Un ragazzo e una ragazza. L’uno di fianco
all’altro. Hanno lo sguardo perso oltre
l’obiettivo. Pensano a quello che hanno
lasciato indietro? A quello che li aspetta d’ora
in poi?
Non è dato sapere (la vérité
réside dans le songes, scrive la band
nel libretto del cd), ma un titolo come “Adult
situations” e il tema ricorrente del passaggio,
della crescita (assolutamente esplicito soprattutto
in “Academy awards”, uno dei momenti
più pop della raccolta) porta a forzare
le interpretazioni.
I Julie’s sono cambiati, e molto; è
una cosa che si avverte in ogni singolo momento
del disco. Sono alle spalle il divertimento rock
di “Fever in the funk house” e anche
le ballate di “Stars
never looked so bright”; qui è
tutto più variegato, ma anche più
ragionato e meno istintivo, e questo è
senz’altro il difetto di “Adult situations”:
la mancanza di quella visceralità a cui
il gruppo ci aveva abituato. Con gli ascolti,
però, tutto questo non appare così
negativo; non è un male se ora i Julie’s
trovano molto più stimolante giocare con
un’estrema varietà di suoni (si passa
da “Electric 80”, dove Laura gioca
alla piccola Kim Gordon, ai suoni lounge della
perfetta “Marmalade”, dalla psichedelia
neo-beatlesiana di “The last boy living
in Zombietown” ai numerosi intermezzi strumentali),
o abbandonarsi in lunghe code psichedeliche che
fanno pensare a degli Spaceman 3 meno nervosi
e più sussurrati, ipnotici: sono proprio
questi ultimi i brani più riusciti, e più
rivelatori di quello che i Julie’s Haircut
sono diventati, oggi.
Che qualcuno possa storcere il naso davanti a
tutto questo, beh, è legittimo; “Adult
situations” è un disco che richiede
molta più attenzione, e molto più
tempo, di quanto non facessero i suoi predecessori.
È meno divertente, forse, ma è anche
più stimolante perdersi nel seducente avvolgersi
della chitarra nel finale di “The big addiction”
e nei sussurri di “Private hell”,
per non tacere dell’incontro tra percussioni,
archi e un organo molto doorsiano in “Fear
don’t live here anymore”.
Si cresce, insomma. Come musicisti e come persone.
Sta a chi ascolta decidere se accettarlo oppure
no.
collegamenti su MusiKàl!
Julie's Haircut - Stars
Never Looked So Bright
Sonic Youth - la Kalporzgrafia