohead. Loro si muovono in contraddizione
alle regole di mercato mondiale e ai criteri
più diffusi. Ora, non pensate che
sarebbe possibile un lento ritorno a Pablo
Honey, riuscendo così a distinguersi
di nuovo?
Sarebbe come capire di essere arrivati in
un punto imprecisato dell'infinito, soffermarsi,
pensare e dire: ok, torniamo a casa.
lifeinaglasshouse 22 agosto 2001
che
devo dire? ormai ce l'avete tutti, no? più
simile a Ok Computer? più simile
a Kid A? ma sono problemi da porsi? semplicemente
i radiohead suonano e lo fanno divinamente,
come sempre. Perchè ci sono cinque
cervelli che lavorano alle spalle del tutto...lo
sto ascoltando in questo momento - credo
per la millesima volta - e mi vengono i
brividi...ecco ora attacca "Hunting
Bears". Grazie ragazzi, grazie.
Neleo 19 agosto 2001
A mio avviso Amnesiac è molto più
complicato di Kid A, anche se le chitarre
hanno ricominciato ad affiorare ed i riverberi
elettronici si sono più stabilizzati
( tranne in "pulk", che non riesco
ancora concepire...). Bell'album, come non
potrebbe esserlo uno dei Radiohead? Ma secondo
me Kid lo supera di gran lunga.
Concordo con creep: i radiohead sfornano
canzoni bellissime che poi finiscono tutte
come b-side, e che invece se si trovassero
in un unico album scenderebbe Dio stesso
in terra. Sinceramente ho un pò di
nostalgia per le chitarre elettriche e per
le melodie non effettate, ma ogni lavoro
dei Radio riesce sempre a squoiarmi.
ricc finaric@mtv.it
17 agosto 2001
Secondo me rispetto, a "Kid A",
questo album torna indietro nel tempo, verso
Ok Computer. Canzoni come "I might
be wrong" o "Hunting Bears"
o anco ra "Dollars and Cents"
sono capolavori di semplicità ed
efficacia.
Fantastica Pyramid Song
. Knives Out è molto simile a Paranoid
Android ma probabilmente è voluto,
forse segno che Yorke e soci torneranno
a sonorità più antiche. Comunque
un grande lavoro, sicuramente non lo scarto
di "Kid A".
creep 12 agosto 2001
I radiohead sono quello che erano i pink
floyd negli anni 70...impossibile non considerarli.Se
vi capita comprate il singolo di knives
out!Ci sono delle b-sides fantastiche!Cuttooth
e fog.Ma perchè si ostinano a pubblicare
solo nei singoli(che comprano solo i fan)canzoni
che meritano di entrare nei padiglioni auricolare
di ogni essere umano?I radiohead non sono
solo creep e karma police!Certe canzoni
misconosciute devono essere sentite,sono
stupende...altro che b-sides...al loro confronto
knives out è una b-side,non il contrario.Se
fossero state pubblicate in amnesiac al
posto di pulk e hunting bears sarebbe stato
molto meglio...per tutti.
the 5th Beatle 8 agosto 2001
questo
disco è ua bomba,i rh sono tra i
migliori ke esistano, le differenze con
i primi 3 rimangono, ma sono due gruppi
diversi e a me piacciono tutti e due
Alessio alessionline@libero.it
4 agosto 2001
Lasciate
perdere quello che vi dice la gente. Lasciate
stare le classifiche. Lasciate stare quello
che vi dice il cervello dopo il primo ascolto.
Comprate questo cd,e poi anche quelli vecchi
se non li avete.Siamo davanti a uno dei
pochi gruppi che faranno storia, non facciamoci
perder el'occasione di partecipare.
Grazie Thom e company
luca 14 luglio 2001
Formidabile!!!!
Strepitoso al pari di Kid A. Eh si, questi
sono i nuovi Radiohead.
marco 6 luglio 2001
fii
ma che flebo, meglio gg d'ag.
MuteSoul 4 luglio 2001
Non
so. Non so che dire... Non ho parole. Possibile
che un sintetizzatore, un piano od un tormentato
giro di basso possano squarciare l'anima
e squotere e risvegliare le più recondite
paure? Nudi davanti a se stessi. Questo
è Amnesiac.
Gripho sorpatum@freemail.it
1 luglio 2001
Io
vi invito a comprarlo.
Appena lo avete acquistato mettetelo nello
stereo e abbassate le luci.Ascoltate Life
in a Glasshouse e chiudete gli occhi.Vi
verra da piangere perchè non crederete
a quale meraviglia sta penetrando nelle
vostre fino ad ora vergini orecchie.
tiziano tianfuso@tin.it
27 giugno 2001
è
vero mi hanno stupito con questo disco,
pensavo che non si poteva andare oltre kida,
ma non è così.
Pyramid song è molto bella, ma il
bello dell'album è altro!
Chi voleva i radiohead del passto deve farsene
una ragione, sono morti, non ci saràmai
più una creep o una anyone can play
guitar!
Personalmente sono contento, è belo
sperimentare, come ha detto un ragazzo prima,
chi vuole i vecchi radiohead o si ascolta
i "vecchi" cd o compra i "nuovi"
muse!
iak iakol@libero.it
25 giugno 2001
cari
radiohead,prima vi accanite con le majors,
con la musica usata per far soldi ecc. e
poi pubblicate due lavori (comunque di buona
fattura)ma sostanzialmente uguali, per ocncetto,
per sound, per session (!) di registrazione.
potevate almeno scegliere i brani più
riusciti da tutti e due e fare un disco
riuscito sotto tutti i punti di vista, piuttosto
che pubblicare due opere che pur contenendo
brani di elevatissima qualità a volte
annoiano o scadono nella sperimentazione
fine a se stessa.
Sarbina 20 giugno 2001
Questo
disco o lo ami o lo odi. L'ho preso per
caso. Non sono un'esperta, lo ammetto. Avevo
voglia di qualcosa di cool. All'inizio mi
stavo tagliando le vene... Ma poi le note
ti entrano dentro e la voce struggente del
solista ti spacca in due. Credo di averlo
ascoltato 10 volte di seguito. Ora lo amo
arma 19 giugno 2001
Non
che sia un brutto album,giammai ma non c'è
niente di innovativo rispetto a kid a ma
effettivamente dopo quel capolavoro cosa
volevo?andare nel 2135? Il dubbio è
perchè non hanno fatto un doppio
anzichè tenere"nascoste"queste
canzoni
halo 19 giugno 2001
yorke
sta semplicemente cambiando la storia musicale.tra
5 anni penseremo che amnesiac è vecchio
rispetto alle innovazioni future dei radiohead
pink 17 giugno 2001
stratosfericooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
letmesleep milano22062000@yahoo.it
16 giugno 2001
Qualcosa
di cupo, scuro..ma mediatico, la via di
accesso ad un nuovo mondo di domande!!
Bingo 11 giugno 2001
Bè
cosa dire. A parte che secondo me i Radio
dovevano
aspettare un
pò di tempo in più per pubblicare
quest'album, posso dire che è cmq
un
album
molto bello, sempre sugli stessi temi del
mostro della globalizzaziopne
ecc.
ma cmq attraente. Le migliori sono You And
Whose Army? e I Might Be
Wrong
(un capolavoro). Però diamine non
è nè Ok Computer nè
the Bends. E il
fatto
che si sia ritornati di più alla
melodia fa capire che in fondo Thom e
soci
non sono stati mica tanto soddisfatti di
Kid A!
jo 9 giugno 2001
Impossibile
non considerare l'ultimo lavoro della band
di
Oxford quale pendant del precedente, squassante,
contoverso e riuscitissimo
(per chi scrive)"Kid A". Impossibile
non notare la maggiore frammentarietà
della
freschissima opera attuale rispetto alla
compattezza di intenti ed
esiti di qualche mese fa (anche a detta
degli stessi autori). Impossibile non constatare
l'ennesimo attacco sferrato alla forma canzone
e alla
retorica di certo rock trito e bolso (vero
Bono e C.?); attacco magari meno inaspettato
e frontale rispetto a quello del passato
recente (i frammenti del prototipo pop-rock
come lo conoscevamo prima di "Kid A",
con il suo corredo di linee
melodiche cantabili e di strumentazione
tradizionale - chitarre e piano
inprimis - sono non certo numerosi ma sicuramente
più succosi del
precedente episodio)ma altrettanto decisivo,
incisivo e convincente sotto il profilo
dei risultati. Convince il fatto che alla
base delle stranianti divagazioni sonico-digitali
approntate
da Yorke e soci ci sia ancora una volta
non un'autoreferenziale e
velleitaria voglia di sperimentalismo un
tanto al chilo ma una sentita
e ancora vitalissima esigenza espressiva:
anche così tramutate le
composizioni dei nosti, rispetto agli esemplari
epigoni presenti nei dischi precedenti alla
definitiva "svolta elettronica",
non perdono una scaglia della loro spessa
e ficcante fibra emozionale, sono ancora
quantomai generose nel regalare attimi di
bellezza raggelata e urticante. E così
accanto alle
accozzaglie sghembe di suoni quali "Punk/pull
revolving doors", o "Like
spinning plates" o l'iniziale "Packt
like sardines...", a entusiasmare
sono soprattutto i momenti in cui il corredo
musicale ereditato dal passato viene non
del tutto soppresso ma alquanto scarnificato
per essere imbastito con
trame di squittiì cibernetici, frequenze
rumoristiche disturbate e
disturbanti, vagheggiamenti ambient e arrangiamenti
anarcoidi. Esemplare in questo senso lo
splendido brano di chiusura: perfetta pop
song alla Radiohead in cui alle chitarre
sferraglianti di
"Ok computer" e "The bends"
è sostituita una polpa deviante di
fiati
jazzisticicon l'incredibile voce a cuore
scoperto di Thom , qui come in tutto il
disco, a farla da padrone. Non aiuterà
a riconquistare i fans persi
dopo il repulisti analogico degli ultimi
tempi. Ma Amnesiac rimane l'ennesima perla
di una band incapace di essere mediocre.
_^[Sole]^_ 4 giugno 2001
I
Radiohead continuano a sperimentare, e devo
ammettere che
riescono a farlo anche abbastanza bene. Questo
disco farà rimanere di
stucco, se ancora non lo fossero rimasti con
Kid A, quei fans ancora
legati
a My Iron Lung e Ok Computer.
Nel complesso come voto posso tranquillamente
portare a casa un 8 1/2.
kaspar
4 giugno 2001
Bene, ci risiamo. Il primo ascolto è
una mezza delusione ( a
parte
Pyramid Song, stupenda), dal secondo in poi
le cose cambiano.Concordo
su
Dollars & Cents, un po' meno su Knives
Out, ma....Certo il tutto è un
po'
spiazzante, chi non vorrebbe un nuovo O.K.
Computer, ma tentare di
ripetersi
( vedi U2) è la via maestra per la
morte artistica. E' giusto che
seguano la
loro strada. Cambiare è doloroso ma
doveroso . E qui siamo più avanti
rispetto a Kid A.
Gianluca 29 maggio 2001
Il
prossimo album dei radiohead "amnesiac"
uscira' a giugno
ed e'
molto simile a kidA. Forse c'e' qualche cosa
in piu' di batteria. In
questo
album ci sono 2 o 3 canzoni piu' "rock"
di kidA, che e' davvero calmo
escluso "Idioteque". Ascoltate i
Muse con "Showbiz" sentirete i vecchi
radiohead! |