Già un decennio si è dissolto dal
debutto di "Figli di Annibale": un decennio
che ha visto la band dalle solari radici partenopee
fluttuare costantemente tra tradizione e sperimentazione,
in un moto oscillatorio scosso da quel sound tutto
caratteristico e linfa vitale di Raiz e compagni.
In occasione di questo anniversario, gli Almamegretta
si trasformano in cantastorie di sé stessi,
gitani di note che li hanno seguiti sui palchi
della penisola (e non solo) dacché l'eclettico
progetto non era che una pura scommessa con le
forze di musica e destino. E lo fanno scivolando
tra quelle melodie pietre miliari nella loro evoluzione,
rivestite di nuovi arrangiamenti e diluite in
un concerto che non sa tanto di greatest hits
quanto piuttosto di rivisitazione studiata per
l'evento.
Proprio in questo modo, "Fatmah" si
trasforma in un turbine di energia immediata,
una sorta di bolero a trapianti elettronici, e
"Fattallà" rivela la carica dance
così contrapposta eppure equilibrata da
una linea di voce in perfetto stile black. Forse
tracce come "Rubb da dubb" e "Catene",
entrambe tratte dall'ultimo album in studio "Imaginaria",
un poco soffrono per la perdita del mood originario
a favore dei nuovi arrangiamenti live. Certo è
che veterane quali "Sanghe e anema"
e "Figli di Annibale" realizzano un
connubio perfetto tra le vibrazioni reggae e la
frenetica carica del dub, riposando su di un cantato
in perfetto stile Almamegretta che ricorda tanto
bene le melodie classiche del canto napoletano,
ma anche, perché no, di stile decisamente
mediorientale. E poi le canzoni del tanto celebrato
"Sanacore", si parla di "Nun te
scurdà", "Maje", "O
sciore cchiù felice" sono quelli che
più felicemente si manifestano in una esecuzione
pulita ed immediata, che vede un lavoro di batteria
districarsi perfettamente tra i tempi dispari
ed incastrarsi tra le variegate ed onnipresenti
improvvisazioni del soundman.
Restano sempre gli stessi seppure evolvendosi,
gli Almamegretta, ed anche questo fa parte del
loro gioco di ombre e luci: live che palpitano
nell'accelerazione dei tempi dispari e nei battiti
della drum'n'bass, un sound che non conosce diffidenza
alcuna nel proporsi, riproporsi e combinarsi in
uno stile che sa di continua innovazione.
collegamenti su MusiKàl! Almamegretta - Imaginaria